Massimo Nordio, nella sua prima intervista – rilasciata all’Ansa – dopo la conferma alla guida dell’Unrae (l’associazione degli importatori di auto in Italia: il 70% del mercato) per i prossimi due anni, mette l’accento su un punto che potrebbe rappresentare una vera svolta nel settore. “C’è un fattore che potrebbe giocare a favore della proposta dell’Unrae (la deduzione dalle tasse del 10% del costo di acquisto di una macchina) – le parole di Nordio -: è l’atteggiamento di apertura del gruppo Fca con cui abbiamo un dialogo continuo e c’è gioco di squadra. Che non sempre certo significa totale condivisione o coincidenza di vedute. Però, nel caso della nostra proposta di detraibilità, essendo stati molto chiari nello spiegare che non parliamo dei vecchi incentivi che innescavano subito una fiammata del mercato che però si esauriva presto, ma di qualcosa di più graduale e strutturale che dura nel tempo. Posso dire – ha continuato il presidente dell’Unrae – che il gruppo Fiat Chrysler l’ha compresa e la condivide”.

Non resta che sperare che l’asse Unrae-Fca (a Torino qualche sussurrio positivo si è sentito nelle stanze dei big) si rafforzi, lasciando fuori dai giochi eventuali rivalità e vecchi rancori. Una massa d’urto del genere (il 100%) del mercato italiano è sicuramente in grado di farsi ascoltare dalle Istituzioni, soprattutto nel momento in cui Fca ha dato forti segnali concreti di impegno nel Paese.

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