Fare gli arroganti, pensando di avere sempre ragione, imponendo al prossimo regole che toccano il portafoglio e complicano la vita, alla fine può costare caro. E così Giuliano Pisapia e Pierfrancesco Maran, sindaco e assessore alla Mobilità e Ambiente di Milano, sono stati clamorosamente sbugiardati. I tre giorni di blocco del traffico privato hanno paradossalmente aggravato la situazione dello smog. Risultato: l’auto, messa sul banco degli imputati, viene clamorosamente assolta. Pisapia e Maran, che da quando sono saliti a Palazzo Marino, hanno messo le quattro ruote nel mirino (Area C, strisce blu dappertutto, parcheggi eliminati, piste ciclabili che finiscono nel nulla e finiscono per creare problemi alla circolazione, salassi continui), ora dovrebbero prendere atto della pesante sconfitta e trarne le conseguenze. Oddio, è vero che l’Area C ha alleggerito il traffico in centro a Milano (però non si parli di benefici ambientali), ma allora (e vale per i tre giorni di stop) si dica la verità: l’iniziativa ha lo scopo di togliere per qualche ora le macchine dalle strade (un’occasione d’oro, non sfruttata, per lavare il selciato e quindi ripulirlo dalle cosiddette polveri sottili che vi si depositano) e non per accusarle di essere il male dei mali, anche le vetture considerate “verdi” (Gpl, metano, ibride), visto che pure a queste è stato impedito di circolare. Quante balle ci hanno raccontato, sindaco e assessore, forti dello slogan della campagna elettorale che li ha portati al potere: “Il vento cambia davvero (e l’aria sarà più pulita”), recitavano i manifesti pro Pisapia. Già, l’aria è invece cambiata in peggio, nonostante tutte le diavolerie che Pisapia e Maran si sono inventati, con il sostegno della giunta di sinistra, per complicare la vita agli automobilisti-contribuenti, gli stessi che si sono visti cancellare il posto macchina da sempre vicino a casa e costretti a posteggiare chissà dove o al parcheggio entro le strisce blu anche nelle zone periferiche a ridosso di fabbriche e uffici, meta quotidiana di pendolari provenienti dal circondario e impossibilitati, per varie ragioni, a servirsi dei mezzi pubblici. E’ la sinistra radical-chic che pensa ai ceti più deboli e alla classe operaia. A Pisapia e Maran non resta ora che convocare la giunta e organizzare una bella danza della pioggia, l’unico modo – se avrà gli effetti sperati – per spazzare via lo smog da Milano. E per di più gratis.

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