Un piano antismog vero e non demagogico, ecco quello che Stefano Parisi, candidato sindaco di Milano, e avversario del renziano Beppe Sala, propone nel suo programma illustrato dal “Giornale”. Basta blocchi del traffico e misure di emergenza. Area C, inoltre, tornerà alla versione Ecopass di Letizia Moratti, cioè «paga chi inquina. E più pass ai residenti in centro». Si gratificano, quindi, gli automobilisti che investono nei motori “green” e si spingono coloro che ancora possiedono un vecchio mezzo a cambiarlo, sperando che lo Stato – dopo tanti tavoli inutili e altrettante chiacchiere – vari un efficace piano di svecchiamento del parco circolante, che resta il vecchio d’Europa.
Altro che il programma “mangiasoldi” ai danni degli automobilisti che la giunta Pisapia-Maran lascia come eredità. Parisi, comunque, si prepari a rispondere con la sciabola a chi cercherà di mettergli i bastoni tra le ruote (per restare in tema), come la potente lobby dei ciclisti radical-chic divenuti padroni dei marciapiedi e campioni di maleducazione, con la complicità della giunta Pisapia-Maran ideatrice, tra l’altro, tra i suoi ultimi atti, del bus-toilet (75mila euro il costo del riadattamento di un veicolo) da far girare per la città, sperando così di risolvere il problema di chi fa pipì e il resto per strada. Non vorrei trovarmi nei panni del conducente e… quanto durerà l’integrità del WC viaggiante? Altri soldi buttati invece di potenziare i controlli e punire chi sporca per strada.

Tag: , , , , , , , , , , , ,