Qui non si tratta di parteggiare per una Regione o per l’altra. Ma il provvedimento preso dalla Lombardia, quello di creare infrastrutture ad hoc per le alimentazioni alternative dei veicoli, rappresenta un importante esempio da imitare a livello centrale. A riportare la notizia è l’edizione milanese de “il Giornale”: le stazioni di servizio che distribuiscono Gpl, dovranno collocare anche un impianto per il rifornimento delle auto a metano e colonnine per la ricarica elettrica. È da provvedimenti come questo, approvati dalla commissione consiliare Attivita produttive, presieduta dal pavese Angelo Ciocca (Lega Nord), con il sostegno delle forze della maggioranza, ma anche di Pd e Patto civico. Quindi, un ok quasi bipartisan. A non votare sono stati stranamente i 5 Stelle: il loro leader, Beppe Grillo, in passato si era più volte presentato davanti ai cancelli di Mirafiori (Fiat), a Torino, per promuovere l’auto elettrica. E ora che si fa strada un’iniziativa concreta in questa direzione, seppur limitata, cioè di garantire anche il “pieno” di energia lungo le strade, M5S non si esprime. Mah. A dare il via libera sarà comunque l’aula consiliare. “Vogliamo dare la possibilità ai cittadini di poter fare rifornimenti ecologici”, ha commentato il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
Quanto è stato deliberato dimostra che ci vuole poco, e soprattutto la volontà, per portare in discussione e poi in approvazione un provvedimento utile a favore della tanta sbandierata mobilità “green”. E invece, a livello centrale, si è ancora ai tavoli su tavoli, agli annunci e alle promesse. L’operazione “rifornimenti green”, sul modello lombardo, venga portata rapidamente in discussione anche nelle commissioni parlamentari preposte e si crei velocemente una rete infrastrutturale che includa Gpl, metano e colonnine per la ricarica delle vetture elettriche. Le associazioni di categoria facciano le dovute pressioni e non si limitino ad accettare le discussioni ai tavoli. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio è stato chiamato dall’Unrae, il 5 luglio prossimo, a discutere di mobilità “green”. Non ci deluda come hanno fatto (e fanno tuttora) i suoi colleghi.

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