Occhio agli annunci che possono fare molto male. Il governo olandese ha fatto trapelare l’intenzione di togliere dalle strade, entro un determinato numero di anni, non solo le automobili a gasolio, ma anche quelle alimentate con la benzina. I giornali hanno riportato la notizia dopo la metà di agosto, aggiungendo che altri Paesi scandinavi si sono detti pronti a fare altrettanto. Sono bastate queste dichiarazioni di intenti per far crollare le vendite in Olanda: -8,2 per cento in luglio e -12,1 per cento in agosto. Una botta non indifferente, che porta le immatricolazioni dall’inizio dell’anno giù del 5,2 per cento, unico Paese Ue con il dato negativo da gennaio. Per l’Olanda, dunque, ecco il classico “attendismo”, come lo ha descritto Romano Valente, direttore generale di Unrae, in vista (se mai si verificherà) di una vera rivoluzione della mobilità interna. Si può così toccare con mano la ripercussione immediata, con danni relativi, dell’effetto annuncio. L’esempio olandese deve servire da lezione, soprattutto in Italia, dove si é abituati a creare false aspettative, soprattutto nel settore automobilistico. Il rischio è di riportare le lancette dell’orologio indietro di qualche anno, facendo tornare gli spettri della crisi con tutti i disastri che si sono portati appresso. Il mondo dell’auto batta un colpo.

Tag: , , , , , ,