La qualità dell’informazione, aspetto che è sempre più sottovalutato nel processo di trasformazione che i media stanno subendo, deve arrivare prima di tutto insieme alla salvaguardia della professionalità.
Il ruolo di chi fa informazione è quello di raccontare i fatti, con la critica e gli approfondimenti. Sicuramente non è quello di agevolare la vendita di un prodotto, auto o altro.
E’ necessario ritornare ai fondamentali – ho sottolineato aprendo la tavola rotonda sul tema Comunicazione e New Media in occasione di #FORUMAutoMotive, presenti colleghi, blogger e direttori PR delle Case auto – prima che la bolla web e social esploda.
Occhio anche al fatto che non si crei una nuova fabbrica di disoccupati – ho aggiunto – con tanti giovani che, attratti da questo mondo virtuale, rischiano di perdere del tempo, per compensi irrisori se non nulli. Con il risultato di lasciar perdere gli studi per poi trovarsi, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, con un pugno di mosche in mano.
Le stesse Case auto devono vigilare e non essere “complici” di una pericolosa deriva a scapito delle vera informazione.
L’Ordine dei giornalisti, dal canto suo, deve disciplinare il settore dei New Media e bloccare pericolose sbandate a scapito della qualità dell’informazione e della professionalità.

Tag: , , , , , , , , , , , ,