Fiumi di parole, riunioni su riunioni, convegni e aspettative disattese: è la triste realtà, in Italia, sul tema dello sviluppo della mobilità elettrica se si guarda alla mancata concretizzazione delle promesse fatte. Non prendiamoci in giro: se si vuole puntare seriamente sull’auto elettrica, come modello di mobilità per un futuro nemmeno troppo lontano, le basi dovevano essere già poste. E invece, scorrendo per esempio le agevolazioni previste dalla Legge di bilancio 2017 relative alla casa, non si trova alcun cenno su una sorta di ecobonus a favore di chi intende adattare il proprio garage a stazione privata di ricarica delle batterie. Eppure, se ne è parlato in più occasioni. Ma, documento alla mano, nulla di tutto questo. Insomma, alla fine del 2016 siamo praticamente al punto e a capo. E se non fosse per le iniziative dei privati (Case costruttrici, società che gestiscono l’energia, compagnie petrolifere) ci troveremo anni luce indietro rispetto alle politiche d incentivazione adottate da altri Paesi. A questo punto, attendiamo con “ansia” il primo tavolo ministeriale del 2017…