L’Ue, i governi e il “terremoto” accise

L’Ue, i governi e il “terremoto” dellPersiste sulla mobilità a motore l’incubo accise, le stesse che l’ex premier Matteo Renzi si era impegnato a «pulire entro l’anno», definendo «ridicole» quelle riferite alla guerra d’Etiopia eccetera eccetera. Impegno puntualmente non mantenuto. La sparata di Renzi, avvenuta il 23 maggio 2014 a Porta a Porta, è diventata virale. Caduto il suo governo, il problema è rimasto. Ed è tornato d’attualità, visto che l’Ue chiede all’Italia 3,4 miliardi, pena l’avvio di una procedura d’infrazione. Probabilmente le alchimie del governo Gentiloni riusciranno a evitare l’impopolare ritocco delle accise sui carburanti, anche perché gli automobilisti […]

  

L’automotive nel 2017 con i soliti (e nuovi) problemi

Entriamo nell’anno nuovo, il 2017, ancora una volta con i vecchi problemi. Per il settore dell’automotive il piatto della bilancia, infatti, pende sempre da una parte a causa delle tante questioni rimaste irrisolte. Vediamole insieme: la riforma del Codice della strada, con i previsti provvedimenti contro l’abuso degli smartphone alla guida, è tuttora impantanata da qualche parte al Senato: una vergogna, visto il carattere di urgenza; nulla è stato fatto, nonostante le promesse, a proposito delle accise sui carburanti i cui prezzi, tra l’altro, hanno ripreso a lievitare; il parco auto italiano continua a contare una decina di milioni di […]

  

La retromarcia sulle accise crea un precedente. Da sfruttare

Monumentale Paolo Zabeo, responsabile dell’ufficio studi della Cgia di Mestre. Senza volerlo ha impartito un’incredibile lezione a chi si lamenta sempre, senza ottenere risultati concreti, creando al tempo stesso un imbarazzante precedente per questo governo e quelli futuri. Dapprima il bravo Zabeo fa sapere a mari e monti che dall’1 gennaio 2017 il rincaro dei carburanti sarà inevitabile a causa dell’ennesimo aumento delle odiose accise, come stabilito dal governo Letta nel 2014. Quindi, qualche ore dopo, lo stesso Zabeo invia una nota stampa dove, gongolante, annuncio quanto segue: “Apprendiamo in questo momento che dopo la nostra denuncia l’Esecutivo, come da […]

  

Tassa Ue sulla benzina, l’idea “oscena” del ministro tedesco

L’idea dell’addizionale europea sulla benzina lanciata dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, per coprire i crescenti costi legati ai migranti, è semplicemente oscena, per dirla alla Sergio Marchionne, che fa spesso uso di questo termine (osceno) per commentare negativamente particolari situazioni. Ebbene, il governo di Angela Merkel vuol fare pagare a tutti noi europei la falsa azione di buonismo della scorsa estate sul tema immigrazione. Avere aperto le porte a oltre 1,1 milioni di migranti, insieme ai recenti fatti gravissimi di Colonia, sta facendo riflettere Berlino. Ci mancava giusto la sparata di Schauble, visto che a conti fatti la […]

  

Auto: Obama fa, Renzi “cavalca”

C’è una differenza sostanziale tra il presidente americano Barack Obama e il premier italiano Matteo Renzi: riguarda la concretezza, le cose fatte e soprattutto i risultati che si toccano con mano. Prendiamo in esame l’auto, settore per il quale mi occupo. Obama, in vista dell’Auto Show di Detroit, il primo importante appuntamento dei costruttori del 2016, ha ricordato , come l’”America debba essere orgogliosa di quello che la nostra industria icona ha fatto: sette anni fa era sull’orlo del collasso”. “Mi sono rifiutato di girare le spalle ai lavoratori americani – ha aggiunto Obama – e ho scommesso su di […]

  

Ancora aumenti sui carburanti. Siamo alle solite. Vergogna!

Ancora aumenti sui carburanti (vedi accise). Il bancomat dell”auto si conferma decisivo e sempre buono per tutte le occasioni. Dove sono finiti i tagli agli sprechi e alle spese? Vergogna!

  

Non toccate l’Iva sull’auto e quella sui carburanti, sarebbe il disastro per il settore e anche per lo Stato Pioggia di eco-bonus dal Consiglio dei ministri, ma l’auto rimane al palo

Il tema Iva è di estrema attualità. Il governo è consapevole di aver ripreso tra le mani una patata bollente. L’invito che rivolgo é di lasciare l’Iva sulle auto al livello attuale, cioè al 21 per cento, e di non toccare quella che grava sui carburanti (le ripercussioni sui prezzi sarebbero devastanti per l’effetto, considerate le accise, della tassa sulla tassa) e sul resto dei prodotti che appartengono alla filiera: pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, manutenzione e riparazioni. Il ritocco verso l’alto deprimerebbe ulteriormente una domanda di auto bassissima, ridurrebbe i consumi di carburante, causerebbe seri problemi di sicurezza […]

  

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