Auto e mercato, cosa fare nel 2016

Il ruolo dei concessionari e delle Case automobilistiche, tutti impegnati a venire incontro alle esigenze di chi voleva cambiare auto (sconti, promozioni, agevolazioni), è stato determinante per il raggiungimento di un dato di chiusura del mercato 2015 più che positivo, anche se ancora lontano dal livello considerato fisiologico di 1,8-1,9 milioni di unità. Anche il settore del noleggio, è da rimarcare, ha dato il suo importante contributo. Nel 2015, dunque, sono stati immatricolati in Italia 1.574.872 veicoli, con una crescita del 15,8% sul difficile 2014. L’anno, al di là dei risultati, ha vissuto un finale di grandi tensioni: lo scandalo […]

  

Auto, un silenzio assordante che fa solo male

Bravi Federauto (l’associazione dei concessionari) e Anfia (filiera italiana dell’automotive) a commentare in questi giorni quanto accaduto, cioè lo scandalo del software truccato che ha travolto il Gruppo Volkswagen. Resto senza parole, invece, nel vedere che l’Unrae, che rappresenta le Case auto estere in Italia, resta chiusa a riccio. Non un cenno alle vicenda nel comunicato di commento al mercato di settembre. L’Unrae non ha colpe e neppure il Gruppo Volkswagen Italia che sta subendo i contraccolpi della bufera, come il suo amministratore delegato Massimo Nordio, che è anche presidente della stessa associazione di costruttori esteri. E’ giusto e doveroso […]

  

Grasso e Mucchetti incontrano la filiera auto, Renzi ha altri impegni

La politica, per una volta, si ricorda del settore automobilistico non per infilzarlo con altre tasse dirette o indirette, ma lo chiama a raccolta per fare il punto della situazione. Iniziativa lodevole, quella di Massimo Mucchetti, presidente della commissione Attività produttive del Senato (e, da ex editorialista economico del “Corriere”, molto addentro alle problematiche del comparto), che ha colto l’occasione di creare un vero evento di dibattito dalla ricerca di Unioncamere e Prometeia sull’automotive. Presente il presidente del Senato, Pietro Grasso (“in un’Europa – ha sottolineato – che ha deciso di elevare al 20% del Pil il contributo delle attività […]

  

Via tutti i Diesel: Milano pensa a un referendum. Il settore dell’auto si faccia sentire

Cari Unrae (importatori di automobili), Anfia (filiera nazionale), Federauto (concessionari) e Asconauto (ricambisti e concessionari), è sicuramente giunto il momento di tornare ai fondamentali, alle ragioni che hanno dato alla mobilità a motore quel forte impulso nella ricerca di tecnologie capaci di rendere i veicoli sempre più puliti e rispettosi delle norme sulle emissioni di anidride carbonica. Non che in questo momento non si faccia niente, anzi. Ma c’è sicuramente una sempre maggiore attenzione all’auto del futuro, alla connessione e alla connettività, alla guida autonoma, a una serie di cose che saranno disponibili su media e larga scala tra qualche […]

  

Caro Renzi, sull’auto si informi meglio. E non faccia trionfalismi

Caro Renzi, dal “gasatissimo” pronunciato allo stabilimento Fca di Mirafiori è passato ad affermare, in occasione della presentazione dell’investimento italiano di Audi a favore di Lamborghini, che “il settore dell’auto sta ripartendo alla grande”. E chissà cosa dirà giovedì 28 a Melfi quando visiterà l’impianto in questo momento più importante di Fca. Secondo lei, dunque, abituato nel suo governo a esaltarsi a ogni 0,… positivo relativo alla crescita del Paese, constatare che il mercato ialiano dell’auto cresce a doppia cifra può sembrare qualcosa di strabiliante. Sbaglia, però. Si informi meglio e non lanci altre sparate come è suo costume. A […]

  

La filiera dell’auto divisa fa solo il gioco del “nemico”

Il 2014 va in archivio con alcuni dati di fatto. Tra questi, la ritrovata volontà propositiva da parte della filiera automotive e la conferma del sempre più problematico sfilacciamento all’interno di essa. Mentre l’Unrae di Massimo Nordio rimette sul tavolo delle Istituzioni la proposta di detraibilità pari al 10% del costo di acquisto di una vettura, fino a un massimo di 2mila euro in 4 anni; la Federauto di Filippo Pavan Bernacchi risponde con l’ipotesi di ridurre l’aliquota Iva per un triennio, con beneficio decrescente. E se nel primo caso gli importatori stimano 100mila unità in più per il primo […]

  

Lupi e quelle insolite premure per l’auto

Le solite cose all’italiana: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra e viceversa. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, con un insolito attivismo sul tema auto, dopo aver tentato qualche settimana fa di far passare l’aumento del bollo in cambio della soppressione dell’Ipt, fa sapere che sta studiando, insieme alla collega Federica Guidi (Sviluppo economico), un piano di defiscalizzazione riguardante il settore (sul tipo di quello applicato all’edilizia) allo scopo di svecchiare (e rilanciare) il parco auto italiano. E lo stesso piano riguarderebbe anche i bus pubblici e privati. Se il progetto andrà in porto tanto […]

  

Lupi “scopre” l’Ipt ma arriva secondo. Ma sulla fiscalità per l’auto perché non c’è un coordinamento?

Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha scoperto che esiste un problema “auto”. Eccolo allora proporre che è allo studio la sostituzione dell’Ipt, l’Imposta di trascrizione provinciale, con una quota aggiuntiva sul bollo a parità di gettito. A conti fatti vuol dire che 1,12 miliardi di euro saranno ripartiti annualmente tra oltre 49 milioni di veicoli, con una stima di aumento medio del bollo auto di circa 22 euro. Al di là del fatto che ancora una volta si toglierebbe da una parte per aggiungere dall’altra, il ministro Lupi – attraverso la rassegna stampa quotidiana e i gli incontri nel […]

  

Superbollo dannoso» allarme fuori tempo

«Il superbollo sulle auto di lusso ha fatto perdere al fisco 140 milioni in un anno». Così le associazioni dell’auto in una lettera al ministero dell’Economia. Se è apprezzabile l’unità d’intenti ritrovata tra le sigle (Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae) non è altrettanto per la tempistica. L’allarme viene suonato nel momento in cui il governo è più che traballante e, per di più, alla vigilia dell’innalzamento di un punto dell’Iva. Sono passati una quindicina di giorni da quando il viceministro all’Economia, Luigi Casero, riconoscendo i danni causati dal superbollo, aveva aperto a una possibile abolizione. Il ferro si […]

  

Crisi dell’auto, Zanonato vedrà Marchionne. E gli altri?

Il ministro dello Sviluppo economico, Zanonato, ha detto, in un’intervista al “Sole”, che nei prossimi giorni incontrerà l’ad di Fiat, Sergio Marchionne. Il ministro vuole fare il punto sui progetti del Lingotto per il Paese, gli investimenti e la crisi del mercato. Su quest’ultimo punto, però, sarebbe stato opportuno invitare tutta la filiera. Anfia, Unrae e Federauto che dicono? Non si sentono tagliati fuori. Battano un colpo, allora. Le case estere non rappresentano più o meno il 70 per cento delle immatricolazioni? L’indotto auto non ha fame di commesse? I concessionari non hanno l’acqua alla gola?

  

Auto, Caporetto da scongiurare

La siderurgia, comparto centrale del nostro Paese, ha ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo. E l’auto? Non ancora pervenuta. Da una parte l’Anfia, che sollecita (fosse la prima volta) la creazione di una task force, dall’altra l’Unrae che, cambiato il presidente, sta probabilmente prendendo ancora le misure. Intanto il tempo passa e la situazione peggiora: i consumi sono precipitati ai livelli di tredici anni fa e la spese per la mobilità, secondo gli ultimi dati di Confcommercio, sono scese dell’8,7% nel primo trimestre dell’anno e del 14,2% in tutto il 2012. Si tratta del […]

  

Fatto il governo, ora via al pressing duro sui ministri

Finalmente l’Italia ha un governo. Dopo due mesi le parti politiche si sono accordate e l’esecutivo guidato da Enrico Letta dovrà subito passare ai fatti. Di parole se ne sono spese troppe. Letta a parte, il settore della mobilità deve ora guardare ai nuovi interlocutori, gli stessi sui quali far partire subito un durissimo e costruttivo pressing allo scopo di riequilibrare la situazione di settori, come quelli delle quattro e due ruote, la cui grave difficoltà ha contribuito ad aggravare ulteriormente lo scenario economico e occupazionale del Paese. Questi, dunque, gli interlocutori principali dai quali si dovranno ottenere risposte e […]

  

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