Non toccate l’Iva sull’auto e quella sui carburanti, sarebbe il disastro per il settore e anche per lo Stato Pioggia di eco-bonus dal Consiglio dei ministri, ma l’auto rimane al palo

Il tema Iva è di estrema attualità. Il governo è consapevole di aver ripreso tra le mani una patata bollente. L’invito che rivolgo é di lasciare l’Iva sulle auto al livello attuale, cioè al 21 per cento, e di non toccare quella che grava sui carburanti (le ripercussioni sui prezzi sarebbero devastanti per l’effetto, considerate le accise, della tassa sulla tassa) e sul resto dei prodotti che appartengono alla filiera: pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, manutenzione e riparazioni. Il ritocco verso l’alto deprimerebbe ulteriormente una domanda di auto bassissima, ridurrebbe i consumi di carburante, causerebbe seri problemi di sicurezza […]

  

Se ci fossero stati quei 3 miliardi

Il mancato gettito di 3 miliardi dall’auto sarebbe servito ora al governo per allentare la morsa fiscale (Imu, Iva, ecc). Puro masochismo.

  

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