L’Ue, i governi e il “terremoto” accise

L’Ue, i governi e il “terremoto” dellPersiste sulla mobilità a motore l’incubo accise, le stesse che l’ex premier Matteo Renzi si era impegnato a «pulire entro l’anno», definendo «ridicole» quelle riferite alla guerra d’Etiopia eccetera eccetera. Impegno puntualmente non mantenuto. La sparata di Renzi, avvenuta il 23 maggio 2014 a Porta a Porta, è diventata virale. Caduto il suo governo, il problema è rimasto. Ed è tornato d’attualità, visto che l’Ue chiede all’Italia 3,4 miliardi, pena l’avvio di una procedura d’infrazione. Probabilmente le alchimie del governo Gentiloni riusciranno a evitare l’impopolare ritocco delle accise sui carburanti, anche perché gli automobilisti […]

  

La retromarcia sulle accise crea un precedente. Da sfruttare

Monumentale Paolo Zabeo, responsabile dell’ufficio studi della Cgia di Mestre. Senza volerlo ha impartito un’incredibile lezione a chi si lamenta sempre, senza ottenere risultati concreti, creando al tempo stesso un imbarazzante precedente per questo governo e quelli futuri. Dapprima il bravo Zabeo fa sapere a mari e monti che dall’1 gennaio 2017 il rincaro dei carburanti sarà inevitabile a causa dell’ennesimo aumento delle odiose accise, come stabilito dal governo Letta nel 2014. Quindi, qualche ore dopo, lo stesso Zabeo invia una nota stampa dove, gongolante, annuncio quanto segue: “Apprendiamo in questo momento che dopo la nostra denuncia l’Esecutivo, come da […]

  

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