Caro Renzi, sull’auto si informi meglio. E non faccia trionfalismi

Caro Renzi, dal “gasatissimo” pronunciato allo stabilimento Fca di Mirafiori è passato ad affermare, in occasione della presentazione dell’investimento italiano di Audi a favore di Lamborghini, che “il settore dell’auto sta ripartendo alla grande”. E chissà cosa dirà giovedì 28 a Melfi quando visiterà l’impianto in questo momento più importante di Fca. Secondo lei, dunque, abituato nel suo governo a esaltarsi a ogni 0,… positivo relativo alla crescita del Paese, constatare che il mercato ialiano dell’auto cresce a doppia cifra può sembrare qualcosa di strabiliante. Sbaglia, però. Si informi meglio e non lanci altre sparate come è suo costume. A […]

  

Unrae e Fca dialogano sul rilancio dell’auto, ben venga il gioco di squadra

Massimo Nordio, nella sua prima intervista – rilasciata all’Ansa – dopo la conferma alla guida dell’Unrae (l’associazione degli importatori di auto in Italia: il 70% del mercato) per i prossimi due anni, mette l’accento su un punto che potrebbe rappresentare una vera svolta nel settore. “C’è un fattore che potrebbe giocare a favore della proposta dell’Unrae (la deduzione dalle tasse del 10% del costo di acquisto di una macchina) – le parole di Nordio -: è l’atteggiamento di apertura del gruppo Fca con cui abbiamo un dialogo continuo e c’è gioco di squadra. Che non sempre certo significa totale condivisione […]

  

La filiera dell’auto divisa fa solo il gioco del “nemico”

Il 2014 va in archivio con alcuni dati di fatto. Tra questi, la ritrovata volontà propositiva da parte della filiera automotive e la conferma del sempre più problematico sfilacciamento all’interno di essa. Mentre l’Unrae di Massimo Nordio rimette sul tavolo delle Istituzioni la proposta di detraibilità pari al 10% del costo di acquisto di una vettura, fino a un massimo di 2mila euro in 4 anni; la Federauto di Filippo Pavan Bernacchi risponde con l’ipotesi di ridurre l’aliquota Iva per un triennio, con beneficio decrescente. E se nel primo caso gli importatori stimano 100mila unità in più per il primo […]

  

Saloni, filiera automotive: essere divisi fa male

Il ritorno in Italia di una rassegna dedicata all’auto (il Motor Show di Bologna), dopo la sosta forzata del 2013, è un segnale positivo. E il fatto che nel 2015 sarebbero in calendario altri due eventi, il Milano Auto Show e il Gran premio dell’automobile di Torino, significa che attorno alle quattro ruote comincia a tornare interesse e a manifestarsi pubblicamente la passione. Non c’è di meglio che eventi di questo genere per riportare al centro della discussione i problemi del settore e reclamare con forza una soluzione capace di ridare fiato alla filiera, in particolare ai suoi anelli più […]

  

Ecco i parlamentari pronti a sostenere il settore auto

Altieri, Bianconi, Castiello, Chiarelli, Ciracì, Distaso, Fucci, Galati, Gallo, Lainati, Latronico, Marotta, Marti, Palese, Picchi, Romano, Sisto. E ancora: Abrignani, Biancofiore, Biasotti, Centemero, Cesaro, Occhiuto, Palmieri, Polverini, Ravetto, Romele, Squeri, P. Russo, Baldelli, Calabria, Milanato, Giorgetti. Questi 33 nomi corrispondono a quelli dei parlamentari che hanno sottoscritto l’emendamento alla legge di Stabilità con primo firmatario Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera (e fanno 34), con il quale si intende abolire il bollo auto per 3 anni (o 5 in caso di acquisto di un veicolo a gas/Gpl, ibrido o elettrico). All’esame dell’Aula è lo stesso testo della proposta […]

  

Lupi “scopre” l’Ipt ma arriva secondo. Ma sulla fiscalità per l’auto perché non c’è un coordinamento?

Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha scoperto che esiste un problema “auto”. Eccolo allora proporre che è allo studio la sostituzione dell’Ipt, l’Imposta di trascrizione provinciale, con una quota aggiuntiva sul bollo a parità di gettito. A conti fatti vuol dire che 1,12 miliardi di euro saranno ripartiti annualmente tra oltre 49 milioni di veicoli, con una stima di aumento medio del bollo auto di circa 22 euro. Al di là del fatto che ancora una volta si toglierebbe da una parte per aggiungere dall’altra, il ministro Lupi – attraverso la rassegna stampa quotidiana e i gli incontri nel […]

  

Auto, tutto fermo. E la filiera aspetta (che cosa?)

Il giuramento del governo guidato da Matteo Renzi é avvenuto il 22 febbraio scorso. Da quel momento si é parlato di tutto, anche di cose che non si possono classificare come priorità, ma sulla crisi dell’auto (a parte la vendita delle auto blu online) nessuno si é espresso. Non una parola. Non una promessa, anche se da marinaio, come è successo più volte in passato. Ricordo solo che una sera verso il tardi alla trasmissione “Porta a porta”, che avevo intercettato per caso mentre facevo zapping, uno degli ospiti di Bruno Vespa nel parlare di consumi da rilanciare si era […]

  

Se la lobby dell’auto non ha punti di riferimento (o si rivolge a quelli sbagliati)

Gli automobilisti restano sempre nel gorgo delle tassazioni inique e rischiano di essere spinti ancora più giù. Prendiamo il ventilato e congelato aumento, ennesimo, dei carburanti. Se uniamo questi possibili nuovi rincari a quello dell’Iva, l’effetto trascinamento sarà inevitabile. I maggiori costi del trasporto delle merci su chi saranno caricati? Sulle famiglie e sugli automobilisti. Anche i listini delle macchine, per effetto dell’Iva, sono lievitati, chi più e chi meno. La delusione è forte: si parla sempre di intervenire sulla spesa pubblica e sugli sprechi, che sono ancora immensi. Invece, ecco che si torna a utilizzare il solito bancomat. Cambiano […]

  

Superbollo dannoso» allarme fuori tempo

«Il superbollo sulle auto di lusso ha fatto perdere al fisco 140 milioni in un anno». Così le associazioni dell’auto in una lettera al ministero dell’Economia. Se è apprezzabile l’unità d’intenti ritrovata tra le sigle (Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae) non è altrettanto per la tempistica. L’allarme viene suonato nel momento in cui il governo è più che traballante e, per di più, alla vigilia dell’innalzamento di un punto dell’Iva. Sono passati una quindicina di giorni da quando il viceministro all’Economia, Luigi Casero, riconoscendo i danni causati dal superbollo, aveva aperto a una possibile abolizione. Il ferro si […]

  

Crisi dell’auto, Zanonato vedrà Marchionne. E gli altri?

Il ministro dello Sviluppo economico, Zanonato, ha detto, in un’intervista al “Sole”, che nei prossimi giorni incontrerà l’ad di Fiat, Sergio Marchionne. Il ministro vuole fare il punto sui progetti del Lingotto per il Paese, gli investimenti e la crisi del mercato. Su quest’ultimo punto, però, sarebbe stato opportuno invitare tutta la filiera. Anfia, Unrae e Federauto che dicono? Non si sentono tagliati fuori. Battano un colpo, allora. Le case estere non rappresentano più o meno il 70 per cento delle immatricolazioni? L’indotto auto non ha fame di commesse? I concessionari non hanno l’acqua alla gola?

  

Auto, Caporetto da scongiurare

La siderurgia, comparto centrale del nostro Paese, ha ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo. E l’auto? Non ancora pervenuta. Da una parte l’Anfia, che sollecita (fosse la prima volta) la creazione di una task force, dall’altra l’Unrae che, cambiato il presidente, sta probabilmente prendendo ancora le misure. Intanto il tempo passa e la situazione peggiora: i consumi sono precipitati ai livelli di tredici anni fa e la spese per la mobilità, secondo gli ultimi dati di Confcommercio, sono scese dell’8,7% nel primo trimestre dell’anno e del 14,2% in tutto il 2012. Si tratta del […]

  

Fatto il governo, ora via al pressing duro sui ministri

Finalmente l’Italia ha un governo. Dopo due mesi le parti politiche si sono accordate e l’esecutivo guidato da Enrico Letta dovrà subito passare ai fatti. Di parole se ne sono spese troppe. Letta a parte, il settore della mobilità deve ora guardare ai nuovi interlocutori, gli stessi sui quali far partire subito un durissimo e costruttivo pressing allo scopo di riequilibrare la situazione di settori, come quelli delle quattro e due ruote, la cui grave difficoltà ha contribuito ad aggravare ulteriormente lo scenario economico e occupazionale del Paese. Questi, dunque, gli interlocutori principali dai quali si dovranno ottenere risposte e […]

  

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