{"id":1356,"date":"2021-05-25T21:02:02","date_gmt":"2021-05-25T19:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1356"},"modified":"2021-05-25T21:02:02","modified_gmt":"2021-05-25T19:02:02","slug":"conrad-non-tradisce-i-giovani-doggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2021\/05\/25\/conrad-non-tradisce-i-giovani-doggi\/","title":{"rendered":"Conrad non tradisce i giovani d&#8217;oggi"},"content":{"rendered":"<p>Si avvicina l&#8217;estate. E con essa, molto probabilmente, la libert\u00e0 dal Covid. O almeno la libert\u00e0 dalle pi\u00f9 severe norme anticontagio. E dei giovani, che stanno per chiudere un anno scolastico davvero particolare, cosa ne sar\u00e0? La passeranno la &#8220;linea d&#8217;ombra&#8221;? E in caso affermativo, quali emozioni proveranno? Cosa si sentiranno di fare? Domande queste non dovute soltanto al fatto che ho un figlio adolescente che sta per concludere anch&#8217;egli un anno scolastico davvero anomalo, ma anche alla rilettura proprio del capolavoro di Josep Conrad <em>La linea d&#8217;ombra<\/em> (edizione Einaudi con la splendida traduzione di Maria Jesi). D&#8217;altronde i classici stanno sugli scaffali delle nostre librerie domestiche proprio per questo: rinfocolare un&#8217;intuizione, ridestare una suggestione, confermare una visione. La storia raccontata in questo breve romanzo \u00e8 piuttosto semplice. Un giovane ufficiale di navi mercantili si sente fuori posto. La vita di mare inizia a sembrargli noiosa. Una routine fin troppo pesante. Ed \u00e8 proprio la pesantezza di questa noia che si trasforma in uno slancio verso qualcosa di nuovo, diverso, ma soprattutto inaspettato. Scende a terra. Si &#8220;riposa&#8221; come fanno i marinai: in un alberghetto di poche pretese di fronte al porto. Aspettando un segno del destino. Che puntualmente arriva. Il responsabile della Capitaneria di porto lo investe del titolo di capitano allo scopo di affidargli una nave che ha bisogno con un urgenza di un comandante. Visto che il vecchio comandante \u00e8 morto. Il giovane voleva s\u00ec rinunciare al mare e cambiare vita, la prospettiva di una simile responsabilit\u00e0 (governare una nave) gli fa per\u00f2 cambiare idea. E si butta con slancio &#8220;oltre quella linea d&#8217;ombra&#8221;. Esce insomma alla luce. Abbandonando l&#8217;ombra della giovinezza pi\u00f9 spensierata. Insomma si tuffa nella vita.<br \/>\nOvviamente il primo comando riserver\u00e0 sorprese. E Conrad tratteggia da par suo (che tra l&#8217;altro quella vita molto romantica e avventurosa l&#8217;ha davvero vissuta per pi\u00f9 di tre lustri) una storia di mare trascinante e quasi ipnotica. &#8220;Di un libro di Conrad &#8211; ebbe a scrivere Cesare Pavese, che ne cur\u00f2 una delle prime edizioni italiane (l&#8217;originale usc\u00ec in Inghilterra nel 1917) &#8211; non si ricorda in genere n\u00e9 il personaggio n\u00e9 l&#8217;evento. Si ricorda il tortuoso, tenace, disperatamente vero e accorato gusto del rievocare, del soffermarsi sotto un caro e remoto orizzonte mentre un sogno, un&#8217;angoscia, un rimorso stringono il cuore&#8221;.<br \/>\nQuesto racconto \u00e8 un piccolo capolavoro e un grande romanzo di formazione. I giovani lettori di oggi possono provare il brivido di un&#8217;avventura marinaresca s\u00ec memorabile ma soprattutto finemente raccontata. E magari possono dare un nome a quello struggimento interiore che gli fa desiderare di saltare oltre la linea d&#8217;ombra. Oltre la quale, per\u00f2, quando il giovane comandante arriva finalmente in porto dopo che la sua avventura si \u00e8 finalmente conclusa, il mondo \u00e8 cambiato. &#8220;Dovete sentirvi davvero molto stanco&#8221; nota  il capitano Giles che si ferma ad ascoltare il racconto del giovane capitano alla sua prima uscita da comandante di una nave. &#8220;No &#8211; \u00e8 la sua risposta &#8211; Non stanco. Ecco, capitano Giles, come mi sento: mi sento vecchio. E debbo esserlo diventato. Tutti voi, qui a terra, mi fate l&#8217;effetto di giovincelli spensierati che non hanno mai avuto preoccupazioni in vita loro&#8221;. Che poi \u00e8 esattamente ci\u00f2 che prova chiunque realizzi in coscienza di essere passato oltre la linea d&#8217;ombra. Si gira, infatti, e alle sue spalle vede quelli pi\u00f9 piccoli di lui che ancora si baloccano nella felice irresponsabilit\u00e0.<br \/>\nSarebbe bello che i giovani di oggi leggessero questo libro per dare un nome alle proprie inquietudini ma anche per acquistare la consapevolezza che \u00e8 bellissimo baloccarsi nell&#8217;adolescenza pi\u00f9 spensierata e altrettanto bello, per\u00f2, capire di essere diventati grandi e capaci di grandi imprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si avvicina l&#8217;estate. E con essa, molto probabilmente, la libert\u00e0 dal Covid. O almeno la libert\u00e0 dalle pi\u00f9 severe norme anticontagio. E dei giovani, che stanno per chiudere un anno scolastico davvero particolare, cosa ne sar\u00e0? La passeranno la &#8220;linea d&#8217;ombra&#8221;? E in caso affermativo, quali emozioni proveranno? Cosa si sentiranno di fare? 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