{"id":1384,"date":"2021-10-18T11:13:58","date_gmt":"2021-10-18T09:13:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1384"},"modified":"2021-10-18T11:13:58","modified_gmt":"2021-10-18T09:13:58","slug":"una-torre-davorio-sopra-le-macerie-del-senso-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2021\/10\/18\/una-torre-davorio-sopra-le-macerie-del-senso-comune\/","title":{"rendered":"Una torre d&#8217;avorio sopra le macerie del senso comune"},"content":{"rendered":"<p>Immaginiamo un gaudente invitato nella cucina di un grande cuoco. Questi non solo rivela i segreti della propria arte ma, in un afflato di generosit\u00e0, mostra alcuni piatti arrivati dai suoi pi\u00f9 illustri colleghi.\u00a0 Li fa assaggiare al felice, fortunato e goloso gaudente e poi racconta nei dettagli come e perch\u00e9 si \u00e8 arrivati alla \u201csintesi\u201d del piatto.<\/p>\n<p>L\u2019uomo seduto a tavola assaggia tali prelibatezze mentre accanto a lui, con voce morbida e profonda lo chef racconta la genesi del piatto e la ragione della scelta degli ingredienti. Non credo che per gli appassionati della tavola ci possa essere qualcosa di meglio. Ed \u00e8 un po\u2019 quello che succede agli amanti della buona letteratura nel tuffarsi tra le pagine di <em>Lezioni di letteratura <\/em>\u00a0di <strong>Vladimir Nabokov<\/strong> (Adelphi). Non si tratta della solita raccolta di saggi. Non c\u2019\u00e8 nulla di pedante e di accademico. Nabokov parla di <strong>Jane Austen<\/strong>, <strong>Gustave Flaubert<\/strong>, <strong>Charles Dickens<\/strong>,<strong> Marcel Proust<\/strong> e <strong>James Joyce<\/strong> come di compagni di viaggio e di avventure. Giustamente come dei colleghi. Senza timori reverenziali, senza sovrastrutture teoretiche o ideologiche. Offrendo un&#8217;idea originale, semplice e sincera di cosa \u00e8 l\u2019arte letteraria del romanzo. Eppure si tratta di lezioni universitarie. Lezioni per giovani americani che negli anni Cinquanta hanno avuto in sorte (molto buona, invero) di godere del magistero di Nabokov. Niente di pi\u00f9 antiaccademico eppure niente di pi\u00f9 autorevole.<\/p>\n<p>Anzitutto non bisogna avere timori reverenziali nei confronti della tradizione, spiega bene l\u2019autore di <em>Lolita<\/em> agli studenti di ieri e ai lettori di oggi. Non bisogna imbrigliarsi in un canone. Bisogna s\u00ec accendere la fiamma dell\u2019ispirazione e accettare l\u2019idea che il corto circuito dell\u2019invenzione avviene soltanto se si combatte il primo pericoloso avversario del grande scrittore: il senso comune.<\/p>\n<p>Il libro ovviamente \u00e8 indicato soprattutto per chi ha vocazione di scrittore. \u00c8 tuttavia consigliabile anche per chi ama i classici. Qui se ne sezionano alcuni. Dalla <em>Casa desolata<\/em> di Dickens all\u2019<em>Ulisse<\/em> di Joyce e al <em>Dottor Jekyll e mr Hyde<\/em> di Stevenson, da <em>Mansfield Park<\/em> della Austen alla Bovary flaubertiana. Passando per il Kafka delle <em>Metamorfosi<\/em> e la <em>Recherche<\/em> proustiana.<\/p>\n<p>Nabokov stabilisce un rapporto da pari a pari con questi giganti della letteratura. Pu\u00f2 permetterselo non solo per le sue qualit\u00e0 di autore, bens\u00ec per la totale assenza di sovrastrutture ideologiche che gli permettono di analizzare i testi senza pregiudizi e con una passione genuina per il racconto e per la funzione letteraria. Il testo della Austen (che prima del ciclo di lezioni universitarie non aveva mai letto) viene seguito passo dopo passo, pagina dopo pagina. Offrendo cos\u00ec una lettura condivisa che diventa analisi non soltanto narrativa ma anche stilistica. Per paradosso usa una sintesi pi\u00f9 illuminante ed efficace per l\u2019esegesi di Proust e Joyce. \u00c8 con Kafka e Flaubert, per\u00f2, che offre il meglio della sua capacit\u00e0 di empatia nei confronti della poetica dell\u2019autore. Dell\u2019autore francese scorge con una breve frase la cifra pi\u00f9 originale e seducente (\u201cnel romanzo di Flaubert l\u2019ironia e il patetico si intrecciano in modo meraviglioso\u201d). Altrettanto fa per Kafka (\u201cLa famiglia Samsa che sta attorno all\u2019insetto fantastico non \u00e8 altro che la mediocrit\u00e0 attorno al genio\u201d).<\/p>\n<p>E proprio le parole su Kafka ci riportano al tema che sottende in tutte queste \u201clezioni americane\u201d. Nabokov esalta la diversit\u00e0 e soprattutto la lotta pervicace e costante al senso comune (che \u00e8 poi il <em>mainstream<\/em> nel quale si tuffa il 99% degli scrittori, vista la totale assenza di sicurezza nel proprio talento). \u201cBenediciamo i diversi \u2013 ricorda lo scrittore russo \u2013 perch\u00e9, nell\u2019evoluzione naturale delle cose, \u00a0la scimmia non sarebbe mai diventata uomo se un esemplare bizzarro non fosse apparso nella famiglia\u201d. E di l\u00ec alla stoccata decisiva contro il pensiero dominante il passo \u00e8 breve: \u201cChiunque abbia una mente tanto fiera da non conformarsi al pensiero dominante, nei recessi del cervello trasporta una bomba\u201d. Un ordigno capace di ridurre in briciole proprio il senso comune. D\u2019altronde, ricorda Nabokov, il \u201cpiacere maggiore di una mente creativa \u00e8 il potere accordato a un dettaglio apparentemente illogico rispetto a una generalizzazione apparentemente dominante\u201d.<\/p>\n<p>Leggere questo libro aiuta. Spinge a riprendere in mano certi classici con uno spirito diverso, un\u2019attitudine di puro piacere. E spinge i pochi fortunati che sanno di poter stare comodi nella torre d\u2019avorio soltanto dopo (parole di Nabokov) aver fatto a pezzi l\u2019elefante del senso comune e rubato le sue zanne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Immaginiamo un gaudente invitato nella cucina di un grande cuoco. 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