{"id":1391,"date":"2021-11-11T11:41:15","date_gmt":"2021-11-11T10:41:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1391"},"modified":"2021-11-11T21:11:02","modified_gmt":"2021-11-11T20:11:02","slug":"daniel-deronda-ora-abita-ai-parioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2021\/11\/11\/daniel-deronda-ora-abita-ai-parioli\/","title":{"rendered":"Daniel Deronda ora abita ai Parioli"},"content":{"rendered":"<p>Anche i classici sono un prodotto da maneggiare con cautela. Sono un prodotto sicuro. Qualit\u00e0 (alta) certificata. Bisogna tuttavia non rimanerci incastrati dentro come accade al protagonista dell\u2019ultimo romanzo di <strong>Alessandro Piperno<\/strong> <em>Di chi \u00e8 la colpa<\/em> (Mondadori). L\u2019autore usa il facile ma efficace espediente di un\u2019educazione sentimentale e del pi\u00f9 classico romanzo di formazione per metterci in guardia dalle trappole che sono disseminate un po\u2019 dovunque nella vasta prateria rappresentata dalla letteratura. C\u2019\u00e8 questo ragazzino debole e insicuro cui la vita ha regalato un padre spensierato e privo risorse e una madre austera e solida. Lui \u00e8 affascinato dal primo ma attratto dall\u2019enigma rappresentato dalla seconda. Solo alle soglie della pubert\u00e0, infatti, scopre la famiglia di lei. E non solo. Scopre che appartiene alla ricca borghesia romana. Ed \u00e8 di religione ebraica.<\/p>\n<p>Da qui il primo dei fili di cui \u00e8 intessuto questo variopinto arazzo: il pi\u00f9 classico dei romanzi familiari dove la pecora nera si allontana perch\u00e9 ha scelto una via non consona alle rigide regole dei suoi avi. Lei, la irreprensibile e grigia professoressa di matematica, ha infatti scelto un <em>goy<\/em>, per giunta spiantato e senza n\u00e9 arte n\u00e9 parte. E la tragedia \u00e8 solo dietro la porta. Ed \u00e8 lo stesso Piperno ad avvertirci: \u201cLa mestizia di una famiglia disfunzionale pronta a essere travolta\u201d. Una famiglia che scompare in pochi minuti di una afosa notte agostana. Una tragedia avvolta nella foschia di un ricordo impossibile da mettere a fuoco. \u201cPer anni mi sono arrovellato \u2013 dice il giovane protagonista &#8211; su cosa fosse peggio: essere figlio di una suicida o di un assassino? Il pi\u00f9 insolubile dei dilemmi. Il pi\u00f9 straziante che un figlio possa concepire e sostenere\u201d.\u00a0E questi interrogativi vengono sopiti e neutralizzati lungo gran parte del racconto perch\u00e9 il nostro cambia vita. Viene adottato dal prozio ricco e famoso, lasciando la periferia anonima per un grande appartamento di lusso in via Giulia.<\/p>\n<p>Altra filo, altra trama. \u201cLe nuove generalit\u00e0 mi trasformarono dalla mattina alla sera nell\u2019eroe di un romanzo vittoriano, e quindi nel pi\u00f9 losco degli impostori\u201d. E qui che incontriamo il primo dei due classici che fanno da controcanto alla storia del giovane aspirante scrittore. La cugina, bella e sensibile, ha un <em>livre de chevet<\/em> da cui non si separa mai. \u00c8 l\u2019ultimo romanzo di <strong>George Eliot<\/strong>. Quel<em> Daniel Deronda<\/em>, ambientato nella buona societ\u00e0 londinese di epoca vittoriana con la pi\u00f9 insolita delle agnizioni per il giovane protagonista. E lo consiglia al nostro che da allora inizier\u00e0 a baloccarsi all&#8217;dea di diventare scrittore, trasformando frustrazioni, paure e desideri negli elementi di un romanzo.<\/p>\n<p>Piperno \u00e8 abilissimo a tenere il lettore attento e agganciato alla storia. Senza rinunciare a quei giochi metaletterari che con Philip Roth hanno virato verso l\u2019autocompiacimento e l\u2019autocommiserazione pi\u00f9 spinta. Ed \u00e8 proprio quando la tensione emotiva del nostro \u00e8 salita fin quasi all\u2019acme che arriva la prima resa dei conti.\u00a0 Il fantasma shakespeariano della madre lo accusa di vittimismo incongruo e gli lascia come lascito il consiglio di non cadere nell\u2019errore che nel quale cadono in tanti: \u201cNon chiederti di chi \u00e8 la colpa? Come se tutto ci\u00f2 che non va, che non funziona nelle loro vite, tutto il dolore dovesse per forza avere un responsabile che li trascende. Mai che si dicano: forse \u00e8 colpa mia. O ancora meglio: forse non \u00e8 colpa di nessuno\u201d.<\/p>\n<p>Primo stop e prima frustrazione per l\u2019aspirante scrittore. Ora come dipaner\u00e0 le storie? Come distribuir\u00e0 pene e responsabilit\u00e0, come nel pi\u00f9 vieto romanzo vittoriano? Il carico da undici lo getta sulle spalle dell\u2019ormai maturo scrittore la stessa amatissima cugina quarant\u2019anni dopo. Non sveleremo la natura di questa \u201cmazzata\u201d che in fondo \u00e8 l\u2019agnizione finale di un bel romanzo dalla trama molto avvincente. Possiamo fornire soltanto un enigmatico indizio. Ha a che fare con il secondo classico. Quell\u2019<em>Educazione sentimentale<\/em> con cui <strong>Gustave Flaubert<\/strong> traccia destino e carriera di Fr\u00e9d\u00e9ric Moreau.\u00a0\u201cTroppe parole forbite, ragazzo mio, e non abbastanza verit\u00e0. Per non dire dell\u2019autocommiserazione\u201d lo ammonisce la cugina quando ripensa alla carriera del congiunto ormai scrittore arrivato. E poi si chiede gli chiede: \u201cCome si rimane incastrati nelle pagine dell\u2019<em>Educazione sentimentale<\/em>?\u201d\u00a0Ecco questo ottimo romanzo \u00e8 in fondo una sorta di \u201cbugiardino\u201d di due farmaci miracolosi. Che vanno sicuramente assunti per sentirsi meglio ma senza sottovalutare gli effetti collaterali dell\u2019autocompiacimento e della inutile ricerca (nella vita reale) di colpe e responsabilit\u00e0 da affibbiare agli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ps<\/p>\n<p>Il piccolo monologo del fantasma materno andrebbe inserito nelle antologie della nostra contemporaneit\u00e0 come monito contro chi si fa abbindolare dalla necessit\u00e0 di vedere dietro ogni manifestazione del reale una trama oscura e burattinai senza scrupoli. Ogni riferimento ai no-vax \u00e8 tutt\u2019altro che casuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Anche i classici sono un prodotto da maneggiare con cautela. Sono un prodotto sicuro. Qualit\u00e0 (alta) certificata. Bisogna tuttavia non rimanerci incastrati dentro come accade al protagonista dell\u2019ultimo romanzo di Alessandro Piperno Di chi \u00e8 la colpa (Mondadori). L\u2019autore usa il facile ma efficace espediente di un\u2019educazione sentimentale e del pi\u00f9 classico romanzo di formazione per metterci in guardia dalle trappole che sono disseminate un po\u2019 dovunque nella vasta prateria rappresentata dalla letteratura. C\u2019\u00e8 questo ragazzino debole e insicuro cui la vita ha regalato un padre spensierato e privo risorse e una madre austera e solida. Lui \u00e8 affascinato dal [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2021\/11\/11\/daniel-deronda-ora-abita-ai-parioli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1023,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35863,38922,7500,35992,35979,247],"tags":[7528,420750,420753,420751,420755,43787,43795,15831,426033,38830,54487,7554],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1023"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1391"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1400,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions\/1400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}