{"id":1402,"date":"2021-12-20T15:16:31","date_gmt":"2021-12-20T14:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1402"},"modified":"2021-12-20T22:10:00","modified_gmt":"2021-12-20T21:10:00","slug":"lo-sberleffo-alcolico-al-politicamente-corretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2021\/12\/20\/lo-sberleffo-alcolico-al-politicamente-corretto\/","title":{"rendered":"Lo sberleffo alcolico al politicamente corretto"},"content":{"rendered":"<p>Torna Gilbert K. Chesterton. Grazie a una preziosa strenna natalizia confezionata dall\u2019editore Leardini. Il titolo scelto \u00e8 uno dei pi\u00f9 adatti al periodo: <em>L\u2019osteria volante<\/em> (1914). Si tratta di un romanzo umoristico ben adatto al periodo visto che parla di un pub che riesce ad aggirare le durissime leggi vigenti portando in giro per l\u2019Inghilterra lo spirito (alcolico) e il buon umore.<\/p>\n<p>Del libro (e del suo autore) parleremo dopo aver ricordato il primo scopo di questa nuova edizione (l\u2019ultima ancora in commercio \u00e8 quella di Bompiani del 2010). I ricavati della vendita di questa traduzione (che si deve alla sofisticata perizia di Giulio Mainardi per le canzoni e le poesie e alla versatilit\u00e0 di Umberta Messina per il resto) verranno spediti alle missioni francescane. Quindi sotto Natale possiamo fare un\u2019azione doppiamente utile: aiutare le Missioni e arricchire il nostro tempo natalizio di una parentesi di effervescente intelligenza e buonumore.<\/p>\n<p>Torniamo ora all\u2019autore e al suo libro. La prima volta che mi \u00e8 capitato tra le mani, l\u2019Islam pi\u00f9 retrivo aveva gi\u00e0 consegnato lo scrittore Salman Rushdie nel purgatorio della paura con quella drammatica \u201cfatwa\u201d per i suoi <em>Versetti satanici <\/em>(Mondadori), mentre era ancora di l\u00e0 da venire la terribile pagina dell\u201911 settembre 2001. La Fallaci da tempo ammoniva circa i rischi che correva la cultura occidentale a farsi schiava del pensiero politicamente corretto e le nuove ondate migratorie rendevano i rapporti tra culture differenti sempre pi\u00f9 problematici. Quando ho iniziato a leggere la storia dell\u2019estroso oste Humphrey Pump e di come, insieme con il coraggioso capitano irlandese Patrick Dalroy, riesce a mettere sotto scacco i guardiani dell\u2019 ortodossia mussulmana che da tempo avevano fatto dell\u2019Inghilterra il fulcro del nuovo ordine mondiale, sono subito corso a controllare l\u2019anno di pubblicazione. Mi sembrava davvero impossibile che una simile satira fosse uscita nel 1914 e non nel 1994 o peggio ancora 2004.<\/p>\n<p>Chesterton sicuramente non avrebbe previsto quello che sarebbe successo all\u2019inizio del XXI secolo. E\u2019 sicuramente soltanto un caso la scelta di un regime teocratico come simbolo di tutta l\u2019ottusit\u00e0 che un potere assoluto riesce a mostrare nei confronti dei pi\u00f9 liberi e frizzanti spiriti critici.<\/p>\n<p>Chesterton ha sempre perseguito lo sberleffo del pensiero dominante e di quel main stream che si pu\u00f2 declinare in molti modi ma che oggi si esprime partendo dal presupposto di un\u2019incolore e inane omologazione. Mai avrebbe digerito di dover nascondere presepio o simboli di una festa religiosa e sentita come il Natale per non \u201cturbare\u201d lo spirito delle nuove generazioni di immigrati. Mai avrebbe acconsentito a rinunciare alla sua libert\u00e0 di giudizio e al suo immaginario in favore di un mortificante pensiero buonista.<\/p>\n<p>Lui che \u00e8 stato ispiratore di Micheal Collins, per le sue imprese irredentiste in Irlanda, con il suo\u00a0<em>Napoleone di Notting Hill<\/em>; lui che \u00e8 divenuto celebre non soltanto perch\u00e9 \u201cpadre\u201d di Padre Brown; lui che il \u00a0futuro papa Albino Luciani (Giovanni Paolo I) ha inserito nel suo personalissimo Pantheon; lui, Chesterton, era un campione del conservatorismo pi\u00f9 vivace. Convertitosi al cattolicesimo alla fine dell\u2019et\u00e0 Vittoriana, Chesterton ha mostrato sempre \u2013 e in ogni occasione \u2013 che l\u2019indipendenza di giudizio \u00e8 l\u2019ingrediente base per ogni opera che aspiri al crisma dell\u2019universalit\u00e0.<\/p>\n<p>Solo una mente libera come la sua poteva fare un romanzo sul proibizionismo e sul bigottismo islamico ben prima che questi fenomeni toccassero il nostro mondo occidentale. Solo un uomo felice per aver ricevuto in dono una fulminante intelligenza poteva fornire una messe tanto copiosa di aforismi che possono stare al pari per brillantezza e profondit\u00e0 con quelli di Oscar Wild.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 una volta finito di leggere <em>L\u2019osteria volante<\/em> sono sicuro che molti andranno a cercare in libreria (o in biblioteca) quel pamphlet intitolato <em>Ortodossia <\/em>\u00a0che proprio del pensiero comune fa strame, senza mai perdere ottimismo e speranza e fiducia, che per i lettori di oggi \u00e8 una medicina davvero miracolosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Torna Gilbert K. Chesterton. Grazie a una preziosa strenna natalizia confezionata dall\u2019editore Leardini. Il titolo scelto \u00e8 uno dei pi\u00f9 adatti al periodo: L\u2019osteria volante (1914). 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