{"id":1430,"date":"2022-04-17T11:12:57","date_gmt":"2022-04-17T09:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1430"},"modified":"2022-04-17T11:12:57","modified_gmt":"2022-04-17T09:12:57","slug":"giu-le-armi-e-leggete-puskin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2022\/04\/17\/giu-le-armi-e-leggete-puskin\/","title":{"rendered":"Gi\u00f9 le armi! E leggete Puskin!"},"content":{"rendered":"<p>Non potevo non leggerlo, alla prima occasione. <strong>Paolo Nori<\/strong>, forse suo malgrado, \u00e8 l\u2019autore del momento. E il suo romanzo <em>Sanguina ancora <\/em>(Mondadori), dedicato alla figura e all\u2019opera di <strong>Dostoevskij<\/strong>, affronta un tema, ancora suo malgrado, fin troppo attuale. E il tema non \u00e8 semplicemente l\u2019arte letteraria del celebre (e ampiamente celebrato) scrittore russo. Bens\u00ec l\u2019utilit\u00e0, anche per lettori distanti per epoca e per posizione geografica, dei suoi romanzi e racconti.<\/p>\n<p>Nori \u00e8 un romanziere (oltre che un raffinato studioso di civilt\u00e0 e letteratura russa) molto talentuoso. Sa essere coinvolgente col lettore. Ha una voce simpatica e originale. E questo testo (<em>Sanguina ancora<\/em>, appunto) \u00a0nelle sue intenzioni \u00e8 un romanzo. Lo dice sempre. \u201cIn questo romanzo\u201d, \u201cmentre scrivevo questo romanzo\u201d, \u201cil mio romanzo\u201d sono espressioni che incontriamo sovente durante la lettura. Eppure mio sono chiesto pi\u00f9 volte se fosse la definizione corretta. D\u2019altronde parla di s\u00e9 in prima persona (come fa il pi\u00f9 delle volte anche nei suoi romanzi), racconta della sua vita, e ci fa conoscere scrittori e critici russi dell\u2019Ottocento e del Novecento, introducendoli nella maniera pi\u00f9 accattivante possibile. Sarebbe una perfetta lezione di letteratura russa ma senza le pose e il birignao dei professori. Anzi. Il suo modo di introdurre il lettore nell\u2019universo dostoevskiano \u00e8 cos\u00ec empatico e furbetto che alla fine il lettore esce da questa \u201clezione\u201d con un bagaglio ben pi\u00f9 ricco e pesante che dopo un intero ciclo di seminari accademici. Perch\u00e9 certe cose, bisogna dirlo, se le sai raccontare con gusto e intelligenza, restano in mente. Scolpite come su pietra.<\/p>\n<p>A esempio il fatto che per tutta la vita ho chiamato <em>D\u00e8moni<\/em> un romanzo che in realt\u00e0 bisognerebbe chiamare <em>I dem\u00f2ni.<\/em> Ma questa \u00e8 una banalit\u00e0. In verit\u00e0 ho imparato tutto. Perch\u00e9 dei russi e di Dostoevskij conoscevo poco o nulla (se non si considerano le letture ormai perse nel tempo dei suoi capolavori <em>Delitto e castigo<\/em> e <em>Il giocatore<\/em>). Ora aspetto che il mio cuore sanguini. Appena affronter\u00f2 la lettura di <em>Memorie dal sottosuolo, Il sosia, L\u2019idiota<\/em> e <em>I fratelli Karamazov <\/em>(uno qualsiasi di questi testi dovrebbe andar bene) il mio cuore sanguiner\u00e0 e potrebbe non smettere pi\u00f9. Io me lo auguro.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 quello che \u00e8 successo al nostro Nori. Perch\u00e9 questo \u201cromanzo di formazione\u201d (potrebbe andare bene come definizione?) parla di Nori perch\u00e9 parla dei romanzi di Dostoevskij. Ovvero parla di questi (e dei romanzi di Tolstoj) perch\u00e9 loro parlano di noi e ci parlano. Nori insomma usa il mezzo del romanzo per raccontare come la vita ti cambia se incontri la verit\u00e0 del romanzo, se rispondi alla sua voce, e soprattutto se questa \u2013 a distanza di anni \u2013 ti fa ancora sanguinare il cuore.<\/p>\n<p>Ps<\/p>\n<p>Ad un certo punto Nori cita l\u2019orazione funebre tenuta da Dostoevskij per <strong>Puskin<\/strong>. Non la cita (n\u00e9 tutta n\u00e9 in parte). Per\u00f2 la spiega e la ricorda. E soprattutto dice che ha avuto nei confronti di chi l\u2019ha ascoltata in quella afosa giornata di giugno del 1880 il potere di sconvolgerne gli animi e di rendere tutti gli uditori pi\u00f9 buoni. Desiderosi insomma di essere all\u2019altezza, come semplici cultori, della fama di Puskin. \u00a0Ora mi metter\u00f2 a cercare questo discorso. Per\u00f2 sarebbe bellissimo se lo potessero leggere i vertici della Russia che ora si trova in guerra. E sarebbe ancor pi\u00f9 bello che avesse su di loro lo stesso effetto riscontrato nel pubblico di Dostoevskij quella mattina di giugno del 1880.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non potevo non leggerlo, alla prima occasione. Paolo Nori, forse suo malgrado, \u00e8 l\u2019autore del momento. E il suo romanzo Sanguina ancora (Mondadori), dedicato alla figura e all\u2019opera di Dostoevskij, affronta un tema, ancora suo malgrado, fin troppo attuale. 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