{"id":1442,"date":"2022-07-17T19:15:53","date_gmt":"2022-07-17T17:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1442"},"modified":"2022-07-17T19:15:53","modified_gmt":"2022-07-17T17:15:53","slug":"versatile-jane-austen-dai-meridiani-a-netflix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2022\/07\/17\/versatile-jane-austen-dai-meridiani-a-netflix\/","title":{"rendered":"Versatile Jane Austen: dai Meridiani a Netflix"},"content":{"rendered":"<p>Consultando Wikipedia ho scoperto che <em>Persuasione<\/em>, l&#8217;ultimo romanzo (uscito postumo nel 1818) di <strong>Jane Austen<\/strong> ha avuto numerose riduzioni cinematografiche e altrettante come sceneggiato televisivo in pi\u00f9 puntate. Ovviamente non \u00e8 il solo titolo della celebre scrittrice inglese ad aver avuto questa fortuna nel mondo di celluloide. <em>Orgoglio e pregiudizio<\/em>, il suo pi\u00f9 celebre romanzo, a esempio, ha una sorta di record al riguardo. Qui, per\u00f2, \u00e8 di <em>Persuasione<\/em> che si vuole parlare. Ho ripreso in mano questo romanzo perch\u00e9 spinto dalla grande accoglienza che il primo volume dei Meridiani Mondadori dedicato alla Austen ha avuto nei mesi scorsi sulla stampa italiana. L&#8217;opera \u00e8 stata accolta con entusiasmo e all&#8217;autrice sono stati tributati gli onori dovuti: una grande scrittrice, una sensibilit\u00e0 fuori dal comune, una modernit\u00e0 di visione e uno sguardo davvero acuto sull&#8217;animo umano. Queste in sintesi le doti della Austen che ne fanno una delle voci pi\u00f9 importanti della letteratura inglese (seconda, per alcuni, tra cui la stessa <strong>Virginia Woolf<\/strong>, soltanto a <strong>William Shakespeare<\/strong>). Tra i tanti omaggi mi ha colpito quello di <strong>Annalena Benini<\/strong> sul <em>Foglio<\/em>. Mi ha colpito perch\u00e9 in una parentesi confessa la sua predilezione proprio per <em>Persuasione<\/em> e la sua eroina (Anne Elliot). Ed \u00e8 l&#8217;identikit che ne fa ad aver dato una spinta decisiva alla mia curiosit\u00e0. Anne non \u00e8 pi\u00f9 giovanissima. E&#8217; matura (anche di et\u00e0), e sa cosa vuole dall&#8217;amore coniugale. E in pi\u00f9 sa che la storia dei sentimenti \u00e8 stata scritta comunque dagli uomini e quindi non \u00e8 nei libri che va cercata la controprova della superiorit\u00e0 dell&#8217;uno o dell&#8217;altro sesso nelle questioni sentimentali. &#8220;Se non le spiace &#8211; si schermisce Anna conversando con il capitano Harville -, non riferiamoci agli esempi che si trovano nei libri. Gli uomini hanno avuto ogni vantaggio su di noi nel raccontare la propria storia. Hanno beneficiato dell&#8217;educazione in grado tanto pi\u00f9 alto; sono le loro mani che hanno usato la penna. No, non ammetto che i libri provino qualcosa&#8221;.\u00a0 Dovevo per forza prendere in mano quel romanzo, dove l&#8217;autrice fa dire alla sua beniamina che i libri non possono provare nulla! Troppo ghiotto come paradosso!<\/p>\n<p>Ed eccomi qua a parlare di <em>Persuasione<\/em>\u00a0 (letto nell&#8217;edizione dei tascabili Garzanti con un&#8217;introduzione di <strong>Attilio Bertolucci<\/strong> e la traduzione di <strong>Luciana Pozzi<\/strong>). Anne\u00a0 &#8211; la nostra protagonista, ma anche una delle figure pi\u00f9 belle e significative di tutta la letteratura moderna &#8211; \u00e8 figlia di un baronetto vedovo e decaduto. Decaduto perch\u00e9 incapace di amministrare le proprie sostanze e soprattutto perch\u00e9 vittima della sua stessa vanit\u00e0. La storia inizia con un trasloco forzato. Lei, il padre, la sorella Elizabeth e una (molto ambigua) dama di compagnia devono lasciare la tenuta di Kellynch Hall. Lo stato delle finanze obbliga Sir Walter Elliot ad affittare la tenuta e ad adeguarsi a una vita pi\u00f9 modesta. Ovviamente il romanzo si sviluppa nell&#8217;unico tema attraverso il quale la Austen ha sempre allenato il suo sguardo sul mondo e sull&#8217;animo umano: le storie d&#8217;amore e soprattutto i matrimoni (combinati e non). Anche qui ce ne sono. Anche qui il tema dominante \u00e8 : come accasare una figlia. Sempre a scegliere il partito migliore, cercando di non cadere nelle trappole di cacciatori di dote, impostori e ipocriti. Anne \u00e8 saggia. Lei non cerca l&#8217;uomo ideale. Lei cerca le qualit\u00e0 autentiche che spesso in societ\u00e0 sono difficili da manifestare. &#8220;Possedeva ogni dote: intelligenza e perspicacia, opinioni corrette, saggezza mondana e un cuore aperto agli affetti &#8211; dice il narratore, parlando di uno dei personaggi pi\u00f9 ambigui del romanzo, quando agli occhi di Anna sembrava il modello ideale, prima di scoprirne sotterfugi e iporcisia &#8211; . Aveva vivissimo il senso dei legami familiari e dell&#8217;onore della famiglia, ma senza orgoglio o debolezza; viveva con la liberalit\u00e0 di un uomo dotato di beni di fortuna, ma senza ostentazione; seguiva il proprio giudizio in ogni questione essenziale, ma senza sfidare la pubblica opinione in ogni punto che toccasse il decoro. Era equilibrato, rispettoso, moderato, obiettivo; ci\u00f2 che lo distingueva non era l&#8217;eccentricit\u00e0 del carattere o quell&#8217;egotismo che si spaccia per vigore di sentimenti: piuttosto una suscettibilit\u00e0 ad ogni impressione delicata e gentile e una capacit\u00e0 di apprezzare tutte le gioie della vita domestica che le nature inclini alle bizzarrie dell&#8217;entusiasmo o a un&#8217;eccessiva vivacit\u00e0 raramente posseggono&#8221;. Pensandoci bene, la Austen offre qui un ritratto dell&#8217;uomo moderno come lo intendiamo oggi. Sensibile, generoso, empatico e attento ai legami familiari dove la personalit\u00e0 non emerge dall&#8217;eccentricit\u00e0 ma dalla &#8220;suscettibilit\u00e0 a ogni espressione delicata e gentile&#8221;.<\/p>\n<p>Il romanzo (pubblicato postumo, visto che la Austen si \u00e8 spenda nel 1817) ha sub\u00ecto una correzione importante proprio nella sua parte finale. Poco prima di morire l&#8217;autrice cancell\u00f2 uno degli ultimi capitoli sostituendolo con altri due nei quali Anne si ritrova con la sua fiamma\u00a0 giovanile (il capitano Wentworth, un uomo forte e gentile che non ha mai smesso di amarla, nonostante il destino lo abbia portato lontano anche a causa di un primo rifiuto della stessa Anna). Non sono giovanissimi ma sono maturi e intelligenti. La loro storia d&#8217;amore sembra quasi un racconto encomiastico della vita coniugale. E riescono alfine a coronare il loro sogno. &#8220;Tornarono al passato pi\u00f9 felici &#8211; si legge in una delle ultime pagine del romanzo -, pi\u00f9 teneri, pi\u00f9 fidi, pi\u00f9 immutabili nella conoscenza del reciproco carattere, della sincerit\u00e0 e dell&#8217;affetto, pi\u00f9 consoni nell&#8217;agire, pi\u00f9 giustificati nell&#8217;azione&#8221;. Erano i primi anni del Diciannovesimo secolo. E una scrittrice inglese riusciva a dare una visione tanto lungimirante di quello che ancor oggi \u00e8 l&#8217;obiettivo non raggiunto dai due sessi: il reciproco rispetto. Grazie a una modernissima Anne Elliot che ha ancora molto da dire. A tal proposito ho appena scoperto che Netflix ha appena inserito nel suo palinsesto un film nuovissimo, girato da <strong>Carrie Cracknell<\/strong>. Ennesima riprova che l&#8217;eroina di questa storia ha tutta la potenzialit\u00e0 per parlare al pubblico di oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Consultando Wikipedia ho scoperto che Persuasione, l&#8217;ultimo romanzo (uscito postumo nel 1818) di Jane Austen ha avuto numerose riduzioni cinematografiche e altrettante come sceneggiato televisivo in pi\u00f9 puntate. Ovviamente non \u00e8 il solo titolo della celebre scrittrice inglese ad aver avuto questa fortuna nel mondo di celluloide. Orgoglio e pregiudizio, il suo pi\u00f9 celebre romanzo, a esempio, ha una sorta di record al riguardo. Qui, per\u00f2, \u00e8 di Persuasione che si vuole parlare. 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