{"id":1459,"date":"2022-09-30T19:26:36","date_gmt":"2022-09-30T17:26:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1459"},"modified":"2022-09-30T19:26:36","modified_gmt":"2022-09-30T17:26:36","slug":"goffredo-parise-logopedista-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2022\/09\/30\/goffredo-parise-logopedista-dellanima\/","title":{"rendered":"Goffredo Parise logopedista dell&#8217;anima"},"content":{"rendered":"<p>Alla letteratura spesso chiediamo di confortarci. Altrettanto spesso per\u00f2 chiediamo ai testi letterari di concederci un\u2019immersione nelle pi\u00f9 profonde regioni dell\u2019umano, quelle che difficilmente, chi come noi nuota sulla superficie della realt\u00e0, riesce a scandagliare. Altrettanto spesso chiediamo ai libri di migliorarci o, meglio, di aumentare il nostro tasso di umanit\u00e0. Se prendiamo in mano, a esempio, i <em>Sillabari<\/em> di <strong>Goffredo Parise<\/strong> di certo riusciamo in quest\u2019ultima funzione. I racconti, raccolti in due riprese tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, vengono pubblicati inizialmente sulle pagine del <em>Corriere della Sera<\/em> e ambiscono, secondo la spiegazione dello stesso autore, a divenire un \u201csillabario\u201d anti-ideologico, che riporti la nostra lingua (abusata senza ritegno dalla violenza ideologica del \u201968 e degli anni di piombo)\u00a0 a servire come semplice e \u201cpoetico\u201d strumento per raccontare la vita interiore.<\/p>\n<p>Come un sillabario il testo \u00e8 diviso per lettere e i microracconti portano, ciascuno, un titolo di una sola parola in perfetto ordine alfabetico. Si parte da <em>Amore <\/em>per chiudere con <em>Solitudine<\/em>. A distanza di anni, il testo, \u00e8 divenuto non soltanto un classico del Novecento, ma anche la prova pi\u00f9 apprezzata della prosa parisiana.<\/p>\n<p>All\u2019inizio, per\u00f2, l\u2019accoglienza era stata tutt\u2019altro che felice (con una inappellabile bocciatura da parte di <strong>Moravia<\/strong>). Lo scrittore veneto era stato tacciato di involuzione reazionaria. E all\u2019epoca era marchio d\u2019infamia.\u00a0 Per fortuna c\u2019erano lettori forti come <strong>Carlo Bo<\/strong> che da subito prese le difese dell\u2019autore. \u201cNon c\u2019\u00e8 nessun caso Parise \u2013 scrisse \u2013. C\u2019\u00e8 soltanto uno scrittore che ha il coraggio di manifestare il bisogno di sentimenti\u201d. In sua difesa arrivarono poi, tra gli altri, anche <strong>Natalia Ginzburg<\/strong> e <strong>Italo Calvino<\/strong> (che defin\u00ec l\u2019opera innovativa). E alla fine arriv\u00f2 anche la consacrazione con il premio Strega per il secondo volume nel 1982.<\/p>\n<p><em>Paura, Ingenuit\u00e0, Malinconia<\/em>, sono soltanto alcuni dei titoli (pescati a caso) di questa raccolta che si compone sostanzialmente di brevi racconti incentrati su una situazione, un personaggio, un sentimento. Oggi, forse, andrebbero riletti soprattutto alcuni di questi che trattano temi che stanno sulla bocca di tutti ma senza il pudore necessario come <em>Libert\u00e0 <\/em>e <em>Patria<\/em>. S\u00ec, anche \u201cpatria\u201d. Che Parise vede nella gamba di legno di un reduce della Grande guerra. Non c\u2019\u00e8 retorica, ma soltanto una profonda <em>pietas<\/em> per un personaggio tutt\u2019altro che positivo ma che l\u2019autore riesce a tratteggiare con profonda umanit\u00e0. Un sillabario che ci consente di riappropriarci di parole, fin qui troppo abusate dalla violenza dell\u2019ideologia. Parole che restituiscono un linguaggio a dei sentimenti che non riuscivamo pi\u00f9 a esprimere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alla letteratura spesso chiediamo di confortarci. Altrettanto spesso per\u00f2 chiediamo ai testi letterari di concederci un\u2019immersione nelle pi\u00f9 profonde regioni dell\u2019umano, quelle che difficilmente, chi come noi nuota sulla superficie della realt\u00e0, riesce a scandagliare. Altrettanto spesso chiediamo ai libri di migliorarci o, meglio, di aumentare il nostro tasso di umanit\u00e0. Se prendiamo in mano, a esempio, i Sillabari di Goffredo Parise di certo riusciamo in quest\u2019ultima funzione. 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