{"id":1547,"date":"2024-06-01T12:01:32","date_gmt":"2024-06-01T10:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1547"},"modified":"2024-06-01T12:01:32","modified_gmt":"2024-06-01T10:01:32","slug":"i-turbamenti-del-giovane-musil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2024\/06\/01\/i-turbamenti-del-giovane-musil\/","title":{"rendered":"I turbamenti del giovane Musil"},"content":{"rendered":"<p>Nel collegio militare di Mahrisch Weisskirchen il giovane Robert Musil ha ricevuto molto pi\u00f9 di una solida preparazione. In quell&#8217;ambiente claustrofobico e torbido il futuro autore dell&#8217;<em>Uomo senza qualit\u00e0<\/em> ha imparato a riconoscere quali tragedie e quali abissi di angoscia e solitudine si celino dietro i volti brufolosi e gli occhi lucidi di febbre dei giovani cadetti. Ad appena 26 anni (nel 1906) d\u00e0 quindi alle stampe un lavoro (<em>I turbamenti del giovane Torless<\/em>, Einaudi, traduzione di Anita Rho)\u00a0che rompe con la tradizione del romanzo di formazione. Un titolo che fin da subito ottiene un successo enorme proprio per lo scandalo che crea. Un romanzo che, letto oggi a oltre un secolo di distanza, ci dimostra che l&#8217;evoluzione dei costumi e quella cosiddetta fluidit\u00e0 che caratterizza la coscienza di genere degli adolescenti di oggi non hanno poi spostato di tanto l&#8217;asticella dai tempi in cui il futuro scrittore austriaco frequentava il collegio militare.<\/p>\n<p>Nel romanzo si racconta di un&#8217;intero anno accademico trascorso dal giovane Torless in un collegio. Non ci sono soltanto le perplessit\u00e0 di fronte ai grandi interrogativi posti dalla filosofia e dalla matematica. Quesiti ai quali un adulto forse eviterebbe di dare peso sapendo come tutto \u00e8 relativo in un mondo fatto di responsabilit\u00e0 e compromessi; laddove un adolescente prenderebbe, invece, alla lettera gli stimoli dei nodi filosofici facendone una questione di vita e di morte. Ci sono anche la voglia di incidere sul presente e di vivere da eroe ogni giorno come se non ci fosse un domani.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, ci suggerisce Musil, questa \u00e8 l&#8217;et\u00e0 migliore per avvicinarsi al mondo dei grandi classici letterari. Torless legge Schiller, Goethe e Shakespeare. &#8220;Sono tragedie romane, o poemi lirici di una sensitivit\u00e0 morbosa paludati di interpunzioni solenni e vestiti di merletti vaporosi\u00a0 &#8211; spiega il narratore, quindi lo stesso Musil -: cose ridicole in s\u00e9 ma di importanza inestimabile per un sano sviluppo. Perch\u00e9 queste associazioni di origine esterna e questi sentimenti presi a prestito aiutano i giovani ad attraversare il terreno morale pericolosamente morbido degli anni in cui \u00e8 necessario essere qualcuno di fronte a s\u00e9 stessi e tuttavia si \u00e8 ancora troppo incompiuti per essere veramente qualcuno&#8221;.\u00a0 D&#8217;altronde l&#8217;adolescenza non \u00e8 altro che una corsa frenetica alla conquista di un&#8217;identit\u00e0. Vista, quest&#8217;ultima, come il bagaglio unico ed essenziale per sopravvivere. Gli stimoli sono per\u00f2 tanti e tutti di origine differente. Quindi Torless passa anche per esperienze sessuali e affettive che attraversano tutti i confini della morale e del costume. Oggi parleremmo di fluidit\u00e0. Allora semplicemente e silenziosamente quei ragazzi cercavano s\u00e9 stessi confrontandosi con tutte le situazioni possibili. Anche all&#8217;interno di un collegio militare. Torless non \u00e8 da meno dei suoi compagni pi\u00f9 sfrenati. E passa, con i comprensibili turbamenti del caso, dal letto di un compagno a quello di una stagionata prostituta. E sempre chiedendosi cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore e come si possa dominare quella passione indistinta che si vive (anzi si soffre) come una febbre che non si estingue mai. &#8220;La prima passione dell&#8217;adolescente non \u00e8 amore per una ma odio per tutte &#8211; sentenzia l&#8217;autore austriaco credendo di cogliere in questo verdetto il senso la cifra esatta della crisi esistenziale dei giovani -. Sentirsi incompreso e non comprendere il mondo non \u00e8 soltanto l&#8217;accompagnamento della prima passione, ma la sua unica causa non accidentale. E la passione stesa \u00e8 una fuga, nella quale l&#8217;essere in due significa solamente una solitudine doppia&#8221;.<\/p>\n<p>La violenza, le fughe, le regole infrante e la condotta esecrabile portano il preside a prendere provvedimenti. Alla fine dell&#8217;anno scolastico molti dovranno trarre le opportune conseguenza dal loro comportamento. Lo stesso Torless si ritirer\u00e0 chiedendo e ottenendo dai suoi genitori di essere ripreso in casa e di essere affidato a un aio. Nel viaggio di ritorno verso casa il nostro giovane eroe si accorge di aver superato l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;ansia. Ora il suo sguardo si posa su un mondo differente. Un paesaggio disegnato non pi\u00f9 con i tratti decisi e colori primari dell&#8217;adolescenza ma tutti sfumature e <em>nuances. &#8220;<\/em>L&#8217;abiezione \u00e8 passata &#8211; osserva il narratore -. Ma qualcosa \u00e8 rimasto per sempre: quella piccola quantit\u00e0 di veleno che occorre per liberare l&#8217;anima dalla sua salute troppo sicura e compiaciuta e dargliene in cambio una pi\u00f9 fine, acuta e comprensiva&#8221;. E l&#8217;arrivo a casa segner\u00e0 per il giovane Torless anche l&#8217;entrata nell&#8217;et\u00e0 adulta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel collegio militare di Mahrisch Weisskirchen il giovane Robert Musil ha ricevuto molto pi\u00f9 di una solida preparazione. In quell&#8217;ambiente claustrofobico e torbido il futuro autore dell&#8217;Uomo senza qualit\u00e0 ha imparato a riconoscere quali tragedie e quali abissi di angoscia e solitudine si celino dietro i volti brufolosi e gli occhi lucidi di febbre dei giovani cadetti. Ad appena 26 anni (nel 1906) d\u00e0 quindi alle stampe un lavoro (I turbamenti del giovane Torless, Einaudi, traduzione di Anita Rho)\u00a0che rompe con la tradizione del romanzo di formazione. 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