{"id":1557,"date":"2024-06-25T11:32:55","date_gmt":"2024-06-25T09:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1557"},"modified":"2024-06-25T11:32:55","modified_gmt":"2024-06-25T09:32:55","slug":"prima-che-tutto-accada-la-lezione-di-carver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2024\/06\/25\/prima-che-tutto-accada-la-lezione-di-carver\/","title":{"rendered":"Prima che tutto accada: la lezione di Carver"},"content":{"rendered":"<p>Possiamo azzardare un postulato: la letteratura fa della vita una prolissa teoria di trascurabili momenti interrotta improvvisamente da accadimenti e <em>coup de th\u00e9atre<\/em> che scartano dal prevedibile. E tutto questo allo scopo di farci mutare punto di vista, oppure semplicemente allo scopo di sorprenderci mostrandoci il fascino racchiuso nello scarto alla regola. Pi\u00f9 sanno mostrarci con maestria e vivida immaginazione questi momenti topici, pi\u00f9 gli scrittori vengono da noi incensati e lodati. Penso, tra i tanti, soprattutto agli autori che si sono specializzati nei racconti. E tra questi soprattutto alle autrici come <strong>Alice Walker<\/strong>, <strong>Margaret Atwood<\/strong> o <strong>Alice Munro<\/strong>. L&#8217;idea \u00e8 quella di fermare un momento, un istante, che si trasforma in rivelazione, illuminazione, fotogramma di una verit\u00e0 che si coglie all&#8217;improvviso, quasi per caso. E dopo nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Nel racconto come nel lettore.<\/p>\n<p>Ci sono per\u00f2 felici eccezioni a questa sorta di canone.\u00a0 Una di queste \u00e8 rappresentata da <strong>Raymond Carver<\/strong>. Del quale ho appena terminato di leggere <em>Cattedrale<\/em> (Einaudi, traduzione di <strong>Riccardo Duranti<\/strong>). Carver viene considerato il padre del minimalismo americano dell&#8217;ultimo scorcio ventesimo secolo. Ha fatto scuola in tutti i sensi. Ha infatti insegnato per anni creative writing nelle universit\u00e0 americane.<\/p>\n<p>Dicevamo che Carver rappresenta un&#8217;eccezione. E infatti \u00e8 cos\u00ec dal momento che nei suoi racconti sembra non accadere nulla. Se poi aggiungiamo anche che non si perde in lunghe descrizioni degli ambienti o dei personaggi potremmo arrivare alla frettolosa conclusione che i suoi racconti parlano di niente. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Siamo di fronte a gioielli di scrittura. Dove tutto \u00e8 accaduto prima o dovr\u00e0 accadere poi E noi rimaniamo a osservare cosa accade nei protagonisti e come essi si trasformino davanti ai nostri occhi.\u00a0 Nella prefazione del volume <strong>Francesco Piccolo<\/strong> magistralmente\u00a0 sintetizza la poetica carveriana in una felice metafora: &#8220;Non \u00e8 l&#8217;esplosione a essere decisiva, bens\u00ec il momento in cui \u00e8 stata accesa la miccia; anzi il momento in cui \u00e8 stata preparata la miccia; anzi il momento in cui \u00e8 apparsa nella testa la volont\u00e0 di accendere una miccia&#8221;. Ecco perch\u00e9 la maggior parte dei suoi racconti sono declinati al presente. Al momento, cio\u00e8, in cui noi lettori ci colleghiamo ai suoi personaggi, seguendoli nel luogo dove si trovano, in un tempo in cui apparentemente non succede alcunch\u00e9 di decisivo.<\/p>\n<p>Si potrebbero citare tutti. Mi limito all&#8217;ultimo. Il pi\u00f9 bello. Quello che, non a caso, presta il titolo a questa raccolta. <em>Cattedrale\u00a0<\/em> osa un passaggio ulteriore. Ci offre un piccolo gioiello di mimesi letteraria. Perch\u00e9 il non vedente protagonista del racconto intrattiene il suo ospite sulla creativit\u00e0. E sull&#8217;immaginazione. Memorabili le pagine in cui i due disegnano insieme su un foglio una cattedrale. Con il non vedente che tiene la mano sopra quella del suo ospite per tratteggiare nella sua mente le linee guida di un progetto architettonico. Bastano pochi tratti per disegnare una cattedrale, sembra dirci l&#8217;autore. Cos\u00ec come poche parole, scelte con cura, in un contesto ben determinato dove il superfluo \u00e8 bandito, per dare corpo a un piccolo gioiello letterario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Possiamo azzardare un postulato: la letteratura fa della vita una prolissa teoria di trascurabili momenti interrotta improvvisamente da accadimenti e coup de th\u00e9atre che scartano dal prevedibile. E tutto questo allo scopo di farci mutare punto di vista, oppure semplicemente allo scopo di sorprenderci mostrandoci il fascino racchiuso nello scarto alla regola. Pi\u00f9 sanno mostrarci con maestria e vivida immaginazione questi momenti topici, pi\u00f9 gli scrittori vengono da noi incensati e lodati. Penso, tra i tanti, soprattutto agli autori che si sono specializzati nei racconti. E tra questi soprattutto alle autrici come Alice Walker, Margaret Atwood o Alice Munro. L&#8217;idea [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2024\/06\/25\/prima-che-tutto-accada-la-lezione-di-carver\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1023,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35863,7500,43802,34308],"tags":[36015,593996,412254,35906,39012,43782,86849,593995],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1557"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1023"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1558,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1557\/revisions\/1558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}