{"id":1573,"date":"2024-10-31T20:37:32","date_gmt":"2024-10-31T19:37:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1573"},"modified":"2024-10-31T20:37:32","modified_gmt":"2024-10-31T19:37:32","slug":"cosa-rimane-degli-anni-settanta-una-bella-canzone-e-brutti-tradimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2024\/10\/31\/cosa-rimane-degli-anni-settanta-una-bella-canzone-e-brutti-tradimenti\/","title":{"rendered":"Cosa rimane degli anni Settanta? Una bella canzone e brutti tradimenti"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una distanza siderale tra il Pablo della famosa canzone di Francesco De Gregori e il Pablo protagonista di una dei romanzi brevi che compongono il trittico <em>Certe sere Pablo<\/em> di Gabriele Pedull\u00e0 (Einaudi). Eppure hanno raggiunto la propria \u201cfama\u201d negli stessi anni. Quegli anni Settanta\u00a0 legati ormai indissolubilmente alla militanza politica, al terrorismo e alla patina ideologica che tutto avvolgeva in un abbraccio spesso soffocante.<\/p>\n<p>Il primo, il <em>Pablo <\/em>\u00a0del \u201cPrincipe\u201d, \u00e8 una vittima. Un povero operaio emigrato, morto in un cantiere poco attrezzato. Il secondo \u00e8 un capopopolo, un \u201cprimo della classe\u201d che negli anni della \u201cmilitanza obbligata\u201d non solo sfoggiava la sua bellezza, la sua prestanza fisica e la sua incrollabile fede nelle magnifiche sorti e progressive, ma anche una ragazza bella, ricca e borghese con casa su piazza Navona proprio di fronte alla fontana del Bernini.<\/p>\n<p>Tre racconti (o tre romanzi brevi) che ci restituiscono l\u2019atmosfera dei tre decenni che chiudono il secolo breve. L\u2019intento non \u00e8 per\u00f2 nostalgico. Al contrario. Il \u201csenno di poi\u201d ci consente di guardare cosa c\u2019era dietro il \u201cpalcoscenico\u201d dei protagonisti della Storia. Quali le reali forze che li spingevano, quali le debolezze che riuscivano a nascondere o le contraddizioni che mimetizzavano dietro una forte personalit\u00e0 e dietro quell\u2019ideologia che riusciva a dare la rotta senza esitazione anche nelle situazioni pi\u00f9 personali. Il \u201cpersonale \u00e8 politico\u201d si poteva obiettare all\u2019epoca. Oggi, per\u00f2, il velo dell\u2019ideologia \u00e8 caduto e Pablo non \u00e8 pi\u00f9 un eroe o un intellettuale <em>engag\u00e8 <\/em>ma un semplice giocatore d\u2019azzardo che scommette sulle debolezze altrui.<\/p>\n<p>Oggi abbiamo una gran paura del potere delle <em>fake news<\/em> dimenticandoci che hanno radici lontane e che anche negli ormai \u201cfavolosi\u201d (perch\u00e9 mitici cio\u00e8 venati di un\u2019epica tutt\u2019altro che giustificata) anni Settanta era pieno di imbonitori che con la scusa dell\u2019impegno e grazie alle astrusit\u00e0 del linguaggio politico del tempo finivano per vendere aria fritta.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ultimo racconto (<em>\u00c8 stato un soffio<\/em>), per\u00f2, che pi\u00f9 mi ha colpito. Perch\u00e9, in fondo, parla del presente e individua alcuni personaggi che sono diventati paradigmatici. Stiamo parlando di chi \u00e8 uscito dall\u2019ombra di posizioni molto \u201ccorrette\u201d per esibire volgarit\u00e0 e disinibite debolezze secondo la propria pi\u00f9 intima natura. Ci sono eccessi, oggi. Sicuramente. Ma c\u2019\u00e8 anche molta pi\u00f9 libert\u00e0 di mostrarsi meno \u201cpuri\u201d e meno \u201cvirtuosi\u201d di quanto chiedevano i tempi lontani dell\u2019impegno. E anche gli intellettuali, quelli pi\u00f9 snob e pi\u00f9 raffinati, finiscono per canticchiare (se non visti) canzonette del Ventennio, dopo un bicchiere di troppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 una distanza siderale tra il Pablo della famosa canzone di Francesco De Gregori e il Pablo protagonista di una dei romanzi brevi che compongono il trittico Certe sere Pablo di Gabriele Pedull\u00e0 (Einaudi). Eppure hanno raggiunto la propria \u201cfama\u201d negli stessi anni. 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