{"id":1576,"date":"2024-11-12T18:22:11","date_gmt":"2024-11-12T17:22:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1576"},"modified":"2024-11-12T18:22:11","modified_gmt":"2024-11-12T17:22:11","slug":"se-il-maratoneta-della-domenica-legge-musil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2024\/11\/12\/se-il-maratoneta-della-domenica-legge-musil\/","title":{"rendered":"Se il maratoneta della domenica legge Musil"},"content":{"rendered":"<p>Ho appena finito di leggere <em>L\u2019uomo senza qualit\u00e0<\/em> nella vecchia edizione Einaudi (con la splendida traduzione di Anita Rho). Era da tanto che mi ripromettevo di colmare questo gap. D\u2019altronde il romanzo di <strong>Robert Musil<\/strong> \u00e8 definito un classico del Novecento, una delle opere pi\u00f9 importanti della letteratura mondiale, frutto del lavoro di un\u2019intera vita proprio come lo sono stati l\u2019<em>Ulisse <\/em>di <strong>Joyce<\/strong> e <em>Alla ricerca del tempo perduto<\/em> di <strong>Proust<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi limito qui a dire che questa lettura \u00e8 stata un\u2019impresa davvero faticosa. Ben pi\u00f9 stancante dell\u2019<em>Ulisse <\/em>e senz\u2019altro meno seduttiva del romanzo di Proust. Qui manca l\u2019irriverenza e il funambolismo lessicale di Joyce, ma anche la capacit\u00e0 di restituirci quadri sociali dettagliatissimi che affollano le pagine della <em>Recherche <\/em>con affascinante leggerezza. Musil ci propone, invece, un racconto filosofico. Gli preme offrirci un personaggio che non abbia interessi materiali. Non lavora, infatti, ma vive di stimoli culturali e politici. Siamo alla vigilia della Grande guerra. In un\u2019Austria felix ancora per poco, che Musil, forse per pudore, trasforma nel regno di Cacania. Qui il nostro Urlich (questo il nome del protagonista) segue processi di omicidi seriali, visita manicomi, partecipa a comitati celebrativi della grandeur imperiale e discetta con l\u2019amante e con la sorella di amore (anche incestuoso). La sua vita \u00e8 sostanzialmente grigia ma la densit\u00e0 dei ragionamenti filosofici e la forza espressiva delle descrizioni che Musil ci propone ne fanno comunque una vetta davvero alta ma comunque da scalare almeno una volta nella vita. Si arriver\u00e0 in cima senza fiato e senza forze. E proprio sul filo del traguardo \u2013 come accade al maratoneta della domenica \u2013 ci si dir\u00e0 che un simile sforzo non lo si ripeter\u00e0 mai pi\u00f9. A lungo andare per\u00f2 vince la memoria positiva. La soddisfazione resta, la stanchezza si dimentica. Come per Musil.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho appena finito di leggere L\u2019uomo senza qualit\u00e0 nella vecchia edizione Einaudi (con la splendida traduzione di Anita Rho). Era da tanto che mi ripromettevo di colmare questo gap. D\u2019altronde il romanzo di Robert Musil \u00e8 definito un classico del Novecento, una delle opere pi\u00f9 importanti della letteratura mondiale, frutto del lavoro di un\u2019intera vita proprio come lo sono stati l\u2019Ulisse di Joyce e Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Mi limito qui a dire che questa lettura \u00e8 stata un\u2019impresa davvero faticosa. Ben pi\u00f9 stancante dell\u2019Ulisse e senz\u2019altro meno seduttiva del romanzo di Proust. 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