{"id":1671,"date":"2026-04-08T20:36:56","date_gmt":"2026-04-08T18:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1671"},"modified":"2026-04-08T20:36:56","modified_gmt":"2026-04-08T18:36:56","slug":"puskin-pasternak-e-una-grande-lezione-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2026\/04\/08\/puskin-pasternak-e-una-grande-lezione-di-vita\/","title":{"rendered":"Puskin, Pasternak e una &#8220;grande lezione di vita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Avete presente quelle frasi sciocche che di continuo scendono sul <em>wall<\/em> dei social e che hanno per tema gli occhi dell\u2019amore? \u201cPensami come fossi l\u2019ultimo tentativo per indovinare il pin\u201d \u00e8 sicuramente una delle pi\u00f9 fortunate. Ma sono tante, perch\u00e9 la fantasia abbonda quando c\u2019\u00e8 da ironizzare sulle debolezze umane. Quella frase mi \u00e8 venuta in mente leggendo un libro dedicato alla vita dell\u2019editore Giangiacomo Feltrinelli. E il motivo \u00e8 presto detto: contiene \u00a0uno scambio epistolare tra autore ed editore che a mio avviso rappresenta l\u2019ideale di ogni scrittore (e ovviamente di ogni editore). Starei per dire che uno dei meme ironici e scanzonati sulla falsa riga di quello citato all\u2019inizio potrebbe essere: \u201cAdorami come Boris Pasternak adora il suo editore italiano\u201d. Una parte del libro (scritto da Carlo, figlio dell&#8217;editore scomparso nel 1972, e pubblicato con l\u2019omonimo marchio con il titolo <em>Senior service<\/em>) \u00a0\u00e8 ovviamente dedicata alla nascita della casa editrice e di alcuni colpi editoriale che non appartengono pi\u00f9 alla storia dell\u2019editoria italiana ma a quella ben pi\u00f9 blasonata della cultura mondiale. Nel giro di un biennio, infatti, il marchio del canguro pubblica giganti come Tomasi di Lampedusa e Pasternak. Il primo era, in verit\u00e0, gi\u00e0 morto all\u2019epoca della pubblicazione. E comunque anche il <em>Gattopardo<\/em> fa parte a buon titolo della storia della cultura italiana (tra l\u2019altro, \u00e8 \u00a0il primo caso di vittoria <em>post morte<\/em> dello Strega).<\/p>\n<p>Torniamo per\u00f2 a Boris Pasternak. Per raccontare le mirabolanti avventure che hanno portato alla pubblicazione, in prima mondiale, del <em>Dottor Zivago<\/em> proprio nel nostro Paese, servirebbe un libro (anche se le pagine di Carlo Feltrinelli in<em> Senior service<\/em> sono gi\u00e0 molto esaustive e illuminanti). Qui mi preme soltanto segnalarvi un paio di passaggi della corrispondenza (tra l\u2019altro clandestina) tra i due e una lettera che lo stesso Feltrinelli spedisce al Comitato centrale del Pcus. Partendo da quest\u2019ultima si pu\u00f2 dire: \u201cscrivi di me come \u00a0Feltrinelli scrive di Pasternak al Cremlino\u201d. L\u2019editore deve rassicurare i suoi referenti sovietici che rispetter\u00e0 alla lettera l\u2019accordo di pubblicare il romanzo soltanto dopo la sua uscita in Unione Sovietica (promessa che per nostra fortuna non verr\u00e0 rispettata). \u00a0\u201cLa prosa di Pasternak \u2013 scrive Feltrinelli \u2013 ricorda quella di Puskin. Egli rappresenta perfettamente la Russia, la sua natura, la sua anima e la sua storia: personaggi, cose e fatti, sono tratteggiati in modo chiaro e concreto nello spirito del miglior realismo, di un realismo che cessa di essere moda per diventare arte\u201d. Qual \u00e8 lo scrittore che non brami ricevere simili parole dal proprio editore? Feltrinelli per\u00f2 non si ferma qui e per indorare la pillola \u00a0per i vertici del partito aggiunge: &#8220;I nostri lettori non potranno non apprezzare questo sconvolgente affresco di eventi della storia del popolo russo, al di fuori di ogni schematismo ideologico, n\u00e9 ignorarne l\u2019importanza e le prospettive positive che ne sono derivate\u201d. Ingenuit\u00e0? Calcolo? Sfrontatezza? Difficile dire cosa animasse l\u2019editore nel vergare queste parole. Resta nero su bianco, per\u00f2, il suo giudizio sull\u2019autore.\u00a0Poi, rivolgendosi all\u2019autore, in uno dei tanti capitoli del loro epistolario, Feltrinelli oser\u00e0 alzare ancora l\u2019asticella dell\u2019encomio e rivolger\u00e0 queste parole a Pasternak. \u201cQuando non sapr\u00f2 riconoscere la mia strada, so che potr\u00f2 tornare allo <em>Zivago<\/em> e imparare da lui la pi\u00f9 grande lezione della vita. Lo<em> Zivago<\/em> mi aiuter\u00e0 sempre a ritrovare i semplici e profondi valori della vita, anche quando mi sembreranno\u201d. Pure nella semplicit\u00e0 delle considerazioni non si pu\u00f2 negare alle parole di Feltrinelli un grande tasso di ammirazione e riconoscenza nei confronti dello scrittore russo a lungo perseguitato dal potere sovietico. Un potere che lo ha fiaccato al punto da costringerlo a pubbliche abiure. Per fortuna rimangono testimonianze dirette della sua gratitudine sincera nei confronti dell\u2019editore italiano. \u201cCaro signore, non so quando potr\u00f2 avere un\u2019altra occasione per manifestarvi la mia immensa riconoscenza per tutte le vostre stupefacenti imprese, di cui sono stato beneficiario e testimone. Sono ammirato per la prudenza con cui avete rilasciato interviste, dei riguardi che mi usate e che riesco a intuire, dall\u2019aspetto del libro (\u2026) dall\u2019eccellente traduzione, che ovunque viene osannata. La fortuna che arride al mio libro, le edizioni rapidamente esaurite, tutto ci\u00f2 si deve principalmente a voi e io mi inchino pieno di riverenza davanti alla vostra gentilezza, al vostro talento alla vostra buona stella\u201d. Ditemi voi se queste parole non rappresentato il paradigma stesso delle pi\u00f9 profonda riconoscenza. Non sono esperto di editoria, tuttavia simili parole di ringraziamento a un editore da parte di un suo autore non credo siano comuni.<\/p>\n<p>E d\u2019ora in poi quando si scherzer\u00e0 su qualche meme sull\u2019amore e sull\u2019ammirazione non potr\u00f2 fare a meno di sussurrare: \u201cGuardami come Feltrinelli legge le lettere di Pasternak\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Avete presente quelle frasi sciocche che di continuo scendono sul wall dei social e che hanno per tema gli occhi dell\u2019amore? \u201cPensami come fossi l\u2019ultimo tentativo per indovinare il pin\u201d \u00e8 sicuramente una delle pi\u00f9 fortunate. Ma sono tante, perch\u00e9 la fantasia abbonda quando c\u2019\u00e8 da ironizzare sulle debolezze umane. Quella frase mi \u00e8 venuta in mente leggendo un libro dedicato alla vita dell\u2019editore Giangiacomo Feltrinelli. 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