{"id":1678,"date":"2026-05-28T20:48:37","date_gmt":"2026-05-28T18:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1678"},"modified":"2026-05-28T21:12:09","modified_gmt":"2026-05-28T19:12:09","slug":"se-raskolnikov-cade-nella-trappola-del-tenente-colombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2026\/05\/28\/se-raskolnikov-cade-nella-trappola-del-tenente-colombo\/","title":{"rendered":"Se Raskolnikov cade nella trappola del tenente Colombo"},"content":{"rendered":"<p>I social e i libri. Un rapporto quanto mai difficile e ambiguo. Recentemente mi \u00e8 capitato sotto agli occhi un video dove una giovane cantante raccontava le trame dei libri che aveva letto. Tutti classici. Tutti freschi di ristampa.\u00a0 In poche battute ne sintetizzava il contenuto e ne spiegava il valore, mostrando la copertina. Pillole forse un po\u2019 ovvie di saggezza critica ma almeno la scelta dei classici era di buon gusto (tra gli altri anche <em>Il maestro e Margherita<\/em>). Parlando del dostoevskiano <em>Delitto e castigo<\/em> la cantante ha detto che il romanzo si divide in due parti: il delitto e il castigo.<\/p>\n<p>Mi soffermo sul grande romanzo di Dostoevskij non solo perch\u00e9 questa pillola di saggezza \u00e8 in realt\u00e0 una pillola di superficialit\u00e0, ma anche perch\u00e9 lo sto rileggendo (a trent\u2019anni esatti dalla prima lettura). E l\u2019ho ripreso in mano proprio perch\u00e9 volevo rinfrescarmi la memoria sul modo in cui Raskolnikov passa dal delitto (brutalissimo, tra l\u2019altro, degno di un film di Tarantino o di un romanzo di Stephen King) al pentimento e al riscatto attraverso il castigo. Non l\u2019ho ancora terminato di rileggere ma sono gi\u00e0 arrivato al punto in cui il giovane (\u201cex studente\u201d) cade nella trappola ordita dal funzionario incaricato di indagare sul duplice omicidio dell\u2019anziana usuraia e della incolpevole sorella. \u00a0Ci sono pagine memorabili nel dialogo tra i due che a me hanno ricordato il dialogo di Peter Falk (alias Tenente Colombo) nelle vesti di un commissario capace di smascherare i colpevoli intrattenendo con loro piacevoli e solo apparentemente amene conversazioni. Porfirij Petrovic non accusa Raskolnikov. Al contrario lo blandisce e solo lentamente arriva a instillare nel giovane assassino il dubbio di essere stato smascherato.\u00a0E, come succede in tutto il romanzo, anche in questo interrogatorio camuffato da conversazione, la verit\u00e0 si disvela lentamente, grado per grado. Non solo all\u2019attenzione dei protagonisti ma anche a quella del lettore. Questi ha s\u00ec assistito ai brutali omicidi, ma arriva a capire cosa ha armato la mano dell\u2019ex studente, lentamente. Perch\u00e9 il romanzo non \u00e8 un semplice racconto di un delitto e di un castigo. E\u2019 piuttosto una profonda (quasi ossessiva) indagine dell\u2019animo umano e di tutte le pulsioni che determinano il suo comportamento. Non c\u2019\u00e8 solo la colpa, c\u2019\u00e8 anche la disperazione, l\u2019umiliazione, le speranze frustrate, i sogni, i tormenti e le passioni feroci. E non coinvolgono soltanto Raskolnikov ma tutti gli altri personaggi principali di questa tragedia.\u00a0 E l\u2019abile penna di Dostoevskij render\u00e0 immortali non solo le fattezze e le ossessioni dell\u2019ex studente ma anche le umiliazioni della giovane Sonja che funge, per la coscienza di Raskolnikov, come elemento scatenante la sua \u201cconversione\u201d.\u00a0Ultima annotazione. Leggendolo mi \u00e8 venuto in mente che uno dei sentimenti dominanti del romanzo \u00e8 la vergogna. Oggi \u00e8 un sentimento praticamente scomparso nel nostro sentire comune. Forse rileggerlo e farlo rileggere potrebbe essere utile a capire come si \u00e8 involuta e anestetizzata l&#8217;epoca in cui ci troviamo a vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I social e i libri. Un rapporto quanto mai difficile e ambiguo. Recentemente mi \u00e8 capitato sotto agli occhi un video dove una giovane cantante raccontava le trame dei libri che aveva letto. Tutti classici. Tutti freschi di ristampa.\u00a0 In poche battute ne sintetizzava il contenuto e ne spiegava il valore, mostrando la copertina. Pillole forse un po\u2019 ovvie di saggezza critica ma almeno la scelta dei classici era di buon gusto (tra gli altri anche Il maestro e Margherita). 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