{"id":1692,"date":"2026-07-27T18:38:26","date_gmt":"2026-07-27T16:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1692"},"modified":"2026-07-27T18:46:59","modified_gmt":"2026-07-27T16:46:59","slug":"quando-lesame-di-maturita-diventa-un-ricordo-da-ricostruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2026\/07\/27\/quando-lesame-di-maturita-diventa-un-ricordo-da-ricostruire\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;esame di maturit\u00e0 diventa un ricordo da ricostruire"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019altra sera in tv \u00e8 passato il film di Carlo Verdone <em>Compagni di scuola<\/em> (1988), racconto di una rimpatriata tra i componenti di una classe di liceo dagli esiti drammatici e malinconici. Questo passaggio televisivo mi ha fatto sorridere perch\u00e9 lo stesso giorno avevo finito di leggere <em>Anniversario dell\u2019esame di maturit\u00e0 <\/em>di Franz Werfel (Tea edizioni, traduzione di Cristina Baseggio). Si tratta beninteso di tutt\u2019altro tipo di riunione, eppure il racconto di Werfel sfrutta uno spunto molto simile. Nel film di Verdone c\u2019\u00e8 un\u2019analisi sociologica spietata del ritrovarsi a distanza di anni catapultati dalla condizione di studenti a quelli di persone attive nella societ\u00e0. In Werfel, invece, ci troviamo di fronte a un classico \u201cgiallo esistenziale\u201d, dove una sorta di indagine sulla scomparsa di un ex studente dell\u2019imperial-regio Ginnasio di San Nicola di Vienna, al tramonto dell\u2019era asburgica, fa da forza propulsiva di un romanzo che \u00e8 corale solo apparentemente.<\/p>\n<p>Il giudice di Corte d\u2019appello Ernst Sebastian ha di fronte a s\u00e9 un indiziato. Si chiama Franz Adler ed \u00e8 accusato della morte di una prostituta. Sebastian ha fretta di concludere l\u2019interrogatorio dal momento che per la sera \u00e8 atteso a un evento speciale: una cena celebrativa del venticinquesimo anniversario dell\u2019esame di maturit\u00e0. Pochi non hanno risposto all\u2019appello. E sar\u00e0 presente anche uno rappresentante del corpo insegnante: il superstite professor Burda. Nel pensare alla cena e nel perdere le parole dell\u2019indiziato, Sebastien si trova a ricopiare meccanicamente su un foglio l\u2019elenco dell\u2019appello. E tra i primi nomi spunta proprio un Adler Franz. Sono passati tanti anni e il sospetto che dietro quel volto invecchiato e irriconoscibile si celi proprio il compagno di classe, il pi\u00f9 dotato, il pi\u00f9 geniale, ma anche il pi\u00f9 sfortunato tanto da non finire nemmeno il ciclo scolastico, sparendo nel nulla.<\/p>\n<p>La cena diventa quindi una ricerca di indizi per sapere che fine ha fatto quel geniale compagno (l\u2019unico in grado di scrivere versi davvero poetici, l\u2019unico a sfoggiare autentiche citazioni), allontanato poi dalla scuola con disonore per il suo scarso rendimento.<\/p>\n<p>Werfel confeziona un racconto avvincente, grazie anche a uno stile elegante e fluido, in cui il ricordo dell\u2019esame di maturit\u00e0 si trasforma in un\u2019indagine per ricostruire responsabilit\u00e0 e torti ai danni del giovane di talento. Le cui ombre prodotte dalla sua fuga e dalla sua scomparsa tanti anni prima sembrano ora dileguare con le rivelazioni del giudice di Corte d\u2019appello. Dietro quella fuga e quella scomparsa, per\u00f2, c\u2019era un \u201cdelitto\u201d di cui lo stesso giudice \u00e8 stato testimone\/partecipe. E l\u2019andare a ritroso con la memoria per ricavare copre la seconda parte del romanzo, trasformandolo in una resa dei conti col passato che segner\u00e0 per sempre il giudice Sebastian. Con un finale a sorpresa che ovviamente non rivelo.<\/p>\n<p>Di Werfel (1890-1945) non avevo ancora letto nulla. Nulla sapevo di questo scrittore praghese di lingua tedesca (coevo di Kafka), di origine ebraica, emigrato negli Stati Uniti allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Raffinato poeta e acuto drammaturgo, ha firmato alcuni romanzi tra cui <em>Una scrittura femminile azzurro pallido<\/em> (attualmente in commercio per i tipi di Garzanti e di Adelphi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019altra sera in tv \u00e8 passato il film di Carlo Verdone Compagni di scuola (1988), racconto di una rimpatriata tra i componenti di una classe di liceo dagli esiti drammatici e malinconici. Questo passaggio televisivo mi ha fatto sorridere perch\u00e9 lo stesso giorno avevo finito di leggere Anniversario dell\u2019esame di maturit\u00e0 di Franz Werfel (Tea edizioni, traduzione di Cristina Baseggio). Si tratta beninteso di tutt\u2019altro tipo di riunione, eppure il racconto di Werfel sfrutta uno spunto molto simile. 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