{"id":1716,"date":"2026-10-31T18:16:32","date_gmt":"2026-10-31T17:16:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=1716"},"modified":"2026-10-31T18:48:33","modified_gmt":"2026-10-31T17:48:33","slug":"compton-burnett-e-il-dramma-di-una-famiglia-troppo-felice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2026\/10\/31\/compton-burnett-e-il-dramma-di-una-famiglia-troppo-felice\/","title":{"rendered":"Compton-Burnett e il dramma di una famiglia troppo felice"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono svariati motivi per leggere (o rileggere) i romanzi di Ivy Compton-Burnett. Nel mio caso il punto di partenza per una lunga frequentazione dei lavori della scrittrice inglese \u00e8 stato l\u2019endorsement di Alberto Arbasino. Parco di complimenti, l\u2019autore di <em>Fratelli d\u2019Italia<\/em> era solito ricordare la Compton-Burnett come una delle pi\u00f9 intelligenti scrittrici inglesi di sempre.<\/p>\n<p>Il grado di fiducia nei confronti delle opinioni di Arbasino \u00e8 direttamente proporzionale alla soddisfazione che, come lettore, ho sempre provato nell\u2019arrivare al fondo dei romanzi della Compton-Burnett. E dico \u201cal fondo\u201d non a caso. Nelle prime pagine, infatti, l\u2019autrice britannica chiede un notevole sforzo di collaborazione al lettore. Al quale sottrae volontariamente ogni tipo di riferimento, ogni descrizione di ambienti e degli stessi protagonisti della scena. E non \u00e8 un caso che si parli di scena visto che i suoi romanzi potrebbero benissimo essere considerati dei testi drammaturgici dove non esistono didascalie al fondo delle pagine ma direttamente inserite in mezzo ai dialoghi. E questi ultimi, che sono la quintessenza della verit\u00e0 dei personaggi sono cos\u00ec icastici ed essenziali da rendere superfluo, anche per il lettore, la descrizione fisica dei personaggi. Essi sono quello che dicono e le parole che la Compton-Burnett mette loro in bocca sono cos\u00ec potenti che rendono inutile anche di vedere gli stessi personaggi in azione.<\/p>\n<p>Il romanzo che ho appena riletto si intitola <em>Il passato e il presente<\/em>. Pubblicato in Inghilterra nel 1953 \u00e8 arrivato da noi soltanto nel 1980 per i tipi di Einaudi (traduzione di Bruni Fonzi e Camillo Pennati). Il presente \u00e8 un ritratto di famiglia (alto borghese) all\u2019interno della tradizionale <em>mansion<\/em>. Il padrone di casa Cassius Clare ci vive con la seconda moglie Flavia, i loro tre figli, il padre, e i due figli avuti dalla prima moglie. E il passato irrompe proprio quando entra in gioco quest\u2019ultima, Catherine. Si tratta di un\u2019eroina presa di peso dalla tradizione tragica greca e vestita dei panni della modernit\u00e0. Una donna che per non fare a meno della propria libert\u00e0 rinuncia alla possibilit\u00e0 di veder crescere i figli. Tuttavia, torna sui suoi passi confessando la debolezza della sua tempra. \u00a0Un romanzo straordinariamente moderno nonostante la cornice edoardiana e la rigida etichetta cui si assoggettano tutti i personaggi, bambini compresi. Dove anche ai maggiordomi \u00e8 consentito mostrarsi sagaci ma senza impertinenza. Da questa foto di famiglia emergono su tutti i personaggi delle due madri che si confrontano, si affrontano, si consolano e si separano senza rinunciare a entrare ognuna nelle scarpe dell\u2019altra. Tutto \u00e8 relativizzato e i punti di vista di ogni maschera edoardiana sono capaci di fornire distillati di sapienza che costringe il meno frettoloso dei lettori a prendere appunti e a sottolineare quasi ogni pagina.<\/p>\n<p>Ad avercene oggi scrittrici e scrittori capaci di farci sottolineare i brani del proprio lavori!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono svariati motivi per leggere (o rileggere) i romanzi di Ivy Compton-Burnett. Nel mio caso il punto di partenza per una lunga frequentazione dei lavori della scrittrice inglese \u00e8 stato l\u2019endorsement di Alberto Arbasino. Parco di complimenti, l\u2019autore di Fratelli d\u2019Italia era solito ricordare la Compton-Burnett come una delle pi\u00f9 intelligenti scrittrici inglesi di sempre. 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