{"id":206,"date":"2013-10-29T06:50:37","date_gmt":"2013-10-29T05:50:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=206"},"modified":"2013-10-29T07:08:14","modified_gmt":"2013-10-29T06:08:14","slug":"la-vitamina-c-nella-frutta-di-montaigne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2013\/10\/29\/la-vitamina-c-nella-frutta-di-montaigne\/","title":{"rendered":"La vitamina C? Nella frutta di Montaigne"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 l\u2019uovo di Colombo, ma poco ci manca. L\u2019ultima idea geniale dell\u2019editore <strong>Elido Fazi<\/strong> \u00e8 quella di mandare in libreria la summa filosofica di <strong>Michael de Montaigne<\/strong> divisa per aree tematiche. Dopo il successo ottenuto nel 2011 con la biografia del filosofo francese scritta da <strong>Sarah Bakewell<\/strong> (<em>Montaigne. L\u2019arte di vivere<\/em>, traduzione di Thomas Fazi), l\u2019editore romano tenta una nuova carta. L\u2019enorme mole della riflessione filosofica di Montaigne viene divisa per aree tematiche in modo da facilitarne l\u2019approccio proprio ai pi\u00f9 giovani o ai meno abituati a letture impegnative di carattere teorico. D\u2019altronde Montaigne pu\u00f2 essere considerato un precursore non soltanto del pensiero filosofico moderno, ma addirittura dello stile di vita contemporaneo visto che ha messo in gioco il proprio s\u00e9 per confrontarlo con il mondo circostante. Per fortuna il suo successo \u00e8 dovuto non soltanto a una mente eccellente e a una cultura a dir poco enciclopedica, ma anche a uno stile di vita e a un\u2019educazione che gli ha permesso di realizzare con largo anticipo sulle mode correnti alcuni dei pensieri cardini del XX secolo. Primo fra tutti l\u2019armonia tra uomo e natura (il primo non deve sfruttare proditoriamente la seconda, bens\u00ec convivere con essa e da essa imparare a vivere e non a sopravvivere). E nell&#8217;avvertire che la possibile salvezza dell&#8217;uomo risiede nel non dimenticare mai che una sapienza pratica \u00e8 l\u2019unico salvagente cui aggrapparsi.<\/p>\n<p>Il piano dell\u2019opera, divisa in sette volumi, porta la firma di <strong>Federico Ferraguto<\/strong>. Lo stesso giovane studioso che, sempre per Fazi, aveva tradotto l\u2019anno scorso <em>L\u2019amicizia per se stessi<\/em> di <strong>Whilelm Schimd<\/strong> (una sorta di Montaigne moderno che aiuta con il suo ragionamento a non farsi schiacciare ineluttabilmente dalla tecnologia).<\/p>\n<p>Il primo volume del Montaigne sezionato e riassemblato porta il titolo <em>Coltiva l\u2019imperfezione<\/em>, raccogliendo i testi in cui il filosofo francese analizza proprio la finitezza umana non come limite ma come meravigliosa opportunit\u00e0. A esso seguiranno: <em>Sopravvivi all\u2019amore<\/em>; <em>Svegliati dal sonno dell\u2019abitudine<\/em>; <em>Scopri il mondo<\/em>; <em>Lavora bene, ma non troppo bene<\/em>; <em>Filosofando per caso<\/em> e <em>La risposta \u00e8 la vita stessa<\/em> (che comprende un solo saggio di Montaigne Apologia di Raymond Sebond).<\/p>\n<p>Voglio credere (ma soprattutto sperare) che questi agili volumetti finiranno copiosi nelle mani dei ragazzi. In questo modo Montaigne potrebbe finalmente essere letto con profitto con lo scopo non solo di offrire validi ragionamenti astratti ma anche di insegnare a vivere e convivere con se stessi e con gli altri.<\/p>\n<p>Come spiega la Bakewell nella sua biografia, Montaigne gi\u00e0 nella sua indole era pi\u00f9 vicino ai giovani di oggi che ai suoi contemporanei. Eccentrico, contraddittorio, smemorato e pigro, il filosofo francese trov\u00f2 naturale parlare di s\u00e9 filosofeggiando. Eppure per l\u2019epoca in cui \u00e8 vissuto era senza dubbio un tab\u00f9, mentre oggi \u2013 nell\u2019epoca dei social network \u2013 sembra una necessit\u00e0 comune. Un valido motivo per leggerlo (o rileggerlo), sempre secondo la Bakewell, \u00e8 che Montaigne ci esorta a salvaguardare la nostra umanit\u00e0, contro ogni forma di esaltazione e contro ogni totalitarismo. E soprattutto ci insegna a osservare le cose da differenti punti di osservazione in modo da non irrigidirsi in posizione ideologiche.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio sfogliando un\u2019opera come quella di Montaigne che torna alla mente una celebre massima di <strong>Aristotele<\/strong>: \u201cLe radici della cultura sono amare, ma i suoi frutti sono dolci\u201d. Certo, quelli di Montaigne organizzati e \u201clavorati\u201d nella proposta editoriale di Fazi ricordano pi\u00f9 le confezioni gi\u00e0 sbucciate e preparate di frutta esotica offerte nei supermercati, tuttavia se fosse l\u2019unico modo per far mangiare un po\u2019 di zuccheri e vitamine ai nostri ragazzi, ben venga. Le madri ansiose \u2013 ne sono sicuro \u2013 apprezzerebbero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non \u00e8 l\u2019uovo di Colombo, ma poco ci manca. L\u2019ultima idea geniale dell\u2019editore Elido Fazi \u00e8 quella di mandare in libreria la summa filosofica di Michael de Montaigne divisa per aree tematiche. Dopo il successo ottenuto nel 2011 con la biografia del filosofo francese scritta da Sarah Bakewell (Montaigne. L\u2019arte di vivere, traduzione di Thomas Fazi), l\u2019editore romano tenta una nuova carta. 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