{"id":226,"date":"2013-11-02T12:00:29","date_gmt":"2013-11-02T11:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=226"},"modified":"2013-11-01T17:17:06","modified_gmt":"2013-11-01T16:17:06","slug":"a-bologna-ce-una-farmacia-per-scrittori-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2013\/11\/02\/a-bologna-ce-una-farmacia-per-scrittori-in-crisi\/","title":{"rendered":"A Bologna c&#8217;\u00e8 una farmacia per scrittori in crisi"},"content":{"rendered":"<p>Leggendo la notizia dell\u2019istituzione di un pronto soccorso per scrittori in crisi mi sono tornati alla mente i primi scrivani. Quelli, cio\u00e8, che giravano le piazze e i mercati\u00a0 con al collo un banchetto. Erano pronti per ogni evenienza; mettevano a disposizione il loro sapere per tutti coloro che non erano capaci di tenere una penna in mano. Una pratica (un lavoro, dunque una professione) che ha avuto vita lunga. Anzi lunghissima. Si va dal Medioevo fin quasi alle soglie del XXI secolo. I primi erano chierici (cio\u00e8 ex universitari), con il pallino del nomadismo intellettuale. Gli ultimi sono i volontari delle associazioni che aiutano i carcerati. E che assistono soprattutto quelli tra i detenuti che non riescono a scrivere o che parlano male la nostra lingua (una buona percentuale di carcerati \u00e8 formata da extracomunitari).<\/p>\n<p>Adesso, con l\u2019istituzione di questo pronto soccorso per scrittori in crisi, i chierici sono tornati a \u201cservire\u201d un pubblico. Ovviamente non parliamo di un pubblico generico. Bens\u00ec di coloro che sono stati presi dalla voglia (un tempo era il \u201csacro fuoco\u201d) di scrivere. Magari hanno in testa tutta la storia ma si trovano in crisi su un particolare passaggio narrativo. Magari devono semplicemente cercare un finale pi\u00f9 emozionante. E per ultimo bisogna essere bolognesi, o almeno essere residenti nel capoluogo emiliano.<\/p>\n<p>L\u2019esperimento debutter\u00e0 infatti nella biblioteca di Sala Borsa per il suo lancio promozionale nel corso del festival <em>Scriba <\/em>(dall\u20198 al 10 novembre), per poi trovare una sede fissa nella storica farmacia Toschi di via San Felice. L\u2019idea \u00e8 dell\u2019associazione culturale \u201cFinzioni\u201d formata dagli ex allievi della \u201cBottega Finzioni\u201d, scuola di narrazione fondata da <strong>Carlo Lucarelli<\/strong>. Da gennaio, un giorno fisso a settimana, all\u2019interno della farmacia gli \u201cinfermieri\u201d della scrittura saranno a disposizione per ascoltare i colleghi in crisi. \u00abSi tratta di una consulenza gratuita e chi inventa storie sa bene che il confronto con gli altri \u00e8 fondamentale &#8211; spiega <strong>Michele Cogo<\/strong>, scrittore e ideatore del Pronto soccorso &#8211; Raccontare la propria storia agli altri aiuta a capirla e scriverla meglio\u00bb.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei risultati che si otterranno, questa iniziativa si inserisce in un filone di volontariato culturale in continua crescita ed espansione. Per quanto discutibile sia il pronto soccorso letterario, salutiamo con favore qui l\u2019idea del sapere condiviso, del confronto maieutico. Cose che evidentemente, per riprendere la pubblicit\u00e0 di una carta di credito, non hanno prezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Leggendo la notizia dell\u2019istituzione di un pronto soccorso per scrittori in crisi mi sono tornati alla mente i primi scrivani. Quelli, cio\u00e8, che giravano le piazze e i mercati\u00a0 con al collo un banchetto. Erano pronti per ogni evenienza; mettevano a disposizione il loro sapere per tutti coloro che non erano capaci di tenere una penna in mano. Una pratica (un lavoro, dunque una professione) che ha avuto vita lunga. Anzi lunghissima. Si va dal Medioevo fin quasi alle soglie del XXI secolo. I primi erano chierici (cio\u00e8 ex universitari), con il pallino del nomadismo intellettuale. Gli ultimi sono i [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2013\/11\/02\/a-bologna-ce-una-farmacia-per-scrittori-in-crisi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1023,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[38957],"tags":[404155,404161,404162,404160,38962],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1023"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":228,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226\/revisions\/228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}