{"id":28,"date":"2013-08-09T13:52:02","date_gmt":"2013-08-09T13:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=28"},"modified":"2013-08-09T13:52:02","modified_gmt":"2013-08-09T13:52:02","slug":"le-piccole-rivincite-di-la-capria-e-orazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2013\/08\/09\/le-piccole-rivincite-di-la-capria-e-orazio\/","title":{"rendered":"Le piccole rivincite di La Capria e Orazio"},"content":{"rendered":"<p>Il mio amico Paolo vive in provincia. E ama molto leggere e tenersi aggiornato. E come tutti coloro che vivono in provincia e amano leggere e tenersi informati, prova un leggero sentimento di invidia nei confronti di chi \u2013 come il sottoscritto \u2013 vive in citt\u00e0. Non passa mese che Paolo non faccia una capatina da noi. \u201cTanto per vedere che aria tira\u201d. E per passare in libreria a controllare le nuove proposte. \u00a0E, quando non viene, chiama con regolarit\u00e0. Per tenersi aggiornato. Anche se io spesso non so proprio cosa inventarmi pur di raccontargli qualcosa.<\/p>\n<p>Non si era ancora spenta l\u2019eco della trionfale accoglienza del pubblico alla <em>\u00a0Grande bellezza<\/em> che ho ricevuto una sua telefonata dedicata proprio al film in questione. Come me ama il cinema di Paolo Sorrentino. E come me legge il <em>Giornale.<\/em> Quando \u00e8 uscita la recensione di Stenio Solinas sulla <em>Grande bellezza<\/em> Paolo ci ha messo un attimo a raggiungere la pagina con l\u2019articolo e a leggerlo con attenta avidit\u00e0. Poi, giusto il tempo di riordinare le proprie suggestioni conquistate alla visione del film,\u00a0 quindi di corsa davanti alla libreria a cercare il volume giusto. Il preziosissimo titolo che della <em>Grande bellezza <\/em>\u00e8 stato il seme vivificatore, come suggeriva proprio Solinas e come in altre occasioni lo stesso Sorrentino avrebbe poi confermato.<\/p>\n<p>\u201cAllora? L\u2019hai trovato il libro?\u201d mi chiede con aria tronfia. \u201cScommetto che tu ce l\u2019hai, vero?\u201d, rispondo desolato. \u201cOvvio! Sono previdente, io!\u201d E per previdente Paolo intende una persona che fa scorta di libri come si fa scorta di burro, zucchero e sale quando suona la sirena dell\u2019imminente attacco aereo. Quando escono le edizioni rilegate e complete di qualche autore appena santificato (o perch\u00e9 morto da poco, o semplicemente perch\u00e9 finalmente l\u2019editoria si \u00e8 decisa a tenere nel dovuto conto il suo lavoro), Paolo non resiste e acquista. Magari lo ripone direttamente sullo scaffale della libreria. Ma sa che prima o poi qualcosa lo porter\u00e0 ad aprire quello scrigno pieno di meraviglie.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 successo anche per Raffaele La Capria del quale la Mondadori dieci anni fa mand\u00f2 in libreria un Meridiano curato da Silvio Perrella. E\u2019 l\u00ec che ha potuto verificare le citazioni di Solinas. E\u2019 l\u00ec che ha capito il gesto creativo di Paolo Sorrentino, anche se il film \u00e8 ambientato a Roma mentre il racconto di La Capria sfrutta altre cornici (Napoli e Capri) in un\u2019altra epoca (l\u2019immediato dopoguerra).<\/p>\n<p>Io, invece, ho dovuto correre in libreria, dopo aver confessato di non avere niente di La Capria in casa. Solo alla terza (grande) libreria sono riuscito a trovare una copia di <em>Ferito a morte<\/em> (Oscar Mondadori). E pensare che il commesso voleva per forza rifilarmi un saggio dello scrittore napoletano intitolato, guarda caso, <em>La nostalgia della bellezza<\/em>.<\/p>\n<p>Forse dovrei adottare anche io \u2013 prima o poi \u2013 il metodo di accumulazione previdente di Paolo. Mi risparmierei corse improvvise in libreria (per inciso va aggiunto che i libri \u201cdi catalogo\u201d il pi\u00f9 delle volte non hanno la versione digitalizzata). E avrei pi\u00f9 tempo per leggere con calma.<\/p>\n<p>Anche in questo caso mi sarei gustato meglio il racconto di La Capria (anno 1961, che gli \u00e8 valso pure il Premio Strega). In un\u2019epoca in cui tutti i suoi colleghi raccontavano la \u201cvita agra\u201d dell\u2019industrializzazione forzata e della trasformazione dei figli dei contadini e degli operai in una grande omologata classe piccolo borghese, La Capria esalta il viveur, non come simbolo decadente di un\u2019epoca ormai tramontata, ma come vitalissimo resistente all\u2019assimilazione di massa. E non per ragioni ideologiche. Bens\u00ec semplicemente per la sua gioia di vivere. Gli altri pensavano all\u2019alienazione, e lui orazianamente pensava alla libert\u00e0 del gesto e della suggestione che solo una vita pienamente vissuta pu\u00f2 garantire.<\/p>\n<p>Oggi gran parte della produzione di quei suoi colleghi si \u00e8 dispersa tra soffitte e cantine (e ovviamente scaffali di studi universitari pieni di noiosissime tesi di laurea), mentre La Capria pu\u00f2 vantare una freschezza di dettato, una sapienza e una profondit\u00e0 che gli possono gi\u00e0 valere il titolo di classico contemporaneo. Il dandy Sas\u00e0, Massimo e il fratello Nin\u00ec con i loro gesti d\u2019amore, la loro genuinit\u00e0 e la loro originalit\u00e0 e la loro sulfurea intelligenza sanno ancora dirci molto degli uomini. A quando una comoda versione per e-book? Hai visto mai che durante un\u2019estate caprese venisse all\u2019improvviso a qualcuno l\u2019impellente necessit\u00e0 di leggerlo\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il mio amico Paolo vive in provincia. E ama molto leggere e tenersi aggiornato. E come tutti coloro che vivono in provincia e amano leggere e tenersi informati, prova un leggero sentimento di invidia nei confronti di chi \u2013 come il sottoscritto \u2013 vive in citt\u00e0. Non passa mese che Paolo non faccia una capatina da noi. \u201cTanto per vedere che aria tira\u201d. E per passare in libreria a controllare le nuove proposte. \u00a0E, quando non viene, chiama con regolarit\u00e0. Per tenersi aggiornato. Anche se io spesso non so proprio cosa inventarmi pur di raccontargli qualcosa. 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