{"id":317,"date":"2014-01-22T07:40:38","date_gmt":"2014-01-22T06:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=317"},"modified":"2014-01-22T11:56:37","modified_gmt":"2014-01-22T10:56:37","slug":"inseguendo-marivaux-alluscita-del-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2014\/01\/22\/inseguendo-marivaux-alluscita-del-cinema\/","title":{"rendered":"Inseguendo Marivaux all&#8217;uscita del cinema"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 che una notizia, questo post vuole porre all\u2019attenzione del lettore del blog <strong>Camera con vista<\/strong> una constatazione. Positiva, per giunta. Ed \u00e8 la seguente: internet non \u00e8 un postaccio, e i social network non sono \u201cluoghi\u201d votati esclusivamente al divertimento e al \u201ccorteggiamento telematico\u201d. Al contrario sono luoghi dove \u00e8 possibile un confronto tutt\u2019altro che futile sulla letteratura e sui romanzi. La constatazione, che io mi limito a sposare, non \u00e8 farina del mio sacco. E\u2019 bens\u00ec il risultato di una mini-ricerca (o mini-sondaggio) che la scrittrice <strong>Tiziana Lo Porto<\/strong> ha svolto per conto del blog culturale <strong>Minima et Moralia<\/strong>. Il titolo della ricerca era <strong>#Onebook<\/strong>. La Lo Porto (autrice per <strong>Minimum Fax<\/strong> della graphic novel <em>Superzelda<\/em>, dedicata alla moglie di Fitzgerald) sfrutta i social network per chiedere ai loro numerosi frequentatori di salvare un libro, e uno soltanto. Lo scopo \u00e8 confrontare gusti e preferenze e soprattutto verificare se esistono titoli importanti che sfuggono non solo all\u2019industria editoriale ma anche ai mass media in genere. E la domanda \u00e8 nata, come spiega la stessa autrice, da una frustrazione. Uscita dalla proiezione di un film francese dove un personaggio citava a pi\u00f9 riprese<em> La vie de Marianne<\/em> di <strong>Marivaux,<\/strong>\u00a0la sua prima preoccupazione \u00e8 stata soddisfare la curiosit\u00e0 sopraggiunta. Purtroppo dopo tante infruttuose ricerche la Lo Porto \u00e8 arrivata alla triste constatazione che il libro non \u00e8 tra i titoli di catalogo di nessuna casa editrice. Un vero peccato. Quindi si \u00e8 poi chiesta se altri grandi capolavori, amatissimi dai lettori, possano essere snobbati allo stesso modo dall\u2019industria editoriale, nonostante il loro valore riconosciuto da chi li ha letti e amati. Ed ecco spiegato il motivo del sondaggio. Io ho voluto dare il mio contributo. E la mia scelta \u00e8 caduta su <em>Il Maestro e Margherita<\/em> di <strong>Bulgakov<\/strong>. Che peraltro si \u00e8 piazzato bene (al quarto posto). Per dovere di cronaca riporto i titoli che hanno avuto pi\u00f9 voti. Il pi\u00f9 apprezzato \u00e8 <em>Il gioco del mondo (Rayuela)<\/em> di <strong>Julio Cortazar<\/strong> <strong>(Einaudi<\/strong>). Al secondo posto seguono <em>Cime tempestose<\/em> di <strong>Emily Bronte<\/strong>, L<em>a strada<\/em> di <strong>Cormac McCarthy<\/strong> (l\u2019unico vivente) e <em>Lolita<\/em> di <strong>Vladimir Nabokov<\/strong>. Al terzo si piazzano <em>Orgoglio e pregiudizio<\/em> di Jane Austen, <em>Viaggio al termine della notte<\/em> di <strong>Louis-Ferdinand C\u00e9line<\/strong> e <em>Il grande Gatsby<\/em> di<strong> Francis Scott Fitzgerald<\/strong>, <em>Cent\u2019anni di solitudine<\/em> di <strong>Gabriel Garcia Marquez<\/strong>, <em>Alla ricerca del tempo perduto<\/em> di <strong>Marcel Proust<\/strong>,<em> Infinite Jest<\/em> di <strong>David Forster Wallace<\/strong> e <em>Le onde<\/em> di <strong>Virginia Wolf<\/strong>. Per la classifica completa rimando al blog Minima et Moralia (<a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/onebook\/\">http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/onebook\/<\/a>). Qui mi preme soltanto sottolineare che in effetti la ricerca della Lo Porto percorre la stessa direzione di questo blog, vale a dire salvaguardare la memoria di quei titoli che costituiscono un patrimonio condiviso e che fanno (il pi\u00f9 delle volte) la forza dei cataloghi delle case editrici. Alla fine mi permetto soltanto un suggerimento per l\u2019appassionata Lo Porto. Vista la sua giovane et\u00e0 sono certo non avr\u00e0 pregiudizi nei confronti degli ebook e quindi la avverto che pu\u00f2 trovare in rete ottime edizioni digitali e gratuite del capolavoro di Marivaux. Io ne ho appena presa una gratuita su Amazon. E questa sera inizier\u00f2 a leggere <em>La vie de Marianne<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pi\u00f9 che una notizia, questo post vuole porre all\u2019attenzione del lettore del blog Camera con vista una constatazione. Positiva, per giunta. Ed \u00e8 la seguente: internet non \u00e8 un postaccio, e i social network non sono \u201cluoghi\u201d votati esclusivamente al divertimento e al \u201ccorteggiamento telematico\u201d. Al contrario sono luoghi dove \u00e8 possibile un confronto tutt\u2019altro che futile sulla letteratura e sui romanzi. La constatazione, che io mi limito a sposare, non \u00e8 farina del mio sacco. 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