{"id":371,"date":"2014-02-27T08:12:20","date_gmt":"2014-02-27T07:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=371"},"modified":"2014-03-01T17:15:43","modified_gmt":"2014-03-01T16:15:43","slug":"shakespeare-riscritto-dai-premi-pulitzer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2014\/02\/27\/shakespeare-riscritto-dai-premi-pulitzer\/","title":{"rendered":"Shakespeare riscritto dai premi Pulitzer"},"content":{"rendered":"<p>Grandi romanzieri viventi di lingua inglese riscriveranno le opere di <strong>William Shakespeare<\/strong> per attrarre i nuovi lettori del XXI secolo. \u00c8 questa l\u2019ambizione del progetto internazionale \u201cHogarth Shakespeare\u201d, promosso dal gruppo editoriale Penguin Random House, che lancer\u00e0 una nuova versione dell\u2019opera omnia del Bardo nel corso del2016 in coincidenza con i 400<\/p>\n<p>anni della morte del grande drammaturgo. Da qui ad allora ci sar\u00e0 tempo per discuterne e per fare dell\u2019idea che muove questo progetto un argomento di discussione. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che la lingua elisabettiana di Shakespeare \u00e8 molto distante dall\u2019inglese di oggi, \u00e8 altrettanto vero che le vette espressive e letteraria allora toccate non sono pi\u00f9 state \u201ccolonizzate\u201d da nuovi scalatori della lingua.<\/p>\n<p>Dalle prime notizie emerse si sa che uno dei primi autori a essere coinvolti nel progetto \u00e8 il norvegese <strong>Jo Nesbo<\/strong> (di cui \u00e8 uscito da pochi mesi <em>Polizia<\/em> per Einaudi). Nesbo \u00e8 sicuramente tra i pi\u00f9 celebrati autori scandinavi di polizieschi. A lui \u00e8 stato affidato il compito di \u00a0rivedere il capolavoro drammatico del <em>Macbeth<\/em> in chiave di appunto di <em>crime noir<\/em>. La scrittrice canadese <strong>Margaret Atwood<\/strong> riscriver\u00e0 la commedia \u00a0<em>La<\/em><em> tempesta<\/em>. L\u2019inglese <strong>Howard Jacobson<\/strong> rilegger\u00e0 la commedia <em>Il<\/em><em> mercante di Venezia<\/em>, mentre la connazionale <strong>Jeanette<\/strong><strong> \u00a0Winterson<\/strong> sta lavorando su <em>Racconto d\u2019inv<\/em>erno. La scrittrice statunitense <strong>Anne Tyler<\/strong>, premio Pulitzer, si occuper\u00e0 della nuova \u00a0versione della commedia <em>La bisbetica domata<\/em>. I nomi degli altri \u00a0romanzieri che si cimenteranno nella rivisitazione delle opere di Shakespeare saranno resi noti nelle prossime settimane. Agli autori che hanno aderito al progetto \u201cHogarth Shakespeare\u201d \u00e8 stata lasciata carta bianca, suggerendo tuttavia l\u2019opportunit\u00e0 di seguire lo spirito delle opere da reinterpretare, pur senza schemi troppo rigidi.<\/p>\n<p>Per dovere di cronaca segnaliamo che anche da noi si \u00e8 tentato pi\u00f9 volti esperimenti di questo genere. Senza la stessa sistematicit\u00e0. E soprattutto senza avere l\u2019imbarazzo della scelta offerto dalle opere del Bardo. Tra gli esperimenti pi\u00f9 riusciti c\u2019\u00e8 senza dubbio la rilettura del <em>Decameron<\/em> di <strong>Boccaccio<\/strong> da parte di <strong>Aldo Busi<\/strong>. Pi\u00f9 recentemente \u00e8 uscita una versione del <em>Principe <\/em>\u00a0di <strong>Machiavelli<\/strong> \u201criscritta\u201d da <strong>Carmine Donzelli<\/strong> e pubblicata per la sua casa editrice con un apparato critico di <strong>Gabriele Pedull\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La paura sottesa a queste operazioni \u00e8 sempre quella: che si perda irrimediabilmente la possibilit\u00e0 di leggere gli originali. Speriamo bene e incrociamo le dita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Grandi romanzieri viventi di lingua inglese riscriveranno le opere di William Shakespeare per attrarre i nuovi lettori del XXI secolo. \u00c8 questa l\u2019ambizione del progetto internazionale \u201cHogarth Shakespeare\u201d, promosso dal gruppo editoriale Penguin Random House, che lancer\u00e0 una nuova versione dell\u2019opera omnia del Bardo nel corso del2016 in coincidenza con i 400 anni della morte del grande drammaturgo. Da qui ad allora ci sar\u00e0 tempo per discuterne e per fare dell\u2019idea che muove questo progetto un argomento di discussione. 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