{"id":403,"date":"2014-03-24T13:35:09","date_gmt":"2014-03-24T12:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=403"},"modified":"2014-04-09T13:22:05","modified_gmt":"2014-04-09T11:22:05","slug":"la-buona-tv-e-soltanto-tv-la-lezione-di-masterpiece","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2014\/03\/24\/la-buona-tv-e-soltanto-tv-la-lezione-di-masterpiece\/","title":{"rendered":"La buona tv \u00e8 solo tv. La lezione di Masterpiece"},"content":{"rendered":"<p>Ok ci possono essere delle scivolate imbarazzanti, delle gaffe, dei piccoli e innocenti infortuni. Ma anche in questo risiede il bello di un <em>talent show<\/em>. Mettere alla prova i concorrenti e testarne qualit\u00e0 e capacit\u00e0 di reazione pu\u00f2 portare a fuori programma che spesso sono come il cacio sui maccheroni, rendono il tutto ancora pi\u00f9 sapido. Poi i giudici devono ovviamente fare la loro parte: essere brillanti, telegenici, simpatici e odiosi a un tempo. Aggiungiamo a quanto detto un sapiente montaggio, una scenografia accattivante, una regia lucida e furba, e il gioco \u00e8 fatto. Stiamo parlando di televisione. Nient\u2019altro che di televisione. Anche se i concorrenti aspirano a diventare dei novelli <strong>Baricco<\/strong> (a nessuno oggigiorno verrebbe in mente di aspirare al posto che fu di \u00a0<strong>Gadda<\/strong> o <strong>Volponi<\/strong>). Giudicare <em>Masterpiece<\/em> (in onda la domenica sera su Rai 3) partendo dal presupposto che aspira a parlare di letteratura \u00e8 fuorviante e dannoso. Questo <em>format <\/em>tutto italiano \u00e8 arrivato alla fase finale. Tra poco sapremo chi \u00e8 il fortunato concorrente che vedr\u00e0 il proprio elaborato pubblicato da <strong>Bompiani<\/strong> come premio per la vittoria. Eppure le polemiche non si fermano. Ieri ho casualmente guardato la quinta puntata della fase finale. Avevo gi\u00e0 visto molte delle puntate della prima fase e conoscevo bene, quindi, il meccanismo che governa il <em>talent<\/em>. Le selezioni e le prove di ieri erano tutt\u2019altro che facili. Soprattutto per chi \u2013 come i concorrenti di <em>Masterpiece<\/em> \u2013 non \u00e8 un addetto ai lavori. Eppure questi \u201cscrittori della domenica\u201d hanno dato ottime prove di adattabilit\u00e0 e di reattivit\u00e0. Certo non sono molto telegenici e non mostrano un egocentrismo sfacciato, presente invece nel 99% delle persone che aspirano a mettersi davanti a una telecamera. E\u2019 stato chiesto loro di scrivere in poco tempo degli sms, degli incipit di romanzi o brevi elaborati con temi e confini molto rigidi. Questo il succo del gioco televisivo. Per renderlo appetibile per il pubblico a casa, ovviamente serve una cornice adeguata. Un montaggio veloce e intelligente, come una regia furba e accattivante. Poi ci sono loro i giudici: <strong>Giancarlo De Cataldo<\/strong>, <strong>Andrea De Carlo<\/strong> e <strong>Taiye Selasi<\/strong>. Ottimi scrittori, naturalmente, ma anche personaggi telegenici, sicuri di s\u00e9, intraprendenti e vivaci. Chi ha confezionato il prodotto ha secondo me fatto un ottimo lavoro anche dal punto di vista del reclutamento. E pazienza se non \u00e8 letteratura. La cosa davvero strana e curiosa, l\u2019unica sinceramente inaspettata, \u00e8 il livore di chi va sui <em>social network<\/em> a spandere giudizi velenosi sulla trasmissione. Ovvio che criticare \u00e8 legittimo. Ci mancherebbe! Per\u00f2 non si capisce perch\u00e9 le critiche al programma partono dal presupposto che \u201cnon \u00e8 letteratura\u201d. Presupposto \u2013 a mio modesto avviso \u2013 del tutto sbagliato. Visto che appunto non \u00e8 letteratura e non pretende si esserlo. Porto un solo esempio (ma ovviamente se ne potrebbero fare a centinaia, il web ne \u00e8 pieno) di queste critiche al vetriolo. \u201c<em>Masterpiece<\/em>? C\u2019\u00e8 pi\u00f9 letteratura in un punto Snai\u201d L\u2019autore di questo apodittico commento \u00e8 <strong>Fulvio Abbate<\/strong>, ottimo scrittore \u2013 va precisato \u2013 e ancor pi\u00f9 stimabile per la sua indipendenza di giudizio. Per\u00f2 qui parte da un presupposto sbagliato. E con lui tutti coloro (e sono davvero tanti) che approvano la sua battuta e si uniscono al coro.<\/p>\n<p>In questo spazio vorrei per\u00f2 sottolineare che non c\u2019\u00e8 attivit\u00e0 pi\u00f9 solitaria della lettura. Anzi s\u00ec, una ce n\u2019\u00e8. Ed \u00e8 proprio la scrittura. Quindi partendo da questa facile osservazione si pu\u00f2 ben capire che la letteratura \u00e8 sempre al di l\u00e0 di qualsiasi forma di organizzazione collettiva. Compresi i corsi di scrittura, ormai accettati da tutti ma fino a qualche lustro fa strenuamente ostracizzati dalle elit\u00e8. <em>Masterpiece<\/em>, allora, non ha niente a che fare con la letteratura e non lo nasconde. Semmai aiuta a spiegare alcuni meccanismi che regolano la scrittura creativa. E in questo senso la televisione \u00e8 ancora uno strumento utile di diffusione culturale. Tutto qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ok ci possono essere delle scivolate imbarazzanti, delle gaffe, dei piccoli e innocenti infortuni. Ma anche in questo risiede il bello di un talent show. Mettere alla prova i concorrenti e testarne qualit\u00e0 e capacit\u00e0 di reazione pu\u00f2 portare a fuori programma che spesso sono come il cacio sui maccheroni, rendono il tutto ancora pi\u00f9 sapido. Poi i giudici devono ovviamente fare la loro parte: essere brillanti, telegenici, simpatici e odiosi a un tempo. 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