{"id":424,"date":"2014-04-29T16:36:15","date_gmt":"2014-04-29T14:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=424"},"modified":"2014-04-30T10:22:17","modified_gmt":"2014-04-30T08:22:17","slug":"scende-in-campo-swift-per-difendere-la-mazzucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2014\/04\/29\/scende-in-campo-swift-per-difendere-la-mazzucco\/","title":{"rendered":"Scende in campo Swift per difendere la Mazzucco"},"content":{"rendered":"<p>A scorrere l\u2019elenco dei libri che in passato, nel nostro recente passato, hanno subito l\u2019onta di processi per sospetta pornografia, c\u2019\u00e8 da rimanere rassicurati. Sono tanti e la maggior parte di essi sono divenuti nel tempo pietre miliari della storia letteraria novecentesca. Qualche esempio? Si va dalla <em>Singolare avventura di viaggio <\/em>\u00a0di <strong>Vitaliano Brancati<\/strong>, al <em>Garofano rosso <\/em>di <strong>Elio Vittorini<\/strong>, senza dimenticare poi <em>La pelle <\/em>di <strong>Curzio Malaparte<\/strong>, <em>Ragazzi di vita <\/em>di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>. E poi ancora <em>La ciociara<\/em> di <strong>Alberto Moravia<\/strong> e <em>Un amore <\/em>di <strong>Dino Buzzati<\/strong>. L\u2019elenco comprende anche volumi pi\u00f9 recenti come <em>Altri libertini <\/em>di <strong>Pier Vittorio Tondelli<\/strong> e <em>Sodomie in corpo 11 <\/em>di <strong>Aldo Busi<\/strong>.<\/p>\n<p>In tribunale sono arrivati, ben inteso, tanti altri libri che per\u00f2 (un esempio su tutti \u00e8 il celeberrimo <em>Porci con le ali<\/em> scritto da Marco Lombardi Radice e Lidia Ravera) non hanno una qualit\u00e0 letteraria tale da consegnarli alla memoria collettiva e nelle collane letterarie come classici contemporanei.<\/p>\n<p>Detto questo, quindi, <strong>Melania Mazzucco<\/strong> pu\u00f2 stare pi\u00f9 che tranquilla. E\u2019 in ottima compagnia. D\u2019altronde le sue qualit\u00e0 di scrittrice non hanno bisogno di giudici o aule di tribunali. Ha vinto il <strong>premio Strega<\/strong> con il romanzo <em>Vita <\/em>(Rizzoli) nel 2003 e ci ha consegnato storie di pregevole fattura stilistica e di forte impatto emotivo come <em>Lei cos\u00ec amata <\/em>(<strong>Rizzoli<\/strong>), <em>La camera di Balthus <\/em>(Rizzoli) e soprattutto <em>Un giorno perfetto <\/em>\u00a0(Rizzoli). Quest\u2019ultimo si segnala infatti per il tema tutt\u2019altro che facile e di forte attualit\u00e0. Un romanzo che agisce sul lettore proprio come un pugno nello stomaco, per la sua forza emotiva e per la sua cruda verit\u00e0.<\/p>\n<p>Se adesso il suo ultimo lavoro (<em>Sei come sei<\/em>, pubblicato da<strong> Einaudi<\/strong>) ottiene gli onori della cronaca per una odiosa storia di censura e di carte bollate \u00e8 dovuto proprio al coraggio che la scrittrice romana ha messo in campo per affrontare temi scomodi come l\u2019amore omosessuale e la procreazione assistita. Non per farne pornografia a buon mercato, beninteso. Questo \u00e8 del tutto evidente, dal momento che la Mazzucco non ha certo bisogno di farsi pubblicit\u00e0. Per argomentare, invece, con la grazia e il talento che solo un narratore di vaglia sa utilizzare, temi scomodi da analizzare in tutte le diverse angolazioni.<\/p>\n<p>E gli insegnanti e la preside del liceo romano dove il libro \u00e8 stato letto e discusso da due classi ginnasiali sono partiti proprio da questi presupposti per il loro progetto: fare leggere ai ragazzi il libro in questione e discuterlo insieme, cercando di capire i vari punti di vista e soprattutto valutando con passione squisitamente letteraria la portata del messaggio proposto dall\u2019autrice. Ora le associazioni \u201cGiuristi per la vita\u201d e \u201cPro vita\u201d hanno promesso di portare il caso in tribunale per \u201coscenit\u00e0\u201d e \u201ccorruzione di minori\u201d. Possiamo gi\u00e0 dire che difficilmente troveranno un giudice disposto ad accogliere la loro tesi, non foss\u2019altro che per la difesa appassionata del libro e dell\u2019iniziativa che gli studenti stessi hanno manifestato.<\/p>\n<p>Sui social network intanto si \u00e8 gi\u00e0 acceso un dibattito molto vivace sul fatto che \u201ccerti libri\u201d non sono letteratura e che al ginnasio andrebbero proposte letture pi\u00f9 collaudate. Insomma, per farla breve il senso di quello che si dice \u00e8: questa non \u00e8 letteratura meglio far leggere capolavori riconosciuti. Il buon senso ci dice che, laddove il tempo sia tiranno, \u00e8 meglio andare sul sicuro. Per\u00f2 a volte i classici si raggiungono passando dalla stretta soglia della contemporaneit\u00e0. Per invogliare qualcuno a divenire un \u201clettore\u201d a volte \u00e8 necessario lusingarlo con temi e ragioni che popolano il suo orizzonte d\u2019attesa. Quindi, a ben vedere, anche i professori che hanno affrontato questa difficile scelta, possono vantare argomentazioni valide.<\/p>\n<p>Aveva ragione <strong>Jonathan Swift<\/strong> quando diceva: \u201cLa censura \u00e8 la tassa che un uomo paga per essere famoso\u201d. Che, pensando al caso della Mazzucco e del liceo romano, fa da contraltare a un\u2019altra massima dello scrittore irlandese: \u201cGli uomini pi\u00f9 sicuri di s\u00e9 sono i creduloni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A scorrere l\u2019elenco dei libri che in passato, nel nostro recente passato, hanno subito l\u2019onta di processi per sospetta pornografia, c\u2019\u00e8 da rimanere rassicurati. Sono tanti e la maggior parte di essi sono divenuti nel tempo pietre miliari della storia letteraria novecentesca. Qualche esempio? 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