{"id":709,"date":"2016-01-25T15:41:22","date_gmt":"2016-01-25T14:41:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=709"},"modified":"2016-01-25T15:41:22","modified_gmt":"2016-01-25T14:41:22","slug":"dickens-e-i-debiti-di-ettore-scola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2016\/01\/25\/dickens-e-i-debiti-di-ettore-scola\/","title":{"rendered":"Dickens e i &#8220;debiti&#8221; di Ettore Scola"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; tempo di riscoprire un grande classico della letteratura moderna. E&#8217; tempo di riprendere in mano <em>Grandi speranze<\/em> di <strong>Charles Dickens<\/strong>. Invero, non bisognerebbe cercare una scusa per leggere questo capolavoro. Ogni momento \u00e8 quello giusto, come per il caff\u00e8. Tuttavia la storia di Pip e di Estella \u00e8 tornata alla ribalta nei giorni scorsi, in occasione della morte dell&#8217;autore di <em>Una giornata particolare<\/em> e <em>C&#8217;eravamo tanto amati<\/em>. Nella messe quasi infinita di aneddoti e ricordi di quanti hanno avuto il privilegio e la fortuna di conoscere e frequentare <strong>Ettore Scola<\/strong>, mi ha colpito quanto raccontato da Giovanna Taviani, direttrice del Salina Film Festival. &#8220;Quando mi salut\u00f2 dopo l&#8217;incontro con gli studenti di Acri &#8211; scrive la Taviani sulla sua pagina <em>Facebook<\/em> &#8211; Ettore Scola mi disse:<em> Ai giovani che vogliono imparare a fare cinema consiglia di leggere <\/em>Grandi speranze<em> di Dickens. C&#8217;\u00e8 tutto: primi piani, piani sequenza, campi lunghi<\/em>. Lo legger\u00f2 pensando a quello che i suoi film e la sua passione di vivere mi hanno insegnato&#8221;. Un consiglio d&#8217;autore, non c&#8217;\u00e8 che dire. In effetti questo &#8220;romanzo di formazione&#8221;- che non solo racconta una storia d&#8217;amore lunga e tormentata ma si fa cronaca anche di un riscatto sociale tutt&#8217;altro che semplice e scontato &#8211; \u00e8 molto cinematografico. E la conferma la si pu\u00f2 trovare andando a spulciare tra le notizie che riguardano proprio la fortuna di questo romanzo considerato dagli stessi studiosi come il pi\u00f9 popolare tra i romanzi di Dickens e uno dei migliori testi della letteratura inglese di sempre. Si viene infatti a scoprire che il titolo in questione ha un invidiabile primato: oltre 250 tra adattamenti teatrali, televisivi e cinematografici. Le ragioni sono tante. E tutte sono perfettamente sintetizzate in quel consiglio d&#8217;autore che Scola ha offerto alla giovane studiosa di cinema. Pensandoci bene \u00e8 anche rassicurante pensare che i cineasti di domani formino la loro professionalit\u00e0, temprino la loro sensibilit\u00e0 su testi &#8220;sacri&#8221; come<em> Grandi speranze.<\/em> Meglio pensare a questa eventualit\u00e0, piuttosto che vederli impelagati con diavolerie elettroniche e digitali che forse farebbero di loro dei maghi del montaggio e degli effetti speciali ma che, in fondo, non avrebbero niente da raccontare, niente di umano, niente di buono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; tempo di riscoprire un grande classico della letteratura moderna. E&#8217; tempo di riprendere in mano Grandi speranze di Charles Dickens. Invero, non bisognerebbe cercare una scusa per leggere questo capolavoro. Ogni momento \u00e8 quello giusto, come per il caff\u00e8. 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