{"id":711,"date":"2016-02-24T12:09:34","date_gmt":"2016-02-24T11:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=711"},"modified":"2016-02-24T19:10:48","modified_gmt":"2016-02-24T18:10:48","slug":"dormire-fra-i-libri-a-tokyo-e-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2016\/02\/24\/dormire-fra-i-libri-a-tokyo-e-di-moda\/","title":{"rendered":"Dormire fra i libri? A Tokyo \u00e8 di moda"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; stato progettato espressamente per quelli che &#8220;niente di meglio di un buon libro per scivolare nel sonno&#8221;. Stiamo parlando del primo bed &amp; breakfast per lettori forti. O almeno per appassionati di libri. L&#8217;idea \u00e8 venuta a una coppia di imprenditori nipponici che hanno rilevato una vecchia libreria strasformandola in una sorta di ostello per clienti dalle poche pretese di spazio e comfort ma molto esigenti dal punto di vista culturale. Questo ostello offre 30 posti letto, anche se sarebbe meglio dire 30 cuccette ricavate proprio dietro i lunghi scaffali colmi di libri. I giapponesi possono avere idee brillanti ma peccare di fantasia. Ed infatti il nome dell&#8217;ostello \u00e8 fin troppo banale: <strong>Book and bed<\/strong> e ha aperto a luglio scorso nel quartiere Toshima di Tokyo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/files\/2016\/02\/libreriahotel.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-719\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/files\/2016\/02\/libreriahotel-150x150.jpg\" alt=\"libreriahotel\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>I prezzi, rispetto agli standard nipponici, sono anche bassi. Tuttavia non possiamo considerarlo economico visto che con 32 euro a notte hai diritto a un &#8220;loculo&#8221; largo 80 centimetri e alto altrettanto. Ovviamente dotato di biancheria pulita, accesso wi-fi e \u00a0grucce-appendiabiti. I servizi sono invece in comune. E a parte alcune macchinette automatiche, dispensatrici di bottigliette d&#8217;acqua , bevande calde e qualche merendina, l&#8217;unico genere di vero conforto proposto in abbondanza sono proprio i libri (per il momento in due lingue: giapponese e inglese) che si possono prendere e leggere sul posto. O meglio a letto.<\/p>\n<p>La struttura sta avendo un enorme successo. Perch\u00e9 se da un lato ripropone quello che \u00e8 gi\u00e0 uno standard caratteristico per Tokyo (gli hotel supereconomici che ti offrono cuccette striminzite e mini-camere per dormire, o semplicemente per rilassarti per qualche ora), dall&#8217;altro invita i clienti a entrare a far parte di una ristretta comunit\u00e0. Le regole di convivenza sono semplici: silenzio nella zona dormitorio e chiacchiere a bassa voce nelle zone comuni. Chiacchiere, ci immaginiamo noi, \u00a0tutte dedicate ai libri.<\/p>\n<p>In fin dei conti la lettura perde terreno e forse i lettori forti hanno bisogno di posti come questo per ritrovarsi e per avere un ambiente idoneo. Credo sia significativo, inoltre, che luoghi del genere possano nascere in un momento come quello attuale in cui tutti i &#8220;posti&#8221; deputati al libro e alla lettura perdono terreno. Le biblioteche sono in profonda (e apparentemente irreversibile) crisi. Cos\u00ec come le librerie (eccezion fatta per quelle on line).<\/p>\n<p>Tra un po&#8217; l&#8217;dea del Book and bed potrebbe essere ripresa anche da noi. Magari a Roma. Citt\u00e0 che offre &#8211; a esempio &#8211; ottimi luoghi come le catacombe. Potrebbe essere la nuova moda turistica: l&#8217;archeo-bed and book.<\/p>\n<div id=\"summary\" class=\"\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; stato progettato espressamente per quelli che &#8220;niente di meglio di un buon libro per scivolare nel sonno&#8221;. Stiamo parlando del primo bed &amp; breakfast per lettori forti. O almeno per appassionati di libri. L&#8217;idea \u00e8 venuta a una coppia di imprenditori nipponici che hanno rilevato una vecchia libreria strasformandola in una sorta di ostello per clienti dalle poche pretese di spazio e comfort ma molto esigenti dal punto di vista culturale. Questo ostello offre 30 posti letto, anche se sarebbe meglio dire 30 cuccette ricavate proprio dietro i lunghi scaffali colmi di libri. 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