{"id":780,"date":"2016-07-06T16:10:22","date_gmt":"2016-07-06T14:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=780"},"modified":"2016-07-06T16:25:30","modified_gmt":"2016-07-06T14:25:30","slug":"i-paradossi-che-fanno-bene-a-romeo-e-giulietta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2016\/07\/06\/i-paradossi-che-fanno-bene-a-romeo-e-giulietta\/","title":{"rendered":"I paradossi che fanno bene a Romeo e Giulietta"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 iniziata la stagione delle letture estive. Soprattutto per i nostri ragazzi. I consigli si sprecano. E spesso cadono nel vuoto. \u201cLeggete <strong>Calvino<\/strong>!\u201d \u201cMettete <strong>Stevenson<\/strong> in valigia!\u201d \u201cSe proprio ti piace la lettura con brivido non fare a meno di <strong>Edgar Allan Poe<\/strong>!\u201d E via dicendo. Spesso i consigli sono solo parole al vento, e i giovani (nel pi\u00f9 fortunato dei casi) fanno di testa loro, scelgono autonomamente, magari testi pi\u00f9 ostici, magari testi pi\u00f9 complessi. Approfitto della vetrina di questo blog per segnalare ai genitori che ne fossero interessati la nascita di una nuova collana della <strong>De Agostini<\/strong>. Ovviamente il \u201csegmento\u201d (parola orribile dei maghi del marketing) \u00e8 quello degli <em>young\/adult<\/em>, vale a dire i teenager che si affacciano alla vita adulta senza perdere l\u2019ingenua spontaneit\u00e0 della giovinezza e la sua irruenza. Tra i primi testi di questa collana c\u2019\u00e8 la storia d\u2019amore per eccellenza, tragica e romantica a un tempo, nella traduzione di <strong>Giuseppe Iacobaci<\/strong>.\u00a0Copertina leggera, caratteri molti mossi, colori accesi. Non sembra, apparentemente, la confezione migliore per una storia d\u2019amore che si risolve con un doppio suicidio. Per\u00f2 quel che conta sono i risultati. Il fine giustifica i mezzi e in effetti portare un ragazzo a tirar su dal banco della libreria un libro del genere \u00e8 l\u2019obiettivo primo (non ultimo). E ogni mezzo \u00e8 buono.<\/p>\n<p>Se proprio avete bisogno di dare qualche suggerimento ulteriore \u00a0per invogliare i nostri ragazzi a prendere in mano questo testo invogliateli con un paio di paradossi. Il primo \u00e8 \u00a0che siamo noi (intendendo con noi chi non ha avuto in sorte di essere <em>english mother tongue<\/em>) ad avere il primato della lettura dei testi shakespeariani. Ormai sono letti soprattutto in traduzione visto che l\u2019originale \u00e8 piuttosto ostico (perch\u00e9 in un inglese desueto) per gli anglofoni. Quindi sono gli stranieri che leggono di pi\u00f9 e pi\u00f9 volentieri <em><strong>Romeo e Giulietta<\/strong> <\/em>e che se i nostri ragazzi si portano in tasca o nello zainetto questo volumetto faranno un figurone praticamente ovunque.\u00a0Il secondo paradosso riguarda quella che \u00e8 la sintesi della storia: non si tratta di una bella storia d\u2019amore e soprattutto non si tratta di una storia d\u2019amore invidiabile. Il secondo paradosso \u00e8 riassunto nella pubblicit\u00e0 di una libreria che mi \u00e8 capitato di leggere tempo fa. Su una lavagna era riportata questa frase \u201cCi sono persone che vogliono una storia come quella di Romeo e Giulietta senza sapere che \u00e8 durata tre giorni e ci sono stati sei morti! Bisogna leggere!!!\u201d cui seguivano le indicazioni stradali per raggiungere la libreria. \u00a0In effetti non \u00e8 la storia migliore o pi\u00f9 felice. N\u00e9 tanto meno quella pi\u00f9 edificante. Sicuramente quella pi\u00f9 appassionata, tanto appassionata da rendere ciechi i suoi stessi attori e quindi da condurli a una fine violenta. Per\u00f2 una volta letta i nostri ragazzi potranno sbeffeggiare tutti coloro che in essa (o meglio nei luoghi comuni che la ammantano come una nebbia impenetrabile) vedono l&#8217;apice del romanticismo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 il dramma ha anche una sua straordinaria utilit\u00e0 letteraria. Shakespeare sdogana una nuova sensibilit\u00e0 per i diritti della persona. Ci vorranno secoli per arrivare a un traguardo definitivo, ma \u00e8 proprio col dramma shakespeariano che inizia la lunga guerra della letteratura moderna contro i matrimoni combinati.\u00a0Nello specifico, l\u2019edizione De Agostini si avvale anche di una preziosa prefazione di <strong>Emanuele Trevi<\/strong>. In un linguaggio chiaro ed estremamente semplice, Trevi guida il lettore non solo attraverso la lettura di <em>Romeo e Giulietta<\/em> ma attraverso il lungo sentiero che la parola letteraria ha asfaltato per rendere il nostro viaggio pi\u00f9 autentico e pi\u00f9 illuminante. Basta l\u2019incipit per rendersene conto: &#8220;Le storie che si raccontano gli uomini si dividono in due grandi classi: quelle inventate da una singola mente nella loro versione unica e definitiva, e quelle che invece prendono forma attraverso un lavoro collettivo, un po\u2019 come quelle chiese del Medioevo la cui costruzione aveva bisogno di tempi lunghissimi e dell\u2019impegno di molte generazioni. Alla prima classe appartengono libri come il <em>Don Chisciotte <\/em>o <em>Le avventure di Pinocchio<\/em>: se non fossero esistiti Miguel de Cervantes o Carlo Collodi, quelle storie, semplicemente, non sarebbero mai esistite. Le storie dell\u2019altro tipo, invece, non hanno un vero padre: certamente qualcuno le avr\u00e0 raccontate per primo, ma il primo che le ha raccontate non \u00e8 mai il migliore a farlo. Come una propriet\u00e0 comune, passano di mano in mano, e ognuno le modifica a seconda del suo talento e dei suoi interessi. Nella maggior parte dei casi, il passare del tempo le condanna alla dimenticanza. Ma a volte arrivano nelle mani di un genio, capace di renderle immortali. \u00c8 esattamente quello che accadde alla tragica storia di Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi i nostri figli adolescenti potrebbero leggere con piacere questa immortale storia d&#8217;amore, forse gustando di essa soprattutto gli eleganti artifici retorici di Shakespeare che si esprimono meglio proprio nelle parti meno conosciute e con la voce dei personaggi meno importanti. Di sicuro verrebbero tranquillizzati, a lettura ultimata, dalla consapevolezza che non rischiano una fine come quella di Romeo e Giulietta. Semplicemente perch\u00e9 ormai i legami sentimentali se li scelgono in assoluta autonomia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 iniziata la stagione delle letture estive. Soprattutto per i nostri ragazzi. I consigli si sprecano. E spesso cadono nel vuoto. \u201cLeggete Calvino!\u201d \u201cMettete Stevenson in valigia!\u201d \u201cSe proprio ti piace la lettura con brivido non fare a meno di Edgar Allan Poe!\u201d E via dicendo. Spesso i consigli sono solo parole al vento, e i giovani (nel pi\u00f9 fortunato dei casi) fanno di testa loro, scelgono autonomamente, magari testi pi\u00f9 ostici, magari testi pi\u00f9 complessi. Approfitto della vetrina di questo blog per segnalare ai genitori che ne fossero interessati la nascita di una nuova collana della De Agostini. 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