{"id":93,"date":"2013-09-10T07:50:51","date_gmt":"2013-09-10T07:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/?p=93"},"modified":"2013-09-09T13:17:53","modified_gmt":"2013-09-09T13:17:53","slug":"paul-valery-ezra-pound-e-un-cimitero-marino-per-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/borgia\/2013\/09\/10\/paul-valery-ezra-pound-e-un-cimitero-marino-per-due\/","title":{"rendered":"Valery, Pound e i &#8220;cimiteri marini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A parte i libri, c\u2019\u00e8 una cosa che ci avvicina ai grandi scrittori, monumenti virtuali della nostra cultura. E quella cosa sono appunto i loro monumenti funebri. D\u2019altronde sull\u2019importanza dell\u2019ultima dimora aveva le idee chiare gi\u00e0 <strong>Michail Lermontov<\/strong>. \u201cUn uomo piccolo \u2013 scriveva &#8211; \u00e8 piccolo anche nel dolore, un gigante \u00e8 grande anche nella tomba\u201d. La casa del loro ultimo riposo diviene, quindi, il pi\u00f9 evidente e materiale contatto tra noi e loro (libri a parte, ovviamente) e tante cose si possono capire da come gli eredi (in senso lato, non necessariamente familiare) hanno sistemato il caro (e famoso) estinto.<\/p>\n<p>Il drammaturgo austriaco <strong>Franz Grillparzer<\/strong> pu\u00f2 essere considerato il padre di un genere (quello delle guide dedicate ai cimiteri monumentali) grazie a un suo fulminante aforisma. \u201cLe tombe del passato sono le culle del futuro\u201d. Forti di questo auspicio, possiamo godere la lettura del libro <em>Passeggiate nei prati dell\u2019eternit\u00e0<\/em> di <strong>Valeria Paniccia<\/strong> (Mursia). Volume ricco di aneddoti divertenti e storie malinconiche, si propone al lettore come una lunga passeggiata nei cimiteri di mezzo mondo, sbirciando tra i nomi incisi sulle tombe. Il pi\u00f9 delle volte questi tour sono scortati da guide famose (<strong>Margherita Hack<\/strong>, <strong>Giorgio Albertazzi<\/strong>, <strong>Toni Servillo<\/strong> e <strong>Gabriele Lavia<\/strong>, solo per citarne alcuni) che hanno conosciuto o solo amato e ammirato i \u201cgrandi sepolti\u201d e che parlano del loro rapporto con la morte. Si parte dal San Michele di Venezia, un cimitero unico al mondo. <strong>Massimo Cacciari<\/strong> introduce alcuni inquilini importanti di questo cimitero come <strong>Ezra Pound<\/strong> e <strong>Josif\u00a0 Brodskyi<\/strong>. Ovviamente il tour fa tappa al cimitero acattolico di Testaccio (Roma), dove riposa il poeta <strong>John Keats<\/strong>, sulla cui lapide \u00e8 inciso l\u2019epitaffio forse pi\u00f9 bello di sempre (\u201cQui giace un uomo il cui nome \u00e8 inciso nell\u2019acqua\u201d). Accanto a lui anche Antonio Gramsci e <strong>Carlo Emilio Gadda<\/strong>. Valeria Paniccia parla con dovizia di dettagli anche del cimitero di Staglieno vicino a Genova, non tanto per i suoi \u201cinquilini illustri\u201d, quanto per la fortuna che ha avuto nella storia letteraria. Di questo luogo dalle atmosfere uniche parlano scrittore come <strong>Mark Twain<\/strong>, <strong>Evelyn Waugh<\/strong> e <strong>Guy de Maupassant<\/strong>. Per\u00f2 quel luogo ci \u00e8 caro anche perch\u00e9 raccoglie le spoglie di Giuseppe Mazzini. Quando si parla di cimiteri monumentali, ovviamente, non si pu\u00f2 fare a meno di citare il P\u00e8re Lachaise di Parigi, ultima casa di personaggi del calibro di <strong>Balzac<\/strong>, Delacroix, e Frederic Chopin. Il viaggio, che transita anche per Torino, Milano e Bologna, si chiude all\u2019Hollywood Forever di Los Angeles. A fare da cicerone qui \u00e8 il regista Gabriele Muccino, che assicura: passeggiare qui \u00e8 come ripercorrere a piedi e con calma la storia del cinema.<\/p>\n<p>Per chi avesse voglia e tempo, segnaliamo anche il libro di <em>Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie<\/em> di <strong>Giuseppe Marcenaro<\/strong> (Bruno Mondadori), uscito nel 2008 ma ancora reperibile in libreria. Altra utile e appassionante lettura, questa, con incursioni al londinese Highgate e al Saint-Charles di S\u00e8te che ospita le spoglie di <strong>Paul Valery<\/strong>. E in questo caso la quarta di copertina esprime fin da subito il senso di questo lavoro spiegando con beffarda ironia: il cimitero \u00e8 un affare che riguarda sempre e soltanto chi non vi \u00e8 ancora andato a finire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A parte i libri, c\u2019\u00e8 una cosa che ci avvicina ai grandi scrittori, monumenti virtuali della nostra cultura. 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