Alla faccia della solidarietà. Mentre il presidente di Regione Toscana Eugenio Giani, continua a fare propaganda, insieme ai suoi sodali sindaci di zona che pur di guadagnarsi un giorno di visibilità sui social sono pronti a portare di persona qualche scatolone di beni di prima necessità ai confini con l’Ucraina (giusto per fare qualche foto e video e dire “io ci sono stato”), le sue fedeli Coop rosse gli voltano, giustamente, le spalle quando hanno saputo che l’accoglienza dei profughi negli alberghi di Federsolidarietà ha un costo.

Cioè Giani tratta i profughi alla stregua di turisti, a 70 euro a persona al giorno in mezza pensione. Roba che a Rimini in bassa stagione si spende meno e con pensione completa. E sarebbe questa la solidarietà pensata dalla Regione Toscana? Tante parole di propaganda al vento. Una ribollita di ipocrisia. Si rende conto forse Giani che queste persone non hanno più nulla? Altro che 70 euro al giorno per un hotel. Non è meschino pensare di far cassa anche sulla pelle dei profughi?

Ma per tagliare nastri e fare inaugurazioni resta sempre il primo della classe. La cosa che sa fare meglio in assoluto. Ha anche da poco inaugurato a Firenze il punto di accoglienza per chi arriva dall’Ucraina, non mancando di far tradurre in cirillico e a caratteri cubitali anche il suo nome e cognome, non sia mai che qualcuno possa pensare che non sia stato fatto da lui. Una campagna elettorale eterna. La sua.

E così l’ultima bella figura di palta è quella in cui la Regione Toscana stringe un’intesa con gli albergatori per l’accoglienza dei profughi ucraini ma Confcooperative non ci sta. La presidente regionale dell’associazione, Claudia Fiaschi, boccia, per iscritto, l’accordo siglato dal governatore Giani con Anci, l’Upi e i rappresentanti di categoria. “Di fronte all’emergenza profughi – dichiara Fiaschi – la Regione Toscana deve decidere cosa vuole fare: accoglienza e integrazione o semplice ospitalità di tipo alberghiero? Non è una provocazione, ma la domanda sincera che ci poniamo dopo aver appreso dell’ordinanza-convenzione tra le istituzioni toscane e gli albergatori che prevede la sistemazione delle persone in fuga dall’Ucraina”. In base a quanto scritto nell’atto, aggiunge Fiaschi, “i rifugiati saranno ospitati negli alberghi al prezzo di 70 euro per la mezza pensione, senza alcun supporto sociale. Caro presidente Giani, lo diciamo con franchezza: l’accoglienza è un’altra cosa”.

D’altronde, segnala Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Toscana, il sistema di accoglienza ordinario, sviluppato insieme alle prefetture, comprenderebbe alcuni servizi come l’assistenza sanitaria, la mediazione linguistica, l’accompagnamento a scuola per un costo di 30 euro a persona: “Questa differenza di fondi tra ospitalità alberghiera e accoglienza istituzionale – accusa Grilli – ci lascia sinceramente sconcertati. Vogliamo che sia chiaro che non è in discussione l’impegno delle cooperative per far fronte al dramma dei profughi ucraini. La Regione Toscana ci ha chiesto la disponibilità per poterli accogliere e noi ci siamo subito attivati. Queste persone scappano da una guerra, non sono turisti: hanno e avranno bisogno di un supporto vero”.

Ma si sa, si è sempre bravi a fare i moralisti quando si parla di profughi o immigrati. In casa e con i soldi degli altri però.

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