{"id":164,"date":"2015-04-08T11:10:52","date_gmt":"2015-04-08T11:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=164"},"modified":"2015-04-08T22:01:13","modified_gmt":"2015-04-08T22:01:13","slug":"vendiamo-la-parte-invisibile-del-nostro-patrimonio-artistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/04\/08\/vendiamo-la-parte-invisibile-del-nostro-patrimonio-artistico\/","title":{"rendered":"Vendiamo la parte invisibile del nostro patrimonio artistico"},"content":{"rendered":"<p>Sappiamo ormai tutti che lo Stato, per abbattere il debito, sta cercando tutti i modi possibili per fare cassa. Vorrebbe vendere &#8211;\u00a0senza molto successo\u00a0a causa anche delle difficolt\u00e0 burocratiche &#8211; \u00a0il suo in gran parte inutilizzato e sempre male amministrato patrimonio immobiliare, cede le partecipazioni che le rimangono nelle poche\u00a0grandi aziende italiane, vorrebbe disfarsi di un po&#8217; di municipalizzate,\u00a0ma la strada\u00a0rimane in salita.\u00a0Lanciamo allora un&#8217;idea che sicuramente far\u00e0 molto discutere: mettiamo\u00a0all&#8217;asta (non tutto insieme, perch\u00e9 deprimerebbe il mercato)\u00a0 quella immensa parte del nostro patrimonio artistico che giace da sempre inutilizzato, e quindi non goduto\u00a0dal pubblico, nei magazzini dei grandi musei che non hanno, e non avranno mai, lo spazio per esporlo. Io non dispongo &#8211; e forse non ne dispone neppure il Ministero dei Beni culturali &#8211;\u00a0di un inventario completo di\u00a0ci\u00f2 che posseggono Brera, gli Uffizi, la Galleria Borghese e le\u00a0centinaia di altri musei che sono l&#8217;orgoglio delle nostre citt\u00e0, ma non possono ingrandirsi per mettere in mostra tutto ci\u00f2 che hanno accumulato. So solo che in Francia, dove questo censimento \u00e8 stato fatto, si \u00e8 scoperto che\u00a0SOLO IL 10% DEL PATRIMONIO ARTISTICO NAZIONALE \u00e8 esposto al pubblico e il solo Louvre ha nelle sue cantine ben 500.000 pezzi che il pubblico non ha mai visto; e poich\u00e9, dal punto di vista della produzione artistica,\u00a0nessun Paese europeo pu\u00f2 rivaleggiare con noi, la percentuale italiana non dovrebbe essere molto diversa. Perch\u00e9 non\u00a0cedere questa ricchezza,\u00a0inestimabile quanto\u00a0invisibile, e sostanzialmente inutile,\u00a0per aiutare a riportare le nostre finanze sulla retta via?\u00a0 Incidentalmente, in chiave di spending review, si risparmierebbero anche le non certo indifferenti spese di custodia e di assicurazione.<\/p>\n<p>Sono certo che in molti cittadini l&#8217;idea di disfarci di migliaia e migliaia di quadri, statue, reperti archeologici eccetera susciter\u00e0 un moto di indignazione.\u00a0 L&#8217;argomento \u00e8 che\u00a0sono parte della nostra identit\u00e0 e\u00a0della nostra storia, molto pi\u00f9 delle caserme dismesse o delle azioni dell&#8217;ENEL e che cederle a collezionisti arabi, cinesi o russi sarebbe quasi un scarilegio. Ma, specie in questo momento, sono una risorsa che ha un florido\u00a0mercato, e\u00a0porterebbero davvero una boccata d&#8217;ossigeno ai nostri conti senza\u00a0neppure che gli italiani se ne accorgano. Sul piano internazionale, non si tratterebbe di una innovazione. In Germania,\u00a0in Gran Bretagna e in Olanda ci sono\u00a0gi\u00e0 stati diversi casi di\u00a0musei che\u00a0si sono disfatti di una parte delle loro giacenze, e in alcuni casi\u00a0(questi s\u00ec, particolarmente controversi) addirittura\u00a0di opere\u00a0esposte al pubblico. Il museo di Northampoton, per esempio, ha venduto a un anonimo collezionista una statua egiziana per 27 milioni di dollari. Il museo della Westfalia di Muenster\u00a0offre una starua di Moore e un trittico di Giovanni di Palo pensando di ricavarne una dozzina.\u00a0\u00a0Il governo portoghese, dal canto suo, sta apprestandosi a cedere una collezione di 85 quadri di Joan Mir\u00f2 per rifarsi dell&#8217;esborso sostenuto per salvare la banca che ne \u00e8 proprietaria.<\/p>\n<p>Sono curioso di vedere, anzitutto, la reazione dei lettori di questo blog. Mi piacerebbe anche avere una reazione dagli addetti ai lavoro, specie dei direttori dei musei che potrebbero reclamare una parte delle somme ricavate per migliorare la loro efficienza\u00a0Se\u00a0il responso sar\u00e0 negativo,\u00a0lasceremo cadere l&#8217;idea. Se invece, come mi auguro, sar\u00e0 positivo, cercheremo di proporla in una sede pi\u00f9 ufficiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sappiamo ormai tutti che lo Stato, per abbattere il debito, sta cercando tutti i modi possibili per fare cassa. Vorrebbe vendere &#8211;\u00a0senza molto successo\u00a0a causa anche delle difficolt\u00e0 burocratiche &#8211; \u00a0il suo in gran parte inutilizzato e sempre male amministrato patrimonio immobiliare, cede le partecipazioni che le rimangono nelle poche\u00a0grandi aziende italiane, vorrebbe disfarsi di un po&#8217; di municipalizzate,\u00a0ma la strada\u00a0rimane in salita.\u00a0Lanciamo allora un&#8217;idea che sicuramente far\u00e0 molto discutere: mettiamo\u00a0all&#8217;asta (non tutto insieme, perch\u00e9 deprimerebbe il mercato)\u00a0 quella immensa parte del nostro patrimonio artistico che giace da sempre inutilizzato, e quindi non goduto\u00a0dal pubblico, nei magazzini dei grandi musei [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/04\/08\/vendiamo-la-parte-invisibile-del-nostro-patrimonio-artistico\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1041,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[66200,43251,66199],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1041"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164\/revisions\/167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}