{"id":205,"date":"2015-08-25T16:07:12","date_gmt":"2015-08-25T16:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=205"},"modified":"2015-08-25T16:07:12","modified_gmt":"2015-08-25T16:07:12","slug":"il-petrolio-a-buon-mercato-non-fa-bene-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/08\/25\/il-petrolio-a-buon-mercato-non-fa-bene-a-tutti\/","title":{"rendered":"Il petrolio a buon mercato non fa bene a tutti"},"content":{"rendered":"<p>l prezzo del petrolio continua a precipitare, ed ammonta ormai solo al 40% della media dello scorso anno, cio\u00e8 pi\u00f9 o meno 40 dollari al barile rispetto ai 103 del 2013-14. Ci\u00f2 nonostante, noi cittadini tardiamo come al solito a goderne i benefici. In molte stazioni di servizio, specie in autostrada e nelle grandi citt\u00e0, il prezzo della verde supera ancora 1,7 E al litro, contro i poco pi\u00f9 di 1,8 dei momenti pi\u00f9 cari (un ribasso inferiore al 10%!). La maggior parte dei distributori la vende tra 1,6 e 1,7, i pi\u00f9 virtuosi sono scesi sotto i 1,6, ma per trovarne qualcuno sotto i 1,5 o addirittura sotto i 1,4, come dovrebbe essere possibile nelle condizioni attuali, bisogna cercarli col lanternino. Sappiamo tutti che la maggior parte del totale \u00e8 costituito da\u00a0tasse, ma se si fa un confronto tra i prezzi alla pompa dell&#8217;epoca, ormai remota, in cui il greggio era quotato ai prezzi attuali, si vede che ci sono ancora ampi margini di ribasso. Speriamo che le compagnie si adeguino, e presto, e soprattutto auguriamoci che il governo non approfitti dei ribassi per aumentare per l&#8217;ennesima volta le accise.<\/p>\n<p>Comunque sia, per noi il petrolio a 40 dollari \u00e8 una buona notizia: per quanto i ribassi alla pompa non siano ancora quelli che devono essere, spendiamo di meno a spostarci in auto, il riscaldamento nel prossimo inverno dovrebbe\u00a0risultare pi\u00f9 a buon mercato\u00a0(i prezzi del metano seguono sempre quelli del greggio, anche se non in maniera proporzionale), sui prezzi dei\u00a0prodotti\u00a0che compriamo, soprattutto su quelli alimentari che viaggiano quasi tutti su gomma,\u00a0il trasporto dovrebbe incidere di meno.<\/p>\n<p>Ma se per l&#8217;Italia e gli altri Paesi consumatori il ribasso \u00e8, almeno in prima battuta, un vantaggio, per buon parte dei Paesi produttori, la cui economia \u00e8 basata essenzialmente sulla esportazione di idrocarburi, potrebbe rivelarsi un dramma, aggravando una situazione gi\u00e0 adesso assai poco brillante. Parliamo in primo luogo della Russia, che deve affrontare contemporaneamente una caduta del rublo, le sanzioni occidentali per l&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina e adesso il drastico taglio delle sue entrate di valuta estera. L&#8217;economia si \u00e8 gi\u00e0 contratta quest&#8217;anno del 5%, ma\u00a0se continuer\u00e0 l&#8217;attuale tendenza, il 2016 sar\u00e0 molto peggio.\u00a0Ma se la Russia ha, per cos\u00ec dire, le spalle larghe, disponendo anche di altre risorse ed avendo accumulato negli anni delle vacche grasse forti riserve, e non corre dunque il rischio immediato di una rivolta popolare contro il taglio dei sussidi e il peggioramento del tenore di vita, c&#8217;\u00e8 chi sta molto peggio: Venezuela, Algeria, Nigeria, Angola, Iraq, Iran, dove le risorse alternative scarseggiano o sono addirittura assenti e il taglio delle entrate potrebbe addirittura compromettere una (non sempre solida) stabilit\u00e0 politica. Perfino\u00a0le ricche monarchie arabe\u00a0del Golfo, dove tra l&#8217;altro l&#8217;estrazione del petrolio costa molto meno che altrove e che si sono rifiutate di tagliare la produzione per mettere in difficolt\u00e0 i concorrenti, potrebbero alla lunga avere dei problemi, perch\u00e9 per tenere tranquilla la popolazione distribuiscono generosi sussidi a pioggia che vanno bilanciati con entrate in costante riduzione. Per nostra consolazione, dobbiamo aggiungere che a soffrire\u00a0sar\u00e0 anche il Califfato, che gi\u00e0 doveva vendere il petrolio con cui finanzia le sue milizie\u00a0clandestinamente a prezzi scontati e ora incasser\u00e0 anche di meno.<\/p>\n<p>L&#8217;impoverimento, se non la bancarotta (\u00e8 il caso soprattutto del Venezuela) di tanti Paesi non pu\u00f2 non avere, nel medio termine, un impatto negativo sul commercio mondiale e in particolare sui grandi esportatori, tra cui per fortuna figura ancora anche l&#8217;Italia.\u00a0E&#8217; una specie di circolo vizioso, che se vogliamo si applica anche ad altre materie prime che soffrono soprattutto per la riduzione della domanda da parte cinese; ed \u00e8 un circolo vizioso che, riducendo il volume degli scambi, non giover\u00e0 certo allo sviluppo. Se per noi \u00e8 un bonus, pertanto, il greggio ai prezzi attuali va considerato uno dei tanti elementi di incertezza dell&#8217;economia mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>l prezzo del petrolio continua a precipitare, ed ammonta ormai solo al 40% della media dello scorso anno, cio\u00e8 pi\u00f9 o meno 40 dollari al barile rispetto ai 103 del 2013-14. Ci\u00f2 nonostante, noi cittadini tardiamo come al solito a goderne i benefici. In molte stazioni di servizio, specie in autostrada e nelle grandi citt\u00e0, il prezzo della verde supera ancora 1,7 E al litro, contro i poco pi\u00f9 di 1,8 dei momenti pi\u00f9 cari (un ribasso inferiore al 10%!). La maggior parte dei distributori la vende tra 1,6 e 1,7, i pi\u00f9 virtuosi sono scesi sotto i 1,6, ma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/08\/25\/il-petrolio-a-buon-mercato-non-fa-bene-a-tutti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1041,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[72896,15754,3718,21492],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1041"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":207,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions\/207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}