{"id":241,"date":"2016-04-19T15:05:50","date_gmt":"2016-04-19T15:05:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=241"},"modified":"2016-04-19T15:05:50","modified_gmt":"2016-04-19T15:05:50","slug":"vi-aiuto-a-conoscere-stefano-parisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2016\/04\/19\/vi-aiuto-a-conoscere-stefano-parisi\/","title":{"rendered":"vi aiuto a conoscere Stefano Parisi"},"content":{"rendered":"<p>Tra poco pi\u00f9 di un mese, come tutti sanno, ci saranno le elezioni amministrative a Milano (oltre che in altre citt\u00e0): Il candidato del centro-destra &#8211; qui unito e compatto &#8211; \u00e8 Stefano Parisi, gi\u00e0 city manager del sindaco Gabriele Albertini, direttore generale di Confindustria, amministratore delegato di Fastweb, insomma un manager di grande esperienza ed anche un mio caro amico, in cui ho piena fiducia. Naturalmente voter\u00f2 per lui e per la sua lista civica e spero che molti milanesi che mi leggeranno facciano altrettanto. Per convincerli, gli ho fatto una intervista, che riporto qui sotto, e che dovrebbe fornirvi utili elementi per giudicarlo.<\/p>\n<p>Dottor Parisi, lei \u00e8 riuscito nel miracolo di mettere d&#8217;accordo sulla sua candidatura forze che\u00a0altrove litigano in continuazione e perfino di\u00a0tirare dalla sua parte un partito che a Roma \u00e8 al governo con Renzi: Mi spiega come ha fatto?<\/p>\n<p>Il primo motivo \u00e8 che i componenti della coalizione che mi sostiene si sono resi conto che qui a Milano &#8211; una citt\u00e0 che ha sempre anticipato tutte le altre nelle innovazioni politiche &#8211; si gioca anche il futuro del Paese: perci\u00f2, con encomiabile senso della responsabilit\u00e0, si sono accordati su un programma e su una persona come me, con un profilo &#8220;inclusivo&#8221; e una storia di concretezza nella sua attivit\u00e0 professionale.<\/p>\n<p>Quali ripercussioni potrebbe avere a livello nazionale una vittoria sua e della coalizione che la appoggia?<\/p>\n<p>Premesso che il mio solo obbiettivo \u00e8 di vincere la corsa per sindaco di Milano e di rilanciare questa citt\u00e0 che finora ha sfruttato solo in piccola parte il suo grande potenziale, di ripercussioni a livello nazionale ce ne saranno fatalmente, nel senso di indicare all&#8217;Italia moderata quale \u00e8 la strada per la vittoria. La mia lista, formata in grandissima parte da esponenti della societ\u00e0 civile, potr\u00e0 anche servire da collettore per i voti di coloro che, senza avere cambiato campo, pensano di starsene a casa perch\u00e9 non hanno pi\u00f9 fiducia nei partiti. Solo a Milano, sono oltre centomila.<\/p>\n<p>Tutti sono d&#8217;accordo che per vincere una competizione all&#8217;ultimo respiro come quella di Milano, bisogna stanare e portare alle urne il maggior numero possibile di astensionisti e di indifferenti. Lei come pensa di procedere?<\/p>\n<p>Cercher\u00f2 di contattare personalmente il maggior numero di cittadini possibile, di usare al meglio i social network e di ascoltare che cosa la gente vuole da me, dialogando anche con chi in passato ha votato a sinistra ma che, come ha rivelato un sondaggio del Corriere della Sera, in misura di 56 su cento vogliono il cambiamento. Oltre a partecipare al maggior numero possibile di manifestazioni,\u00a0 conto anche di fare visite a sorpresa nei luoghi dove si svolge \u00a0 la vita cittadina. Non solo i soliti mercati ma anche &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; i locali dell&#8217;happy hour. La battaglia per il voto degli indecisi e degli indifferenti sar\u00e0 cruciale soprattutto al ballottaggio, in cui dovremo contenderci anche il voto dell&#8217;elettorato\u00a0Cinque-stelle- Confido nella sua volont\u00e0 di cambiamento, per conquistarne la maggioranza.<\/p>\n<p>Uno dei punti forti del suo programma \u00e8 il ripristino della sicurezza. Come intendete procedere, visto che in materia il sindaco non ha molti poteri?<\/p>\n<p>Anzitutto, il sindaco fa parte del Comitato per la sicurezza costituito in prefettura e perci\u00f2 ha modo, per cos\u00ec dire, di tirare per la giacca le autorit\u00e0 competenti perch\u00e9 facciano di pi\u00f9. Sono anche favorevole al ritorno dell&#8217;esercito nelle strade, e a un uso pi\u00f9 incisivo della polizia locale. Ma l&#8217;arma segreta, che potrebbe veramente cambiare le cose, \u00e8 la messa in rete di tutte le telecamere che gi\u00e0 tengono sotto controllo larghe parti della citt\u00e0, consentendone l&#8217;accesso in tempo reale alle forze dell&#8217;ordine. Queste saranno munite di un nuovo software capace di segnalare automaticamente, cio\u00e8 senza bisogno di una costante vigilanza dell&#8217;uomo, qualsiasi comportamento anomalo o sospetto e di dare l&#8217;allarme: in questo modo non sar\u00e0 neppure necessario che i cittadini chiamino le forze dell&#8217;ordine, perch\u00e9 queste potranno intervenire di loro iniziativa in tempi molto pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n<p>Visto il suo passato di amministratore delegato di Fastweb, l&#8217;azienda che ha cablato la citt\u00e0, lei ha fama di essere un magio dell&#8217;informatica. Come pensa di mettere questo bagaglio di conoscenze al servizio dei cittadini?<\/p>\n<p>Le nuove tecnologie ci offrono infinite possibilit\u00e0 per migliorare la qualit\u00e0 della vita dei milanesi, permettendo loro di fare in pochi minuti ci\u00f2 che ora pu\u00f2 richiedere ore. Bisogna anzitutto trasformare la macchina comunale. Oggi non c&#8217;\u00e8 l&#8217;interoperabilit\u00e0 tra le varie banche dati, con la conseguenza di allungare i tempi di tutte le pratiche. E&#8217; una opportunit\u00e0 enorme, che non dobbiamo lasciarci sfuggire.<\/p>\n<p>Un altro problema gravissimo \u00e8 il traffico, che la follia della giunta Pisapia ha ulteriormente peggiorato con scelte cervellotiche, come la pedonalizzazione di piazza Castello ne l&#8217;introduzione di sensi unici labirintici. C&#8217;\u00e8 stata perfino, secondo molti, una specie di guerra ideologica agli automobilisti. E&#8217; pronto a fare marcia indietro dove necessario?<\/p>\n<p>Certamente, la follia di piazza Castello e altre simili vanno abolite. Oltre tutto, creano intasamenti che non solo fanno perdere tempo prezioso, ma contribuiscono anche all&#8217;inquinamento. Ci\u00f2 non toglie che, in proiezione futura, bisogna migliorare soprattutto l&#8217;offerta di servizio pubblico, in modo da renderlo competitivo al massimo con quello privato.<\/p>\n<p>Chiudiamo con la domanda pi\u00f9 difficile. Sul problema della accoglienza ai profughi, ci sono nella sua coalizione opinioni difficilmente conciliabili. Come pensa di superare queste differenze?<\/p>\n<p>Con un atteggiamento pragmatico, teso a spoliticizzare il problema e cercare invece di risolverlo sul terreno. Ho proposto che un piano per affrontare questa emergenza, che tra l&#8217;altro si potr\u00e0 solo aggravare nei mesi prossimi, sia predisposto prima delle elezioni e accettato da tutti. Ma sono anche convinto che a Milano il limite delle possibilit\u00e0 din una accoglienza decorosa sia gi\u00e0 stato raggiunto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tra poco pi\u00f9 di un mese, come tutti sanno, ci saranno le elezioni amministrative a Milano (oltre che in altre citt\u00e0): Il candidato del centro-destra &#8211; qui unito e compatto &#8211; \u00e8 Stefano Parisi, gi\u00e0 city manager del sindaco Gabriele Albertini, direttore generale di Confindustria, amministratore delegato di Fastweb, insomma un manager di grande esperienza ed anche un mio caro amico, in cui ho piena fiducia. Naturalmente voter\u00f2 per lui e per la sua lista civica e spero che molti milanesi che mi leggeranno facciano altrettanto. 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