{"id":256,"date":"2016-06-08T15:44:55","date_gmt":"2016-06-08T15:44:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=256"},"modified":"2016-06-09T06:27:53","modified_gmt":"2016-06-09T06:27:53","slug":"perche-al-ballottaggio-i-moderati-non-devono-votare-sala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2016\/06\/08\/perche-al-ballottaggio-i-moderati-non-devono-votare-sala\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 al ballottaggio i moderati non devono votare Sala"},"content":{"rendered":"<p>Nel primo turno delle elezioni amministrative di Milano si \u00e8 verificato un fenomeno davvero curioso: Parisi, il candidato del centro-destra, ha prevalso nei quartieri popolari, aggiudicandosi perfino un municipio da sempre &#8220;rosso&#8221;, e Sala, il candidato del centro-sinistra che esibiva la maglietta di Che Guevara ha vinto nel centro storico e nei quartieri pi\u00f9 benestanti e borghesi. C&#8217;\u00e8 stato, cio\u00e8, un vero e proprio rovesciamento delle parti. Come si spiega una simile anomalia, e che cosa si pu\u00f2 fare perch\u00e9 Stefano Parisi, rivelatosi di gran lunga il candidato con il programma pi\u00f9 serio e concreto, si riprenda almeno una parte di quell&#8217;elettorato moderato che lo ha tradito al primo turno e riesca cos\u00ec a colmare il piccolo distacco che lo separa dal suo avversario? Per cercare di rispondere a questa domanda, ho fatto una inchiesta tra i miei amici, tra cui perfino alcuni vecchi liberali, che hanno dato la preferenza a Mr.Expo per scoprire che cosa li ha motivati. Eccovi, di seguito, gli argomenti che ho sentito e il mio tentativo di controbatterli.<br \/>\n1) Tesi: bisogna votare Sala perch\u00e9 una sua sconfitta indebolirebbe Renzi, con il rischio di una crisi al buio, con rialzo dello spread,caduta della borsa e compagnia bella, e magari di un successivo ritorno a sinistra del PD.<br \/>\nReplica: I guai di Renzi sono ben altri che una eventuale sconfitta di stretta misura a Milano contro un candidato centrista, non fazioso, che comunque non ha assunto posizione contro di lui e ha gi\u00e0 detto di volersi occupare della citt\u00e0 e non della politica nazionale : i guai del premier, cio\u00e8, sono Roma, Napoli, forse Torino.  IMPORTANTISSIMO: LO STESSO RENSI HA DICHIARATO, l&#8217;8 GIUGNO: &#8220;SE PERDO NON LASCIO&#8221;, cio\u00e8 che non considera le elezioni amministrative un test decisivo per la sua leadership. Non \u00e8 perci\u00f2 pigliandoci per cinque anni Sala e tutta la sua banda ereditata dalla giunta Pisapia che gli daremmo un aiuto determinante (anche se lo si ritenesse opportuno o addirittura indispensabile farlo). Badiamo perci\u00f2 al bene della citt\u00e0 invece di perderci nella fantapolitica: e, come ho gi\u00e0 spiegato in un altro blog che potrete trovare qui accanto, ci sono almeno sette ragioni per preferire Parisi a Sala. Chi proprio vuole salvare Renzi, voti se mai s\u00ec al referendum.<br \/>\n2) Tesi: Non ce l&#8217;abbiamo con Parisi, ma con coloro che lo sostengono, cio\u00e8 il vecchio centro-destra che ha deluso molti dei suoi sostenitori. Votando Sala, vogliamo cio\u00e8 liberarci di Gelmini, Lupi, La Russa ecc.<br \/>\ne aiutare il rinnovamento.<br \/>\nReplica: Parisi ha gi\u00e0 dimostrato di essere un candidato che dipende poco dai partiti, prendendo spesso posizioni diverse da quelle ufficiali. Non votarlo perch\u00e9 si nutrono rancori o diffidenze verso coloro che lo sostengono non \u00e8 molto intelligente. Non votarlo significa infatti non solo salvare, ma addirittura esaltare tutta la sinistra milanese, che tanti danni ha gi\u00e0 combinato. In sintesi, dovendo scegliere tra la Gelmini e Majorino qualsiasi &#8220;moderato&#8221; milanese non dovrebbe avere dubbi, con tutti i difetti che pu\u00f2 avere la prima \u00e8 sempre meglio del secondo. Comunque, basta guardare l&#8217;elenco degli eletti per capire che l&#8217;auspicato rinnovamento \u00e8 gi\u00e0 in pieno corso.<br \/>\n3) Tesi: Parisi \u00e8 troppo dipendente dalla Lega, e perci\u00f2 sar\u00e0 spinto su posizioni &#8220;lepeniste&#8221;, soprattutto in tema di immigrazione.<br \/>\nReplica: questa obiezione \u00e8 gi\u00e0 stata smontata dalle urne. La Lega ha preso poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei voti di Forza Italia, \u00e8 cresciuta pochissimo rispetto a cinque anni fa e per quanto Salvini strepiti Parisi ha la forza per opporglisi e adottare la politica severa, ma non faziosa, nei confronti dell&#8217;immigrazione che ha illustrato in tutti i dibattiti di cui \u00e8 stato protagonista.<br \/>\n4) Tesi: Non conviene eleggere Parisi perch\u00e9, viste le doti che ha mostrato come federatore, a palazzo Marino sarebbe sprecato. Meglio utilizzarlo a livello nazionale nel tentativo di ricostruire un centro-destra oggi spaccato.<br \/>\nReplica: Pu\u00f2 darsi benissimo che, in futuro, Parisi possa assolvere questa funzione, ma ha bisogno di una piattaforma solida da cui partire, cio\u00e8 proprio la poltrona di sindaco di Milano conquistata con una campagna magistrale e contro tutti i pronostici. Se inveceperdesse Milano, lanciarlo nel nuovo ruolo sarebbe molto pi\u00f9 difficile.<br \/>\nSicuramente altri &#8220;borghesi&#8221; che hanno voltato le spalle al centro-destra hanno diverse motivazioni, ma non avendole sentite non sono in grado di controbatterle. Spero, tuttavia, di essere riuscito a convincere almeno una parte dei quattromila elettori che hanno fatto la differenza a favore di Sala, o di indurre abbastanza potenziali elettori del centro-destra che il 5 giugno se ne sono stati a casa a recarsi alle urne e a riequilibrare una situazione che, oggi come oggi, \u00e8 decisamente anomala.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel primo turno delle elezioni amministrative di Milano si \u00e8 verificato un fenomeno davvero curioso: Parisi, il candidato del centro-destra, ha prevalso nei quartieri popolari, aggiudicandosi perfino un municipio da sempre &#8220;rosso&#8221;, e Sala, il candidato del centro-sinistra che esibiva la maglietta di Che Guevara ha vinto nel centro storico e nei quartieri pi\u00f9 benestanti e borghesi. C&#8217;\u00e8 stato, cio\u00e8, un vero e proprio rovesciamento delle parti. 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