{"id":30,"date":"2014-11-26T16:23:02","date_gmt":"2014-11-26T16:23:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=30"},"modified":"2014-11-26T16:23:47","modified_gmt":"2014-11-26T16:23:47","slug":"no-alla-turchia-nellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2014\/11\/26\/no-alla-turchia-nellue\/","title":{"rendered":"No alla Turchia nell&#8217;UE"},"content":{"rendered":"<p>Non so quanti italiani sappiano che a Bruxelles sono in corso da ben sette anni negoziati per l&#8217;adesione della Turchia all&#8217;Unione Europea. Questi negoziati si sono incagliati, per nostra fortuna, su alcuni punti e non stanno facendo progressi, ma a mio avviso dovrebbero essere addirittura interrotti, perch\u00e9 la Turchia di oggi non ha pi\u00f9 nulla a che fare con noi.\u00a0 Nei dodici anni di governo da parte di Erdogan e del suo partito AKP, a suo tempo definito &#8220;islamico moderato&#8221;, il Paese si \u00e8 progressivamente allontanato culturalmente e\u00a0politicamente dall&#8217;Europa e ha\u00a0assunto caratteristiche inaccettabili.\u00a0 Erdogan, per undici anni primo ministro e ora presidente (in teoria con poteri limitatissimi, ma in pratica padrone del Paese perch\u00e9 il primo ministro Davotoglu \u00e8 solo un passacarte e fa tutto quello che gli viene ordinato), ha sistematicamente demolito la struttura laica\u00a0imposta dal\u00a0grande Kemal Ataturk, ha reintrodotto l&#8217;uso del velo per le donne, ha dichiarato pubblicamente (pochi giorni fa) che la donna \u00e8 inferiore all&#8217;uomo e destinata\u00a0essenzialmente a fare figli e, se non ha ancora introdotto la Sharia, ha comunque fatto passi giganti per islamizzare nuovamente il Paese. Tra le altre sue\u00a0imprese, Erdogan si \u00e8 fatto costruire un palazzo costato 800 milioni di dollari, \u00e8 stato implicato in uno scandalo per corruzione messo a tacere rimuovendo i giudici e i poliziotti che lo hanno portato alla luce, ha soffocato la libert\u00e0 di stampa mettendo in galera pi\u00f9 giornalisti della Cina. Continua a vincere le elezioni, ma solo per l&#8217;appoggio degli ambienti pi\u00f9 retrogradi e conservatori del Paese e di quella classe di imprenditori dell&#8217;Anataolia profonda che ha aiutato ad arricchirsi. Ma la citt\u00e0 pi\u00f9 moderna e aperta all&#8217;influenza occidentale, Smirne, gli ha sempre votato contro ed \u00e8 ancora amministrata dall&#8217;opposizione kemalista (infatti, per le strade, non si vedono quasi donne velate). La costituzione garantisce la libert\u00e0 religiosa, ma in realt\u00e0 che non \u00e8 musulmano viene discriminato e\u00a0i pochi cristiani hanno la vita difficile (ogni tanto, un prete viene anche assassinato). La maggioranza dei professionisti, degli imprenditori, degli intellettuali ritiene che,se Erdogan, come ha intenzione di fare forzando una modifica della Costituzione, rimarr\u00e0 al potere per i prossimi dieci anni, l&#8217;eredit\u00e0 kemalista verr\u00e0 completamente cancellata e la Turchia torner\u00e0 ad essere un Paese islamico come gli altri.<\/p>\n<p>In politica estera, la Turchia, che durante la guerra fredda \u00e8 stata l&#8217;efficiente e fedele bastione orientale della NATO, opera ora in maniera del tutto indipendente dal blocco occidentale. Da principale alleata di Israele nel Medio Oriente, sotto Erdogna\u00a0Israele \u00e8 diventata\u00a0il nemico numero uno,\u00a0tanto che dalla Turchia \u00e8 partitala famigerata spedizione navale per forzare il blocco\u00a0di Gaza.\u00a0Dopo la cosiddetta primavera araba, Erdogan ha sognato una specie di Unione islamica\u00a0a egemonia turca, ha sposato la causa dei Fratelli Musulmanipoi messi al bando in Egitto,in Giordania e nei Paesi del Golfo,\u00a0ma ha finito con il rimanere isolato, con il Qatar e Hamas (!) come unici amici.\u00a0Quando ha visitato il Sudan, il cui presidente Oman al Bashir \u00e8 stato deferito alla Corte internazionale dell&#8217;Aja per genocidio, ha detto: &#8220;Non ho v isto alcuna traccia\u00a0di questo: i musulmani non ricorrono mai al genocidio&#8221;. Formalmente, \u00e8\u00a0schierato con noi nella lotta contro l&#8217;ISIS, ma nega che esista un terrorismo islamico, ha lasciato passare attraverso la Turchia migliaia di jihadisti che andavano a combattere con il Califfato e a Kobane si \u00e8 comportato come i russi nel 1944,\u00a0quando\u00a0si fermarono sulle rive orientali della Vistola\u00a0lasciando\u00a0ai tedeschi il tempo di soffocare la rivolta dei nazionalisti polacchi a Varsavia: una divisione corazzata turca schierata sul confine non ha mosso un dito per impedire che l&#8217;ISIS annientasse l&#8217;ultima sacca di resistenza dei Curdi,\u00a0 e c&#8217;\u00e8 voluto l&#8217;intervento massiccio dell&#8217;aviazione americana per evitare un massacro come quello degli yazidi.<\/p>\n<p>Con tutto ci\u00f2, il Papa si appresta ad andare in visita in Turchia. Che cosa si proponga\u00a0 da questi viaggio non lo so, salvo un incontro con il Patriarca ortodossso che ancora ha sede a Istanbul. Comunque, dopo l&#8217;indirizzo che ha preso, la Turchia non ha pi\u00f9 nulla a che fare con l&#8217;Unione Europea che, anche se non si \u00e8 voluto inserire nella Costituzione, ha radici giudaico-cristiane e non deve prendersi in casa 75 milioni di musulmani. Facciamo pure tutti gli accordi commerciali possibili, ma non lasciamo che i deputati di Erdogan diventino il gruppo pi\u00f9 numeroso nel Parlamento europeo e che i cittadini turchi possano girare liberamente per l&#8217;Europa. Se anche i potenziali\u00a0jihadisti fossero solo uno su mille, ci tireremmo in casa 75.000 nemici, oltre a quelli che abbiamo gi\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non so quanti italiani sappiano che a Bruxelles sono in corso da ben sette anni negoziati per l&#8217;adesione della Turchia all&#8217;Unione Europea. 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