{"id":59,"date":"2015-01-07T16:39:36","date_gmt":"2015-01-07T16:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=59"},"modified":"2015-01-07T16:39:36","modified_gmt":"2015-01-07T16:39:36","slug":"e-ora-a-chi-tocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/01\/07\/e-ora-a-chi-tocca\/","title":{"rendered":"E ora a chi tocca?"},"content":{"rendered":"<p>Qualcuno forse ricorder\u00e0 che uno dei miei primi articoli per questo blog, nello scorso novembre, era intitolato &#8220;Attenzione, il nemico \u00e8 tra noi&#8221;. Ecco, oggi a Parigi questo nemico\u00a0si \u00e8 manifestato in tutta la sua pericolosit\u00e0 e brutalit\u00e0. Gli aggettivi non bastano per definire l&#8217;eccidio della redazione di Charlie Ebdo,\u00a0e comunque non ho\u00a0intenzione di mettermi in concorrenza con i vari leader occidentali, che non essendo riusciti a impedirlo, si sono precipitati a condannarlo. Mi limiter\u00f2 a fare alcune considerazioni, alcune forse ovvie, ma altre meno, su\u00a0quello che pu\u00f2 essere considerato il primo attentato terroristico &#8220;pianificato&#8221; in terra europea dopo le stragi del 2004 a Madrid e del 2005 a Londra.<\/p>\n<p>1) Sono mesi che tutti puntano il dito sul pericolo rappresentato dai cosiddetti &#8220;jihadisti di ritorno&#8221;, cio\u00e8 di quei giovani musulmani residenti e forse anche nati in Europa che si sono arruolati nelle file dell&#8217;ISIS, si sono addestrati al combattimento in Siria ed in Iraq e sono successivamente rientrati in patria, presumibilmente con la missione di portare la guerra nei Paesi d&#8217;origine secondo i dettami del Califfo El Baghdadi. Al momento in cui scrivo, non sappiamo ancora se i tre assassini facciano parte di questa categoria, ma il modo in cui l&#8217;attentato \u00e8 stato compiuto, le armi di cui essi disponevano e la tecnica quasi militare utilizzata rendono l&#8217;ipotesi quasi una certezza. Purtroppo, i giovani musulmani di cittadinanza francese che hanno seguito questa strada nel solo 2013 sono quasi mille, e se anche solo una frazione\u00a0avesse sposato la causa di portare il terrore in Europa, bisognerebbe aspettarsi\u00a0nuovi e forse ancora pi\u00f9\u00a0sanguinoisi\u00a0attacchi a breve.\u00a0Gi\u00e0 nelle scorse settimane, giovani musulmani, definiti forse per ragioni di comodo &#8220;fuori di testa&#8221;, si erano scagliati con le loro macchine sui passanti a Digione e a Nantes e per reazione il ministero degli Interni aveva disposto un rafforzamento della presenza di militari nelle strade. Infine, lo stesso presidente Hollande, intervenendo subito dopo il massacro, ha rivelato che nelle scorse settimane sono stati scoperti e sventati vari piani di attentati.<\/p>\n<p>2) Se questo \u00e8 vero, cio\u00e8 se i servizi segreti francesi sono stati cos\u00ec efficienti durante le ultime vacanze, quello che \u00e8 accaduto stamattina diventa ancora pi\u00f9 inconcepibile. Charlie Ebdo, che gi\u00e0 era stato attaccato da estremisti islamici nel 2011, era uno dei bersagli pi\u00f9 ovvii, tanto pi\u00f9 che proprio bell&#8217;ultimo numero si era occupato di Islam\u00a0nel solito\u00a0modo inaccettabile per gli jihadisti (fu proprio questo settimanale satirico che ripubblic\u00f2 in Francia le famose vignette danesi su Maometto, con il risultato di passare dalle 30.000 copie abituali a 400.000). Eppure, sembra che di guardia davanti alla sede del settimanale ci fossero solo due sparuti poliziotti, oltre tutto impreparati al loro compito visto che sono tra le 12 vittime. Perfino il modo in cui i terroristi sono riusciti ad eclissarsi dopo avere compiuto la strage, attraversando in automobile le strade (abbastanza strette) di un quartiere semicentrale di Parigi, costituisce uno smacco clamoroso per le forze dell&#8217;ordine, appena attenuato da una eventuale successiva cattura.<\/p>\n<p>3) L&#8217;attentato di Parigi avr\u00e0 vaste e immediate ripercussioni politiche, non solo in Francia, dove ha coinciso con\u00a0l&#8217;uscita del\u00a0discusso libro &#8220;S0ttomissione&#8221; di Houllebecq di cui mi sono occupato nel mio blog\u00a0di tre giorni fa, ma in tutta Europa. Nell&#8217;Esagono, rafforzer\u00e0 ulteriormente il Fronte Nazionale di Marine Le Pen, che invoca la linea pi\u00f9 dura contro l&#8217;estremismi islamico. Nel resto del Continente, dovrebbe fare l&#8217;effetto di una scossa elettrica per tutti i &#8220;buonisti&#8221; che ritengono possibile una convivenza con l&#8217;Islam, e non si sono neppure accorti che perfino il nuovo presidente egiziani Al Sisi, in un discorso agli imam, ha detto che non \u00e8 possibile che 1,6 miliardi di persone (i musulmani) ritengano che per affermarsi devono trucidare gli altri sette miliardi (vedere, in proposito, anche Sergio Romano sul &#8220;Corriere&#8221; di oggi). Tipico esempio di questi buonisti \u00e8 la presidente della Camera Laura\u00a0Boldrini, che per prima cosa si \u00e8 raccomandata di non confondere l&#8217;Islam con il terrorismo.<\/p>\n<p>4) Oltre a piangere sull&#8217;accaduto, le autorit\u00e0 occidentali devono domandarsi, in questi momenti, &#8220;E ora a chi tocca?&#8221;. Potrebbero essere gli inglesi, accusati di affiancare sempre gli americani nelle loro guerre mediorientali, potrebbero essere i tedeschi, tra cui si sta affermando un forte movimenti antiislamico, e potremmo essere anche noi, sebbene l&#8217;Italia non svolga davvero un grande ruolo nel contenere il fenomeno dello jihadismo, neppure nella vicina Libia. Certo, si rafforzeranno ulteiormente le misure di sicurezza, ma abbiamo gi\u00e0 dettoe ripetuto che, se \u00e8 possibile scoprire per tempo complotti organizzati come fu quello di Madrid, \u00e8 quasi impossibile fermare la mano dei cosiddetti &#8220;lupi solitari&#8221;. Se a Parigi sono riusciti a colpire un bersaglio addirittura ovvio, non\u00a0 avranno difficolt\u00e0 con quelli &#8220;casuali&#8221;, egualmente raccomandati dal &#8220;Califfo&#8221; e dai suoi portavoce.<\/p>\n<p>Per ora, basta cos\u00ec, ma dovremo chissa\u00e0 quante volte tornare sull&#8217;argomento: a mio avviso, Parigi \u00e8 per l&#8217;Europa &#8211; sia pure su scala infinitamente minore &#8211; quel che fu per l&#8217;America l&#8217;11 settembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualcuno forse ricorder\u00e0 che uno dei miei primi articoli per questo blog, nello scorso novembre, era intitolato &#8220;Attenzione, il nemico \u00e8 tra noi&#8221;. Ecco, oggi a Parigi questo nemico\u00a0si \u00e8 manifestato in tutta la sua pericolosit\u00e0 e brutalit\u00e0. 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