{"id":78,"date":"2015-01-25T13:29:14","date_gmt":"2015-01-25T13:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/?p=78"},"modified":"2015-01-25T22:51:48","modified_gmt":"2015-01-25T22:51:48","slug":"italia-verso-una-grande-coalizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/caputo\/2015\/01\/25\/italia-verso-una-grande-coalizione\/","title":{"rendered":"Italia, verso una &#8220;Grande coalizione"},"content":{"rendered":"<p>Tenete a mente questa sigla: Pdn, partito del Nazareno, copyright Antonio Polito. A mio avviso, entro un anno sostituir\u00e0 &#8211; se non letteralmente, almeno virtualmente &#8211; molte di quelle che attualmente animano la scena politica. La mia previsione \u00e8, infatti, che stiamo andando anche in Italia verso una Grosse Koalition, cio\u00e8 un governo di coalizione di modello tedesco\u00a0formato da quanto, alla fine del 2015 o prima, rester\u00e0 del Partito democratico di Renzi e di\u00a0Forza Italia di Berlusconi. Baso questa convinzione (attenzione, ho scritto convinzione, non certezza) sulla costatazione che i rapporti interni dei due maggiori partiti sono in continuo peggioramento, che una scissione di entrambi sembra inevitabile e &#8211; soprattutto &#8211; che nonostante le inevitabili schermaglie tra quelli che sono tuttora governo e opposizione, le aree di collaborazione si ampliano di giorno in giorno e potrebbero, salvo imprevisti, consolidarsi proprio in occasione della prossima elezione del presidente della Repubblica. Inoltre, pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 vaste sono le sovrapposizioni tra i programmi dei due schieramenti, anche se esistono differenze di fondo soprattutto in materia fiscale che non saranno facili da colmare. Tuttavia, stante la situazione generale, e la necessit\u00e0 di accelerare le riforme anche di fronte a un&#8217;Europa che ci ha concesso una fase di respiro, ma che continua a vigilare attentamente i nostri conti, non vedo n\u00e9 come Renzi possa portare avanti il suo programma con una opposizione interna che lo addenta ogni giorno ai polpacci n\u00e9 come Berlusconi possa rientrare pienamente in gioco e tornare davvero a pesare senza rientrare nell&#8217;area governativa nonostante le obiezioni dell&#8217;ala dura di FI. Molti piangerebbero la fine del bipartitismo, che pure sembra il traguardo cui tende l&#8217;Italicum, e la rinascita di una specie di Democrazia cristiana, o meglio\u00a0di pentapartito dell&#8217;ultima fase della Prima repubblica prima di Tangentopoli, ma per il resto di questa legislatura uno sviluppo del genere dovrebbe essere positivo per il Paese.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ritengo una coalizione alla tedesca cos\u00ec probabile? Perch\u00e9, incoraggiati anche dal successo in Grecia del partito Syriza, che \u00e8 pi\u00f9 meno sulle posizioni di SEL,\u00a0i dissidenti\u00a0del PD non resisteranno a lungo alla tentazione di uscire dal partito e fondarne uno nuovo, schierato nettamente alla sinistra di Renzi, che alle prossime elezioni potrebbe raccogliere, anche &#8220;cannibalizzando&#8221; un Movimento 5stelle in declino, coloro che hanno pagato pi\u00f9 caro l&#8217;impoverimento del Paese nell&#8217;ultimo quinquennio e\u00a0gli ancora molti nostalgici di un comunismo alla Berlinguer. \u00a0Quanti voti possa raccogliere un partito del genere, e che impatto avrebbe se si votasse con l&#8217;Italicum, \u00e8 tutto da vedere, ma il divario ideologico tra il premier e personaggi come Fassina, Civati, D&#8217;Alema e molti altri si \u00e8 fatto troppo profondo per una convivenza duratura. Intanto, sull&#8217;altro fronte, si fa sempre pi\u00f9 dura l&#8217;opposizione di Fitto e dei suoi uomini al Cavaliere: anche in FI c&#8217;\u00e8 un nocciolo duro per cui il patto del Nazareno, e soprattutto quello che ne potrebbe seguire, rimangono anatema.<\/p>\n<p>Nel caso in cui\u00a0uno scenario simile si avverasse, bisognerebbe naturalmente vedere su quali forze l&#8217;ipotetico PdN potrebbe contare in Parlamento, e quale sarebbe l&#8217;atteggiamento delle restanti forze politiche, Lega in testa. Con ogni probabilit\u00e0, farebbero una opposizione feroce, ma resterebbero divise tra destra e sinistra e, anche se Salvini una volta ha detto di sentirsi, sotto certi aspetti, comunista, difficilmente riuscirebbero a coordinarsi. Tutto sommato, invece &#8211; anche dimenticando i continui e\u00a0un po&#8217; misteriosi contatti tra Verdini da una parte e il sottosegretario Lotti dall&#8217;altra &#8211;\u00a0le differenze tra i renziani doc e una Forza Italia sempre pi\u00f9 pragmatica non appaiono cos\u00ec difficili da colmare. Del resto, lo stesso Berlusconi avrebbe detto una volta che Renzi avrebbe potuto militare benissimo nel suo partito.<\/p>\n<p>Fantapolitica? Pu\u00f2 darsi. Ma siccome l&#8217;unica strada dell&#8217;Italia per uscire dal tunnel \u00e8 accelerare sulle riforme (e ridurre, invece di inasprire, la pressione fiscale), dovr\u00e0 cercare la strada pi\u00f9 facile per farlo; e, come dimostra anche il caso della Germania, dove da sei anni i due maggiori partiti governano insieme al centro, pur mantenendo alleanze diverse nei Laender, \u00e8 quello di una alleanza tra i pi\u00f9 forti e i meno estremisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tenete a mente questa sigla: Pdn, partito del Nazareno, copyright Antonio Polito. A mio avviso, entro un anno sostituir\u00e0 &#8211; se non letteralmente, almeno virtualmente &#8211; molte di quelle che attualmente animano la scena politica. 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