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Il Dovi, nel senso di Dovizioso Andrea, ha stupito parecchio qui a Madonna di Campiglio, giorno uno della kermesse motoristica – Wrooom si chiama – organizzata dallo sponsor comune di Ducati e Ferrari. Oggi tocca alla Rossa a due ruote, quella uscita malconcia dai due anni di delusioni comuni con Valentino Rossi con zero vittorie all’attivo. Ha stupito tutti il Dovi perché pare avere idee chiarissime su come riportare al vertice la Ducati, “due anni di lavoro, passo dopo passo, si riparte dalla strada segnata da Valentino” il senso. Obiettivo: “lottare per il titolo nel prossimo anno”. Idee chiare perchè “prendere il posto di Rossi è molto particolare, però in questi due anni non hanno fatto benissimo lui e la Ducati assieme, per cui stavolta, anzi, prendere il suo posto non è così pesante come sarebbe stato in passato quando vinceva sempre”. Quindi una buffa e curiosa confidenza: “Quando a Jerez ho provato per la prima volta la Ducati, mi ha fatto effetto anche il rumore del motore… l’ho detto ai tecnici… è bello ma destabilizza un po’ e ti fa un po’ paura… anche se poi ciò che trasmette alla ruota è molto più docile”. Come dire: il Dovi si è trovato in sella a un mostro che urla. Già ammaestrato un poco da Valentino. Sempre più onore a Casey Stoner. Che quel mostro aveva domato. Ma erano altre gomme…

 

 

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