Domani, lunedì, su il Giornale, doppia pagina sulla effeuno. Finalmente si torna a fare sul serio, i motori s’accendono. Venerdì in Australia.

Nel paginone, l’amico e maestro Benzing mena, come sua abitudine, sberle tecniche a destra e manca. Lo fa con la consueta schiettezza. Meglio dire durezza. Mi piace tantissimo.

Leggere per credere la sua analisi pre mondiale.

Entrambi guardiamo con diffidenza questo campionato alle porte (come i due passati) perché sarà inevitabilmente caratterizzato dal fattore show, imprevisti, roulette. In una parola, gomme. Polimeri voluti dal Circus, nel senso degli stessi team, nel senso che hanno fortissimamente assecondato un fortissimo desiderio di patron Ecclestone e sodali

all’insegna del

Più show = più audience = più sponsor.

Equazione ancora da verificare, però.

Fatto sta l’ingegner Benzing e il sottoscritto non amiamo vedere gare dove le gomme improvvisamente t’abbandonano quasi ti si fosse staccata una ruota come a Massa con il portamozzo in frantumi a Barcellona, tanto è devastante il decadimento. T’abbandonando e magari lo fanno mentre sei in testa e all’improvviso giri 3-4 secondi più lento di chi segue.

Forse per questo mi erano piaciute molte gare della seconda parte del 2012. Vado a memoria, potrei sbagliare, ma il comportamento delle gomme era più regolare.

E infatti i boss del mondiale sono subito intervenuti chiedendo più prestazione e più degrado.

Cioè le nuove mescole.

Vabbé, avrò e avremo modo di riparlarne.

Tirando fuori tutto ciò che non ci convince.

Proprio tutto.

 

adieu!

 

 

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