Finita la sbornia collettiva dei ma quanto è stato bravo il Vale Rossi,

mi domando:

sta meglio la F1 o il motomondiale?

 

Perché nelle macchinette hanno dovuto introdurre in ordine temporale i pit stop (una volta con rifornimenti effetto bomba), mettere a punto un valido format di qualifica, poi le ali mobili per facilitare i sorpassi, poi le gomme con il timer che una volta impostato (tipo la miccia di Mission Impossible) nessuno le ferma e degradano in un battibaleno e opplà.

Ciò fatto,

i capi del Circus hanno decretato che sì, lo scopo era stato raggiunto.

E lo spettacolo tornato.

 

MAH!

 

Dopo lo show mandato in pista da Vale Rossi in Qatar, credo però che nel motomondo stianno parecchio peggio.

 

Perchè lì non è un problema tecnico da mettere a punto, vedi ala mobile o gomme o elettronica (ce n’è di più che in F1) e neppure un format (hanno copiato da Sbk e F1 e il nuovo meccanismo di qualifica non è malaccio).

 

Lì manca lo show per questione di X Factor.

Manca quel qualcosa, manca l’effetto uomo.

 

Valentino l’ha dimostrato.

 

A 34 anni gli è bastato tornare su una moto che sente come sua appendice per fare quel che voleva.

 

Cioè sbagliare, recuperare, esaltare, incantare.

La noiosa vittoria di Lorenzo è parsa più impresa e più bella solo perché c’era Vale a far pieghe e rimonte.

 

E così le gesta di Marquez e gli altri.

Ma una volta che il Vale avrà detto per davvero addio a tutti mi basta così, cosa accadrà?

 

Pensateci:

 

Agostini, Roberts, Spencer, Schwantz, Doohan, Biaggi, Valentino e ora…

 

… ora Lorenzo e Pedrosa che da soli non bastano a garantire emozioni.

Forse Marquez, però…

 

Adieu!