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Ci ho pensato a lungo.

 

Troppo.

 

Per questo scrivo solo ora che è tardi,

 

solo ora che il 2 maggio sta per andare a nanna.

 

Ho perso tempo perché mi sembrava eccessivo ricordare oggi tre campioni che non ci sono più

dopo aver fatto l’altro giorno ugual cosa con Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, due campioni che non ci sono più.

 

Poi mi sono detto che la gente dei motori avrebbe capito,

 

avrebbe compreso che questo  è un doveroso omaggio

 

e non un macabro elenco.

 

Colpa di maggio,

 

colpa di questo mese che in passato ha colpito con ingordigia il mondo delle corse.

 

Per questo oggi 2 maggio,

 

seppur in ritardo,

 

ricordo con tutto il cuore il tragico addio di Attilio Bettega, Henri Toivonen e il suo navigatore Sergio Cresta.

 

CAMPIONI DI RALLY.

 

Correvano per la Lancia,

 

gruppo B,

 

quello abolito proprio dopo la morte di Toivonen.

 

Auto di potenza mostruosa,

 

incontrollabile.

 

Attilio morì il 2 maggio del 1985 durante la quarta tappa del Rally di Corsica.

 

Illeso Maurizio Perissinot, il navigatore.

 

Era al volante della sua Lancia 037.

Numero di gara 4
 

Henri morì l’anno dopo,

 

ancora 2 maggio,

 

ancora Rally di Corsica,

 

ancora Lancia,

questa volta al volante di una Delta S4.

 

Ancora numero di gara 4.

Con lui trovò la morte Sergio Cresta.

 

Corse e tragici ricorsi.

 

Un accanimento del dio dei motori.

Una romantica e tragica storia di uomini.

 

E motori.

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